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Questo thriller angosciante su NOW con Viggo Mortensen è ancora uno dei migliori da vedere in streaming

Il capolavoro poliziesco con Viggo Mortensen che ha ridefinito il cinema di genere

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Nel lontano 2005, quando la parola "cinecomic" non evocava ancora l'attuale deserto creativo, un maestro della provocazione intellettuale come David Cronenberg decideva di dare lezioni di stile a tutta l'industria.

Lo faceva traducendo in pellicola la graphic novel di John Wagner, A History of Violence. Disponibile oggi nel catalogo di NOW tv, questa gemma nerissima non ha perso un solo grammo della sua originaria e spietata freschezza, confermandosi come un lucido proiettile dritto al cuore del mito americano.

A prima vista, la trama si muove sui binari del cinema di genere più immediato. C’è una tavola calda nella provincia profonda dell'Indiana, un tranquillo proprietario di nome Tom Stall (un monumentale Viggo Mortensen) e un brutale tentativo di rapina sventato con mossa fulminea.

Da cittadino qualunque a eroe nazionale il passo è breve, ma i riflettori dei media finiscono per risvegliare i fantasmi del passato: scagnozzi della malavita organizzata (guidati da un gelido Ed Harris) bussano alla porta convinti che Tom non sia affatto chi dice di essere, bensì Joey Cusack, un killer spietato fuggito da Philadelphia.

L'illusione puritana

Il genio di Cronenberg si innesta proprio in questo sdoppiamento d’identità, trasformando una classica storia di vendetta in un'indagine clinica sulla natura umana. Il regista canadese, da sempre ossessionato dalle mutazioni della carne e dai confini violati del corpo, applica qui lo stesso rigore filosofico di capolavori come La Mosca o Videodrome.

La violenza in questo film non è mai un elemento decorativo o catartico; fa male, spacca i volti, deforma la fisionomia e lascia dietro di sé strascichi psicologici devastanti che infettano l'intero nucleo familiare.

Il contrasto tra la tranquilla routine del Midwest e l’esplosione di ferocia primordiale mette a nudo l'ipocrisia fondativa degli Stati Uniti. Tom Stall cerca disperatamente di addomesticare il proprio talento letale, di seppellirlo sotto i panni di un padre premuroso e di un marito devoto, ma la sua natura profonda risponde a dinamiche incontrollabili. La sua abilità nel dispensare morte diventa una condanna.

La pellicola si sviluppa attraverso una fluidità formale straordinaria e culmina nella straordinaria performance di William Hurt che, in appena dieci minuti di apparizione nel ruolo del boss Richie Cusack, riuscì a portarsi a casa una storica nomination agli Oscar. Cronenberg non prova alcuna vergogna per le radici cartacee del suo materiale d'origine, tutt'altro. Ne esalta la secchezza da fumetto pulp per smontare pezzo dopo pezzo la retorica dell'eroismo tipica del Sogno Americano (un tema affrontato anche in quest'altro film da non perdere).

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