Netflix intrappola un uomo in un cartellone pubblicitario per 3 giorni: la trovata geniale che sconvolge il web
Un attore resta intrappolato 3 giorni in un cartellone Netflix a 10 metri d'altezza su Sunset Boulevard per promuovere The Last House. Marketing estremo o follia?
Mentre migliaia di automobili sfrecciano lungo Sunset Boulevard a Los Angeles, qualcosa di profondamente straniante cattura lo sguardo dei passanti: un uomo è intrappolato dentro un cartellone pubblicitario, sospeso a dieci metri da terra, e ci resterà per tre giorni consecutivi. È marketing puro, spinto fino ai confini dell'assurdo. Lo stunt fa parte della campagna promozionale per The Last House, il nuovo thriller claustrofobico di Netflix diretto da Louis Leterrier, il regista di Fast X, con protagonisti Greta Lee e Wagner Moura.
Netflix ha confermato che si tratta dello stesso attore per l'intera durata dello stunt, senza rotazioni o sostituzioni. Nessun trucco, nessuna pausa. Solo un uomo, una stanza di vetro, e l'abisso sotto di lui. Dal suo confinamento forzato a trenta piedi d'altezza, all'incrocio tra Selma Avenue e Sunset Boulevard, l'attore tenta di mantenere una parvenza di normalità. Lo si vede mangiare cereali, guardarsi intorno confuso, visibilmente provato. Comunica con i passanti sottostanti attraverso una lavagna bianca, un dettaglio agghiacciante che richiama direttamente la condizione di isolamento estremo vissuta dai personaggi del film.
I video diffusi sui social mostrano scene surreali: automobili che rallentano, pedoni che si fermano increduli, smartphone puntati verso l'alto. C'è chi si chiede se sia reale, chi teme per la sua sicurezza, chi ammira l'audacia del concept. Il rischio di distrazioni alla guida è concreto, ma l'impatto visivo è innegabile.
Il billboard vivente non è solo pubblicità. È teatro urbano, performance estrema, specchio disturbante della nostra ossessione voyeuristica. Mentre l'attore vive la sua reclusione volontaria sopra una delle strade più iconiche del mondo, milioni di utenti osservano, commentano, condividono. Esattamente come accade con i protagonisti di The Last House: osservati, isolati, intrappolati in una dimensione da cui sembra impossibile uscire.