Questo film animato su Prime Video con le star di Stranger Things ha conquistato la critica
Il film di Sony Animation che debutta con 80% su Rotten Tomatoes. La commedia sportiva animata con cast stellare punta al successo dopo Spider-Verse.
Sony Pictures Animation sembra avere la formula magica. Dopo aver rivoluzionato l'animazione con Spider-Man: Into the Spider-Verse e il suo sequel Across the Spider-Verse, lo studio torna a far parlare di sé con GOAT, su Prime Video, una commedia sportiva d'animazione che ha debuttato su Rotten Tomatoes con un solido 80% di consensi dalla critica. Diretto da Tyree Dillihay, GOAT ci porta in un mondo popolato da animali antropomorfi dove lo sport più feroce e spettacolare è il "roarball", giocato dalle creature più imponenti e aggressive del regno animale.
Ma il cast non si ferma qui: Gabrielle Union presta la voce a Jett Fillmore, mentre Nick Kroll, la leggenda NBA Stephen Curry, Jenifer Lewis, Patton Oswalt, Aaron Pierre e Jennifer Hudson completano un ensemble di tutto rispetto. La presenza di Curry, icona del basket mondiale, aggiunge un tocco di autenticità sportiva a una storia che celebra lo spirito competitivo. Ciò che emerge con forza dalle recensioni è la qualità visiva del film. I critici sono concordi nel sottolineare come GOAT mantenga gli altissimi standard stilistici che il pubblico si aspetta ormai dalle produzioni Sony Animation. Lo studio ha saputo costruirsi una reputazione solida: Spider-Man: Into the Spider-Verse ha vinto l'Oscar come Miglior Film d'Animazione, e KPop Demon Hunters, distribuito da Netflix, è indicato come favorito per ripetere lo stesso trionfo.
La domanda ora è se il successo critico si tradurrà in incassi al botteghino. I film d'animazione per famiglie hanno dimostrato di poter superare il miliardo di dollari di incassi dal 2020 in poi. L'esempio più recente è Zootropolis 2 del 2025, che presenta alcune somiglianze con GOAT per via del cast di animali parlanti. Ma c'è un ostacolo non da poco: GOAT è un progetto originale, non un sequel o uno spin-off di franchise consolidati. La Pixar ci ha insegnato una lezione importante negli ultimi anni. I suoi sequel hanno macinato record su record al box office, mentre Elio, film originale con ottime recensioni, è stato un flop commerciale. Il pubblico sembra preferire territori narrativi familiari, personaggi già conosciuti, universi già esplorati.