FILM

Questo film con Bruce Willis su Netflix non è il flop che tutti pensano (e ha una rivincita in streaming)

Questo film su Netflix merita una rivalutazione critica a più di 30 anni dal flop. Scopri perché il film con Bruce Willis non è il disastro che tutti pensano.

Condividi

Novanta milioni di dollari bruciati al botteghino. Nomination ai Razzie Awards come uno dei peggiori film del decennio. Una reputazione così tossica che persino Richard E Grant, uno dei protagonisti, lo ha definito "un mucchio fumante di escrementi d'asino", aggiungendo che chiunque lo apprezzi è "un idiota". Eppure Hudson Hawk - Il mago del furto, il bizzarro action-comedy del 1991 con Bruce Willis disponibile su Neflix, continua a raccogliere una schiera di difensori appassionati che ne rivendicano il valore nascosto. Questa non è la classica difesa d'ufficio di un film di culto. È una rivalutazione critica che merita attenzione, soprattutto ora che tre decenni ci separano dall'isteria mediatica che accompagnò l'uscita del film. Perché dietro il clamoroso insuccesso commerciale si nasconde un'opera troppo creativa, troppo affascinante e troppo audace per meritare l'infamia che l'ha accompagnata.

La trama è volutamente assurda: Eddie "Hudson Hawk" Hawkins, interpretato da Willis, è un ladro gentiluomo appena uscito di prigione che, insieme al suo complice Tommy "Five-Tone" (un memorabile Danny Aiello), si ritrova invischiato nei piani malefici della coppia miliardaria dei Mayflower (Grant e Sandra Bernhard) e della CIA (guidata da James Coburn). L'obiettivo? Impossessarsi di un congegno perduto di Leonardo Da Vinci capace di trasformare il piombo in oro. Il problema di Hudson Hawk è che non è minimamente il film d'azione alla Die Hard che il pubblico si aspettava. È qualcosa di completamente diverso: un cartoon per adulti travestito da blockbuster hollywoodiano, un esperimento di stile che mescola la satira irriverente di Heathers (lo stesso regista Michael Lehmann e lo sceneggiatore Daniel Waters) con l'estetica camp delle serie tv anni Sessanta come Batman.

Concepito dallo stesso Willis, al suo unico credito come sceneggiatore insieme al suo vecchio amico musicista Robert Kraft, Hudson Hawk è strutturato come una fiaba, completo di libro delle favole che apre e chiude la narrazione. La sottile ironia è che questa è davvero una favola: assurda, pretenziosa, ma indiscutibilmente intrattenente. La critica del tempo non colse, o non volle cogliere, questa volontaria esagerazione stilistica. Grant e Bernhard non stanno semplicemente recitando in modo sopra le righe: stanno divorando letteralmente ogni singolo elemento scenografico, prop dopo prop. Willis e Aiello sembrano una versione postmoderna di Martin e Lewis mescolati con Dick Dastardly e Muttley, costruendo un cameratismo basato su battute argute.

Un elemento particolarmente degno di nota sono i due numeri musicali swing in cui Willis e Aiello sincronizzano i loro colpi cronometrandoli su classici standard della musica pop americana. È insensato, certo, ma straordinariamente divertente mentre i due attori esibiscono un fascino da Rat Pack, emulando Frank Sinatra e Dean Martin. Questi momenti ci ricordano anche l'abilità comica ormai dimenticata di Willis, quella che aveva affinato in Moonlighting. Dal punto di vista tecnico, il lavoro del compositore Michael Kamen e della sua troupe è impressionante. La fotografia abilmente eseguita di Dante Spinotti conferisce alle location romane un'atmosfera propriamente operistica, mentre la colonna sonora jazzata di Kraft e Kamen ha una scorrevolezza rilassata, con il tema di Hawk fastidiosamente orecchiabile.

Sebbene la ricezione contemporanea sia stata attribuita al rapporto burrascoso tra Willis e la stampa dell'epoca, Hudson Hawk non è il progetto di vanità narcisistica che fu dipinto. A trent'anni di distanza, rappresenta quel tipo di cinema bombastic e guidato dalle star che è largamente scomparso da Hollywood. La sua creatività sfrenata e la maestria tecnica creano un escapismo divertente e arguto che oggi sembra quasi rivoluzionario nella sua audacia. Il film (come anche quest'altro flop diventato cult con Bruce Willis) è disponibile in streaming, pronto per essere riscoperto da una nuova generazione di spettatori disposti a lasciarsi trasportare dalla sua folle energia.

Continua a leggere su BadTaste