One Piece 3: tutto quello che sappiamo su riprese, cast e uscita (confermato un personaggio molto atteso)

One Piece stagione 3 su Netflix: riprese, data di uscita prevista e cast confermato. Tutte le novità.

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La conferma è arrivata e i fan possono tirare un sospiro di sollievo: One Piece tornerà su Netflix con una terza stagione. Non è una sorpresa, considerando l'enorme successo che l'adattamento live action ha riscosso sia tra il pubblico che tra la critica, ma l'annuncio ufficiale nell'agosto 2025 ha comunque scatenato l'entusiasmo degli appassionati. E c'è di più: le riprese sono già in corso, segno che la macchina produttiva non ha intenzione di rallentare.

La decisione di rinnovare la serie per una terza stagione è arrivata quasi un anno prima del debutto della seconda, un segnale inequivocabile della fiducia che Netflix ripone nel progetto. Del resto, parliamo di un adattamento che ha saputo conquistare anche gli scettici, quelli che temevano l'ennesimo disastro quando si tratta di trasformare un manga in carne e ossa. La stretta collaborazione con Eiichiro Oda, creatore dell'opera originale, ha fatto la differenza, garantendo una fedeltà narrativa che raramente si vede in operazioni del genere.

Ma c'è anche una ragione narrativa dietro questo rinnovo anticipato. La seconda stagione di One Piece si conclude con il reclutamento di Chopper nel Regno di Drum, un momento che funge essenzialmente da preludio alla saga di Alabasta. Fermarsi lì sarebbe stato come interrompere un film a metà: Alabasta rappresenta il primo grande arco narrativo del manga, quello che alza definitivamente la posta in gioco e trasforma la ciurma di Cappello di Paglia da semplici avventurieri in qualcosa di più grande.

One Piece -©Netflix



Le riprese della terza stagione sono iniziate nel novembre 2025, seguendo una tempistica che ricorda quella delle stagioni precedenti. La prima stagione ha debuttato nell'agosto 2023 dopo le riprese del 2022, mentre la seconda è arrivata nel marzo 2026 con le telecamere che hanno iniziato a girare nel luglio 2024. Facendo due conti, si può ragionevolmente stimare un'uscita per la metà del 2027, anche se è più probabile che il debutto avvenga entro la fine di quell'anno o al massimo all'inizio del 2028.

Netflix vorrà certamente evitare un'attesa troppo lunga tra la seconda e la terza stagione, considerando che narrativamente la storia prosegue senza soluzione di continuità. Allo stesso tempo, però, la serie si affida pesantemente agli effetti speciali per rendere giustizia ai poteri dei Frutti del Diavolo, e questo richiede tempo. Molto tempo. La qualità visiva è stata uno dei punti di forza dell'adattamento e non c'è dubbio che la produzione voglia mantenere lo stesso standard.

Sul fronte del cast, le novità sono diverse e tutte intriganti. Il nucleo dei Pirati di Cappello di Paglia rimane naturalmente intatto: Iñaki Godoy tornerà nei panni di Luffy, affiancato da Mackenyu come Zoro, Taz Skylar come Sanji, Jacob Romero Gibson come Usopp ed Emily Rudd come Nami. L'unica modifica riguarda Mikaela Hoover, che dà la voce a Chopper: l'attrice è stata promossa a membro regolare del cast ora che la piccola renna parlante fa ufficialmente parte dell'equipaggio.

Anche Charithra Chandran continuerà a interpretare Vivi, la principessa di Alabasta che ha un ruolo centrale nella saga in arrivo. Ma è sul fronte dei villain che le cose si fanno davvero interessanti. Joe Manganiello, apparso brevemente come Crocodile nella seconda stagione, diventa un personale regolare, pronto a mostrare tutta la pericolosità di uno dei primi grandi antagonisti della serie. Insieme a lui, Lera Abova avrà più spazio per sviluppare la sua Nico Robin, un personaggio che inizialmente lavora per Baroque Works ma che nasconde molto più di quanto sembri.

Tra i nuovi ingressi spiccano Awdo Awdo nei panni di Mr. 1 e Daisy Head come Miss Doublefinger, entrambi agenti di Baroque Works. Cole Escola interpreterà Mr. 2, meglio conosciuto come Bon Clay, uno dei personaggi più amati dai fan per la sua personalità sopra le righe e il suo ruolo complesso nella trama. Sendhil Ramamurthy, già apparso brevemente nei flashback della seconda stagione come Nefertari Cobra, padre di Vivi, viene promosso al cast principale.

Ma l'annuncio che ha fatto esplodere i social media è un altro: Xolo Maridueña vestirà i panni di Portgas D. Ace. Per chi conosce il manga, Ace è uno dei personaggi più iconici e tragici dell'intera saga, fratello adottivo di Luffy e figlio biologico di Gol D. Roger, il re dei pirati. La sua presenza nella terza stagione sarà relativamente limitata, ma servirà a piantare i semi di sviluppi narrativi futuri che avranno un impatto devastante sulla storia. Maridueña, conosciuto per i suoi ruoli in Cobra Kai e Blue Beetle, porta con sé un carisma che dovrebbe adattarsi perfettamente al personaggio.

Dal punto di vista narrativo, la terza stagione rappresenterà un cambio di passo significativo rispetto alle precedenti. Le prime due stagioni hanno viaggiato attraverso una varietà di isole e location, cambiando scenario ogni uno o due episodi. Era la fase esplorativa della storia, quella in cui Luffy costruiva il suo equipaggio e gettava le basi della sua reputazione. Con la saga di Alabasta tutto cambia: è molto probabile che l'intera stagione si svolga all'interno di questa singola, vasta nazione desertica.

L'arco di Alabasta nel manga è lungo e articolato, ricco di battaglie, colpi di scena e momenti emotivi. Crocodile, come accennato nella seconda stagione, ha orchestrato una guerra civile tra la famiglia reale di Vivi e il popolo di Alabasta, manipolando gli eventi dietro le quinte attraverso la sua organizzazione criminale, Baroque Works. Il compito dei Pirati di Cappello di Paglia sarà scoprire il piano di Crocodile, placare la rivolta e sconfiggere gli agenti rimanenti dell'organizzazione.

La struttura narrativa seguirà uno schema classico di One Piece: ogni membro della ciurma si troverà ad affrontare un membro specifico di Baroque Works in duelli uno contro uno. Luffy affronterà naturalmente Crocodile, Zoro incrocerà le lame con Mr. 1, Sanji si misurerà con Mr. 2, e così via. Sono combattimenti che nel manga hanno segnato un'escalation nella qualità degli scontri e che sulla carta dovrebbero tradursi in sequenze d'azione spettacolari sullo schermo.

Ma Alabasta non è solo battaglie. È l'arco che inizia a svelare la complessità del mondo di One Piece, introducendo temi come la corruzione politica, la manipolazione delle masse, il sacrificio personale per il bene comune. Vivi si trova di fronte a scelte impossibili, costretta a decidere tra il suo dovere verso il regno e l'amicizia che ha stretto con la ciurma. Sono dinamiche che elevano la narrazione oltre la semplice avventura piratesca.

E poi c'è Barbanera, o Blackbeard se preferite la versione anglofona. Il personaggio viene menzionato nella seconda stagione come il pirata che ha saccheggiato il Regno di Drum e messo in fuga Wapol, ma nella terza stagione la sua figura inizierà a prendere contorni più definiti. L'introduzione di Ace serve proprio a questo scopo: il fratello di Luffy sta dando la caccia a Barbanera, e questo legame porterà il personaggio sempre più al centro della scena.

Barbanera è destinato a essere uno dei principali antagonisti dell'intera saga di One Piece. Rimarrà nell'ombra durante le ipotetiche quarte e quinte stagioni, ma se Netflix riuscirà nell'impresa titanica di adattare l'intera storia di Oda fino alla fine, lo scontro finale per il tesoro di One Piece vedrà Luffy e Barbanera come ultimi contendenti. Piantare i semi ora significa costruire una tensione narrativa che si svilupperà nell'arco di anni, forse decenni se la serie continuerà al ritmo attuale.

La produzione di One Piece live action è un'operazione complessa e costosa. Le location sono internazionali, il cast è vasto, gli effetti speciali richiedono mesi di lavoro in post-produzione. Ma Netflix sembra determinata a non lesinare risorse, consapevole di avere tra le mani una gallina dalle uova d'oro. Il manga di Eiichiro Oda è ancora in corso dopo oltre 25 anni di serializzazione settimanale, e l'interesse del pubblico globale non accenna a diminuire.

Certo, adattare un'opera così vasta comporta scelte difficili. Non tutto può essere incluso, alcune sottotrame vanno condensate, certi personaggi secondari devono essere sacrificati. Ma finora la serie ha dimostrato di saper navigare queste acque con intelligenza, mantenendo l'essenza della storia originale pur apportando modifiche necessarie per il formato televisivo live action.

La scommessa è alta. One Piece è uno dei manga più venduti della storia, con un fandom appassionato e spesso esigente. Tradire lo spirito dell'opera significherebbe alienarsi milioni di spettatori. Ma riuscire nell'impresa, come sembra stia accadendo, significa non solo garantire a Netflix un franchise di lunga durata, ma anche dimostrare che gli adattamenti live action di manga e anime possono funzionare quando vengono realizzati con rispetto, budget adeguato e visione artistica.

La terza stagione di One Piece sarà un banco di prova importante. Alabasta è un arco amato dai fan, ricco di momenti iconici che devono essere resi giustizia. Le aspettative sono altissime, ma se la qualità rimarrà quella delle prime due stagioni, non c'è motivo di dubitare che la ciurma di Cappello di Paglia continuerà a navigare verso il successo, un episodio alla volta, verso quel leggendario tesoro che tutti cercano ma che solo i più determinati possono sperare di trovare.

Fonte / ScreenRant.com
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