Odissea, ecco perché gli specchi erano fondamentali sul set di Nolan
Matt Damon rivela il bizzarro trucco tech con cui Christopher Nolan ha rivoluzionato le riprese de "L'Odissea" in IMAX
Il cinema di Christopher Nolan è da sempre una guerra personale contro i compromessi della modernità. Non stupisce, quindi, che la sua trasposizione de L'Odissea abbia richiesto una vera e propria rivoluzione artigianale per aggirare i limiti fisici delle ingombranti macchine IMAX.
Un’impresa titanica che Matt Damon ha riassunto svelando un retroscena surreale: l'intensità emotiva dei primi piani tra Ulisse e Penelope è nata da un ingegnoso sistema di specchi. Un inganno analogico che dimostra come Nolan riesca a toccare l'anima dei suoi personaggi solo dopo aver piegato la tecnologia al suo volere.Un gioco di specchi unico nel suo genere
Il problema di fondo della titanica operazione nolaniana è sempre lo stesso, il rumore. Per catturare i dialoghi sussurrati tra Ulisse e la Penelope di Anne Hathaway senza il ronzio da elicottero delle cineprese IMAX, la produzione ha dovuto sigillare la macchina da presa in un mastodontico guscio insonorizzato, il "blimp".
Questo immenso cassone metallico ha però creato un effetto collaterale grottesco. Data la sua mole, impediva fisicamente agli attori di posizionarsi vicini all'obiettivo per mantenere la corretta linea dello sguardo. Quindi se Damon si fosse messo accanto al macchinario, la Hathaway avrebbe dovuto guardare a metri di distanza, distruggendo la tensione emotiva del primo piano. La soluzione di Nolan e stata un bizzarro e ingegnoso sistema di specchi riflettenti.
"Io guardavo in uno specchio che si rifletteva in un altro specchio, posizionato esattamente dove la lente dell'IMAX catturava ogni minima vibrazione della mia faccia", ha confessato Damon. "Il trucco ha funzionato così bene che, parlandone ieri con Annie, mi sono reso conto che nella mia memoria quella scena finale non è filtrata da un vetro. Ricordo solo i suoi occhi, anche se in realtà stavo recitando davanti a un riflesso".In pratica gli attori potevano sentire il rispettivo respiro e la grana della voce, ma le loro linee visive erano letteralmente deviate da uno schermo ottico d'altri tempi.
L'ossessione per il realismo materico ha spinto il regista a ricostruire un'antica Grecia sporca, priva di qualunque patina hollywoodiana. Senza dubbio è stato un lavoro titanico, coordinato dalla produttrice Emma Thomas, che ha lasciato lo stesso Damon parzialmente interdetto: "Non so ancora come abbia fatto a costruire quella macchina del tempo, ma la cura maniacale per i costumi, i livelli di polvere e la costruzione del mondo ti proiettavano direttamente lì".
Con un cast stellare che vanta Zendaya nel ruolo di Atena, Robert Pattinson e Tom Holland, L'Odissea si prepara a colonizzare le sale IMAX dal prossimo 17 luglio.