Paranormal Activity: sarà un regista emergente a dirigere il reboot targato Blumhouse

Il regista emergente Ian Tuason dirigerà il nuovo Paranormal Activity per Paramount e Blumhouse con James Wan produttore.

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Il franchise che ha ridefinito il concetto di horror found footage sta per tornare, e lo fa con una scelta che ha tutto il sapore della scommessa vincente. Paramount Pictures ha appena chiuso le trattative con Ian Tuason, regista canadese emergente, per dirigere il nuovo capitolo di Paranormal Activity. Una decisione che arriva meno di due settimane dopo l'annuncio della partnership tra lo studio e la Blumhouse-Atomic Monster, con James Wan che per la prima volta entra nel franchise come produttore.

Tuason si è fatto le ossa creando cortometraggi horror in realtà virtuale live-action che hanno accumulato milioni di visualizzazioni sulla piattaforma video. Non stiamo parlando di esperimenti amatoriali: i suoi lavori sono stati selezionati al SXSW, dimostrando che il confine tra contenuto digitale e cinema d'autore è sempre più sfumato. Il suo approccio al terrore è immersivo, sensoriale, costruito su un sound design chirurgico che trasforma l'audio in protagonista assoluto dell'esperienza horror.



L'estate scorsa è arrivata la consacrazione. Il suo lungometraggio d'esordio, Undertone, ha debuttato al 29esimo Fantasia International Film Festival conquistando il premio del pubblico per il miglior film canadese. Ma è quello che è successo dopo a certificare il talento del filmmaker di Toronto: una guerra di offerte tra distributor che si è conclusa con A24 che si è aggiudicata il film per una cifra a sette cifre, nella fascia media. Per intenderci, stiamo parlando di milioni di dollari per un horror indipendente di un esordiente.

E qui arriviamo al punto: Undertone parla proprio di attività paranormale. La storia, ispirata alle esperienze personali di Tuason, segue una co-conduttrice di un podcast sul paranormale che si ritrova a prendersi cura della madre malata. Quando riceve misteriosamente file audio relativi alla possessione di una coppia, precipita in una spirale di paranoia sempre più soffocante. Tuason stesso ha definito il suo film come "found audio, non found footage", una distinzione cruciale che ribalta il paradigma visivo del franchise originale per concentrarsi sulla dimensione sonora dell'orrore.



Ora il franchise si prepara a una rinascita, e la scelta di Tuason appare tutt'altro che casuale. Il regista ha più volte dichiarato che il Paranormal Activity originale si trova al terzo posto nella sua personale classifica dei film che più lo hanno terrorizzato, preceduto solo da L'esorcista e The Blair Witch Project. Non è difficile vedere il filo rosso che connette queste opere: tutte utilizzano tecniche di verosimiglianza e immersione per demolire le difese dello spettatore, facendogli credere che quello che sta vedendo potrebbe essere reale.

Per Tuason, dirigere un nuovo Paranormal Activity rappresenta probabilmente la realizzazione di un sogno. Passare da cortometraggi in VR su YouTube a guidare la rinascita di uno dei franchise horror più iconici del XXI secolo in meno di due anni è una traiettoria che solo pochi filmmaker possono vantare. La pressione sarà immensa: i fan del franchise originale hanno aspettative precise, e il mercato horror è più affollato e competitivo che mai.

Ma se c'è una lezione che il Paranormal Activity originale ci ha insegnato è questa: a volte le idee più semplici, eseguite con convinzione assoluta e sensibilità artistica, possono terrorizzare milioni di persone in tutto il mondo. Non servono budget stellari o effetti speciali hollywoodiani. Serve solo la capacità di far credere allo spettatore che il male possa davvero nascondersi negli angoli bui della propria casa, nei rumori che sentiamo di notte, nei suoni che non riusciamo a spiegare.

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