Se ami Bridgerton ma vorresti più risate e libertà, su Netflix c'è una serie che devi vedere
La serie Netflix che sfida Bridgerton con satira medievale, sesso senza censure e personaggi LGBTQ+. Scopri il period drama più anarchico del momento.
Se Bridgerton ti ha conquistato con i suoi scandali in corsetto e le sue storie d'amore idealizzate ambientate nella Londra della Reggenza, preparati a scoprire una serie che gioca su un terreno simile ma con regole completamente diverse. The Decameron di Netflix porta gli intrighi di classe, il desiderio e l'ambizione in un contesto ancora più torbido e sfrontato: la campagna toscana del XIV secolo, dove la peste nera diventa lo sfondo perfetto per una commedia nera che non ha paura di sporcarsi le mani. Ispirata liberamente al capolavoro di Giovanni Boccaccio, la serie segue un gruppo di nobili e dei loro servitori mentre si rifugiano in una villa di campagna per sfuggire alla pandemia che devasta Firenze. Ma dimentica la solennità letteraria: questa non è una lezione di storia o un adattamento reverenziale.
The Decameron è un affresco satirico che trasforma le dinamiche di potere, la sessualità e l'ipocrisia sociale in una farsa esilarante e sovversiva. Il cast mescola volti noti come Zosia Mamet e Tony Hale con nuovi talenti, creando un ensemble dove nessuno è davvero protagonista e tutti sono complici di un caos collettivo. Mentre Bridgerton costruisce ogni stagione attorno a una coppia romantica centrale, The Decameron abbraccia una struttura corale ed episodica che rispecchia l'opera originale di Boccaccio: cento novelle raccontate da dieci giovani durante la quarantena. Netflix non le racconta tutte, naturalmente, ma cattura lo spirito anarchico del libro, dove ogni personaggio ha i propri obiettivi, spesso in contrasto con quelli degli altri, e le alleanze cambiano come il vento.Le somiglianze con Bridgerton sono innegabili. Entrambe le serie costruiscono mondi lussureggianti popolati da individui che cercano disperatamente di scalare, mantenere o manipolare la propria posizione sociale. Entrambe usano la sessualità come strumento narrativo, anche se con intensità e intenzioni diverse. Ma dove Bridgerton avvolge i suoi scandali in una patina romantica, quasi fiabesca, The Decameron li butta al centro della scena con un cinismo irriverente. Questa è una serie che ride dell'ipocrisia spingendo i confini di ciò che un period drama può permettersi di mostrare. L'ambientazione medievale italiana non è solo una scelta estetica. A differenza della rigida aristocrazia inglese della Reggenza, l'Italia del Trecento offriva una mobilità sociale leggermente più fluida. Ma è sul fronte della rappresentazione LGBTQ+ che The Decameron si distingue davvero.
Bridgerton ha fatto progressi importanti nel mostrare relazioni queer, ma spesso queste storie restano ai margini o vengono trattate con una timidezza frustrante. Il romance di Brimsley in Queen Charlotte resta sospeso nel vuoto. La bisessualità di Benedict, centrale nelle prime stagioni, viene quasi dimenticata quando arriva la sua storia romantica principale. Il futuro promette qualcosa di più con Francesca e Michaela, ma per ora l'impressione è di opportunità mancate. The Decameron, al contrario, integra l'identità queer con leggerezza e gioia. Un personaggio scopre che sua moglie accetta immediatamente la sua sessualità nascosta, senza drammi eccessivi. Un'altra donna vive apertamente la sua attrazione per altre donne.
Se Bridgerton è il tuo comfort show, quello che ti fa sognare balli scintillanti e dichiarazioni d'amore sotto la pioggia, The Decameron è il suo fratello anarchico che preferisce bere vino scadente, raccontare barzellette sporche e mettere in discussione tutto ciò che dai per scontato. Non si escludono a vicenda, ma offrono due visioni completamente diverse di cosa significhi guardare al passato attraverso la lente del desiderio e del potere. Netflix ha costruito un piccolo impero di period drama che riscrivono le regole del genere, e The Decameron è forse il più audace nel rifiutare qualsiasi forma di rispettabilità.