Questa serie americana su Netflix è un cult (ma in pochi sanno che è un remake britannico)
Su Netflix, il remake della serie britannica del 2004. Scopri le differenze tra le due versioni, l'evoluzione dei personaggi e il successo.
Quando si pensa a Shameless, disponibile su Netflix, l'immagine che emerge immediatamente è quella di William H. Macy nei panni di Frank Gallagher, il padre alcolizzato e irresponsabile che ha definito uno dei personaggi più memorabili della televisione americana dell'ultimo ventennio. La serie è rimasta su Showtime per oltre un decennio, conquistando il pubblico con il suo mix irresistibile di dramma familiare e commedia nera, diventando una delle dramedy più amate della TV. Con 11 stagioni e 134 episodi all'attivo, detiene tuttora il record come la serie drammatica originale più longeva nella storia del network. Ma c'è un dettaglio che molti spettatori ignorano: Shameless non è una creazione americana originale, e William H. Macy non è stato il primo Frank Gallagher.
La versione britannica divenne rapidamente uno dei programmi di punta di Channel 4. La critica lodò la capacità della serie di affrontare questioni sociali serie senza sacrificare il suo umorismo nero e tagliente. Nel 2005 vinse il BAFTA Award come miglior serie drammatica. Il successo fu tale che la serie andò avanti fino al 2013, accumulando 139 episodi complessivi, persino cinque in più della versione americana. Quel tipo di successo non poteva passare inosservato a Hollywood. Inizialmente fu HBO a interessarsi al progetto, ma alla fine decise di non procedere. Fu allora che il produttore John Wells portò l'idea a Showtime, dove trovò casa definitiva. Il resto, come si suol dire, è storia della televisione.
Non sorprende che i primi episodi della versione americana fossero incredibilmente fedeli alla controparte britannica. Scene intere, presentazioni dei personaggi e sviluppi narrativi vennero ricreati quasi alla lettera. Frank era sempre lo stesso parassita irrecuperabile, Fiona era ancora il genitore surrogato della famiglia, e i ragazzi Lip, Ian, Debbie, Carl e Liam rispecchiavano fedelmente i ruoli dei loro equivalenti nella versione di Abbott. Ma dalla seconda stagione in poi, Shameless iniziò a differenziarsi in modi sottili che gradualmente si trasformarono in grandi divergenze. Se The Office rappresenta l'esempio per eccellenza di un remake americano che parte come imitazione per poi diventare qualcosa di completamente originale, Shameless segue lo stesso percorso evolutivo.
Macy interpreta il personaggio come un individuo egoista, manipolatore e spesso irredimibile, ma riesce a trovare momenti di vulnerabilità che permettono agli spettatori di comprendere, se non perdonare, le scelte del personaggio in modo più profondo rispetto alla versione britannica. I remake americani faticano spesso a giustificare la propria esistenza. Mentre la Shameless originale merita un enorme credito per aver creato una delle famiglie disfunzionali più memorabili della televisione, la versione americana è riuscita a compiere qualcosa di ancora più raro: ha onorato il materiale di partenza riuscendo comunque a costruire qualcosa di unicamente proprio. È questo che rende Shameless uno dei migliori remake statunitensi di serie TV britanniche, un'opera che ha saputo evolversi da semplice adattamento a fenomeno culturale indipendente, capace di parlare al pubblico americano con una voce autentica e personale.