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Netflix rilancia un classico horror giapponese degli anni '60 (e conquista l'86% su Rotten Tomatoes)

Human Vapor su Netflix conquista l'86% su Rotten Tomatoes. Il thriller sci-fi giapponese con Shun Oguri è disponibile in streaming.

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Netflix continua a dominare il panorama dello streaming con produzioni che incrociano generi e culture. Dopo il successo di thriller come His & Hers e l'adattamento di Harlan Coben I Will Find You, la piattaforma rilancia con Human Vapor, un remake in otto episodi del classico film giapponese degli anni Sessanta. E i primi responsi critici sembrano confermare che la scommessa sta pagando. La serie debutta su Rotten Tomatoes con un impressionante 86% di gradimento, basato su sette recensioni di cui solo una negativa. Il punteggio medio si attesta a 6.70 su 10, un risultato solido per una produzione che mescola fantascienza, thriller investigativo e horror psicologico.

Ma di cosa parla esattamente Human Vapor? Durante una trasmissione in diretta televisiva, qualcuno si gonfia improvvisamente ed esplode davanti a milioni di spettatori. L'onda d'urto emotiva attraversa il mondo intero quando emerge la verità: l'artefice è un uomo capace di trasformare il proprio corpo in gas, una sostanza invisibile che può penetrare qualsiasi ostacolo. Questo misterioso assassino rivendica pubblicamente l'omicidio tramite un video, annunciando la sua intenzione di uccidere ancora e promettendo di svelare motivazioni, metodi e prossimo obiettivo durante una conferenza stampa. Poi svanisce nel nulla, lasciando il Giappone in uno stato di ansia collettiva.

A questo punto entrano in scena il detective Kenji Okamoto, interpretato da Shun Oguri, e la reporter Kyoko Kono, cui dà volto Yu Aoi. I due devono collaborare per dare un senso a un'indagine senza precedenti, inseguendo un nemico che letteralmente può evaporare. È un classico gioco del gatto col topo, ma con una torsione fantascientifica che eleva la tensione: il Human Vapor sceglie le sue vittime con precisione chirurgica e sembra quasi prendere in giro chi cerca di fermarlo, sfidando eroi e spettatori a capire prima che sia troppo tardi. La serie arriva con credenziali di tutto rispetto.

Dietro la macchina da presa c'è Shinzo Katayama, mentre la sceneggiatura porta la firma di Yeon Sang-ho, il visionario creatore sudcoreano dietro Train to Busan e Hellbound. Yeon ha dimostrato più volte di saper miscelare azione viscerale, critica sociale e tensione emotiva, ingredienti che sembrano confluire anche in questo progetto. La sfida, tuttavia, non era da poco: il film originale del 1960 è considerato una pietra miliare del cinema horror giapponese, celebrato soprattutto per l'uso innovativo degli effetti speciali dell'epoca. Riportarlo in vita nel 2026, in un'era di CGI iperrealistici e pubblici assuefatti agli spettacoli visivi, richiedeva coraggio e visione.

Netflix definisce Human Vapor un "nuovo tipo di serie" nella sua nota stampa ufficiale. Un'affermazione che inizia a trovare riscontro nelle prime recensioni. L'elemento soprannaturale si intreccia con dinamiche investigative contemporanee, creando una tensione costante che tiene incollati allo schermo. Per chi cerca una pausa dai soliti crime procedurali o dai k-drama romantici, questa potrebbe essere l'occasione per immergersi in un thriller fantascientifico che combina l'eredità del cinema giapponese classico con la sensibilità narrativa moderna. E con un punteggio critico che supera l'80%, le probabilità di restare delusi sembrano decisamente basse.

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