Questo film su Prime Video con Maggie Q e Samuel L. Jackson meritava di diventare il nuovo John Wick
Questo film con Maggie Q è un capolavoro d'azione sottovalutato diretto da Martin Campbell. Scopri perché meritava di diventare il nuovo John Wick al femminile.
Nel 2021, mentre il pubblico mondiale continuava a delirare per Keanu Reeves e il suo implacabile sicario, un altro film di assassini scivolava nel dimenticatoio con appena 2,93 milioni di dollari incassati nel weekend d'apertura negli Stati Uniti e in Canada. The Protégé, diretto da Martin Campbell e interpretato da Maggie Q, Samuel L. Jackson e Michael Keaton e disponibile su Prime Video, rappresenta uno dei casi più sconcertanti di sottovalutazione nel genere action degli ultimi anni. Un film che aveva tutti gli ingredienti per diventare un franchise, ma che è stato inspiegabilmente ignorato sia dalla critica che dal pubblico. La domanda sorge spontanea: come è possibile che un action movie diretto dall'uomo che ha resuscitato James Bond per ben due volte, con GoldenEye e Casino Royale, sia passato così inosservato. Campbell non è un regista qualunque quando si parla di sequenze d'azione: è un maestro riconosciuto del genere, capace di bilanciare spettacolarità e narrazione con precisione chirurgica. Eppure The Protégé ha ricevuto recensioni contrastanti e un'accoglienza al botteghino che definire tiepida sarebbe un eufemismo.
Le scene sono girate e montate con una cura maniacale, rendendo ogni scontro parte integrante dello sviluppo narrativo piuttosto che semplice riempitivo spettacolare. Questo livello di qualità nella realizzazione tecnica dovrebbe aver garantito al film un destino ben diverso. Ma è Maggie Q la vera rivelazione del film, e probabilmente il motivo principale per cui The Protégé meritava un successo ben maggiore. L'attrice, già nota per il suo ruolo in Nikita, dimostra qui di possedere non solo le capacità fisiche necessarie per un ruolo del genere, ma anche la profondità emotiva che eleva il personaggio di Anna ben oltre lo stereotipo dell'assassina vendicativa. La sua interpretazione ha quel mix perfetto di vulnerabilità e ferocia che ha reso iconico John Wick, e francamente è difficile capire perché Hollywood non abbia scommesso su di lei con la stessa convinzione. Il film assassin con protagoniste femminili sono ancora relativamente rari nel panorama cinematografico, il che rende ancora più inspiegabile il mancato successo di The Protégé. Anna non è una versione femminile di un personaggio maschile preesistente: è un'entità completa, con una sua storia, le sue cicatrici e la sua agenzia.
Il ruolo offre a Maggie Q lo spazio emotivo che un'attrice del suo calibro merita, e sarebbe difficile immaginare chiunque altro nel ruolo. La chimica tra Maggie Q e Michael Keaton aggiunge un ulteriore livello di complessità al film. Il rapporto tra Anna e Rembrandt è elettrico: sono nemici che devono eliminarsi a vicenda, eppure sviluppano rapidamente un legame che va oltre il semplice sottotesto romantico. Rembrandt è diretto nei suoi approcci, la connessione tra i due è per lo più superficiale, ma offre comunque una rinfrescante deviazione dai tropi standard del genere revenge. Vedere Keaton prosperare in un ruolo così action-heavy è un piacere raro, dimostrando che l'attore possiede ancora quella versatilità che lo ha reso una star. Anche Samuel L. Jackson, che ormai potrebbe interpretare ruoli del genere nel sonno, porta al personaggio di Moody una presenza carismatica che funge da ancora emotiva per l'intera storia. La relazione tra Anna e Moody è il cuore pulsante del film, e Jackson riesce a rendere credibile il legame paterno che si è formato nei decenni, aggiungendo peso alle scelte della protagonista.