One Piece 3: tutto quello che sappiamo su riprese, cast e uscita (confermato un personaggio molto atteso)
One Piece stagione 3 su Netflix: riprese, data di uscita prevista e cast confermato. Tutte le novità.
di Alba Rossi
Seguici su
Condividi
La conferma è arrivata e i fan possono tirare un sospiro di sollievo: One Piece tornerà su Netflix con una terza stagione. Non è una sorpresa, considerando l'enorme successo che l'adattamento live action ha riscosso sia tra il pubblico che tra la critica, ma l'annuncio ufficiale nell'agosto 2025 ha comunque scatenato l'entusiasmo degli appassionati. E c'è di più: le riprese sono già in corso, segno che la macchina produttiva non ha intenzione di rallentare.
Ma c'è anche una ragione narrativa dietro questo rinnovo anticipato. La seconda stagione di One Piece si conclude con il reclutamento di Chopper nel Regno di Drum, un momento che funge essenzialmente da preludio alla saga di Alabasta. Fermarsi lì sarebbe stato come interrompere un film a metà: Alabasta rappresenta il primo grande arco narrativo del manga, quello che alza definitivamente la posta in gioco e trasforma la ciurma di Cappello di Paglia da semplici avventurieri in qualcosa di più grande.
Netflix vorrà certamente evitare un'attesa troppo lunga tra la seconda e la terza stagione, considerando che narrativamente la storia prosegue senza soluzione di continuità. Allo stesso tempo, però, la serie si affida pesantemente agli effetti speciali per rendere giustizia ai poteri dei Frutti del Diavolo, e questo richiede tempo. Molto tempo. La qualità visiva è stata uno dei punti di forza dell'adattamento e non c'è dubbio che la produzione voglia mantenere lo stesso standard.
Sul fronte del cast, le novità sono diverse e tutte intriganti. Il nucleo dei Pirati di Cappello di Paglia rimane naturalmente intatto: Iñaki Godoy tornerà nei panni di Luffy, affiancato da Mackenyu come Zoro, Taz Skylar come Sanji, Jacob Romero Gibson come Usopp ed Emily Rudd come Nami. L'unica modifica riguarda Mikaela Hoover, che dà la voce a Chopper: l'attrice è stata promossa a membro regolare del cast ora che la piccola renna parlante fa ufficialmente parte dell'equipaggio.
Tra i nuovi ingressi spiccano Awdo Awdo nei panni di Mr. 1 e Daisy Head come Miss Doublefinger, entrambi agenti di Baroque Works. Cole Escola interpreterà Mr. 2, meglio conosciuto come Bon Clay, uno dei personaggi più amati dai fan per la sua personalità sopra le righe e il suo ruolo complesso nella trama. Sendhil Ramamurthy, già apparso brevemente nei flashback della seconda stagione come Nefertari Cobra, padre di Vivi, viene promosso al cast principale.
Ma l'annuncio che ha fatto esplodere i social media è un altro: Xolo Maridueña vestirà i panni di Portgas D. Ace. Per chi conosce il manga, Ace è uno dei personaggi più iconici e tragici dell'intera saga, fratello adottivo di Luffy e figlio biologico di Gol D. Roger, il re dei pirati. La sua presenza nella terza stagione sarà relativamente limitata, ma servirà a piantare i semi di sviluppi narrativi futuri che avranno un impatto devastante sulla storia. Maridueña, conosciuto per i suoi ruoli in Cobra Kai e Blue Beetle, porta con sé un carisma che dovrebbe adattarsi perfettamente al personaggio.
L'arco di Alabasta nel manga è lungo e articolato, ricco di battaglie, colpi di scena e momenti emotivi. Crocodile, come accennato nella seconda stagione, ha orchestrato una guerra civile tra la famiglia reale di Vivi e il popolo di Alabasta, manipolando gli eventi dietro le quinte attraverso la sua organizzazione criminale, Baroque Works. Il compito dei Pirati di Cappello di Paglia sarà scoprire il piano di Crocodile, placare la rivolta e sconfiggere gli agenti rimanenti dell'organizzazione.
La struttura narrativa seguirà uno schema classico di One Piece: ogni membro della ciurma si troverà ad affrontare un membro specifico di Baroque Works in duelli uno contro uno. Luffy affronterà naturalmente Crocodile, Zoro incrocerà le lame con Mr. 1, Sanji si misurerà con Mr. 2, e così via. Sono combattimenti che nel manga hanno segnato un'escalation nella qualità degli scontri e che sulla carta dovrebbero tradursi in sequenze d'azione spettacolari sullo schermo.
E poi c'è Barbanera, o Blackbeard se preferite la versione anglofona. Il personaggio viene menzionato nella seconda stagione come il pirata che ha saccheggiato il Regno di Drum e messo in fuga Wapol, ma nella terza stagione la sua figura inizierà a prendere contorni più definiti. L'introduzione di Ace serve proprio a questo scopo: il fratello di Luffy sta dando la caccia a Barbanera, e questo legame porterà il personaggio sempre più al centro della scena.
Barbanera è destinato a essere uno dei principali antagonisti dell'intera saga di One Piece. Rimarrà nell'ombra durante le ipotetiche quarte e quinte stagioni, ma se Netflix riuscirà nell'impresa titanica di adattare l'intera storia di Oda fino alla fine, lo scontro finale per il tesoro di One Piece vedrà Luffy e Barbanera come ultimi contendenti. Piantare i semi ora significa costruire una tensione narrativa che si svilupperà nell'arco di anni, forse decenni se la serie continuerà al ritmo attuale.
Certo, adattare un'opera così vasta comporta scelte difficili. Non tutto può essere incluso, alcune sottotrame vanno condensate, certi personaggi secondari devono essere sacrificati. Ma finora la serie ha dimostrato di saper navigare queste acque con intelligenza, mantenendo l'essenza della storia originale pur apportando modifiche necessarie per il formato televisivo live action.
La scommessa è alta. One Piece è uno dei manga più venduti della storia, con un fandom appassionato e spesso esigente. Tradire lo spirito dell'opera significherebbe alienarsi milioni di spettatori. Ma riuscire nell'impresa, come sembra stia accadendo, significa non solo garantire a Netflix un franchise di lunga durata, ma anche dimostrare che gli adattamenti live action di manga e anime possono funzionare quando vengono realizzati con rispetto, budget adeguato e visione artistica.
Fonte /
ScreenRant.com