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Se sei fan di Breaking Bad, su Prime Video c'è questa serie con Walton Goggins che non puoi perdere

La serie con Walton Goggins che ha rivoluzionato i crime show prima di Breaking Bad. Scopri perché questa serie 2002-2008 merita di essere recuperata subito.

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Quando si parla dell'età d'oro delle serie televisive, i nomi che vengono in mente sono sempre gli stessi: Breaking Bad, I Soprano, The Wire. Capolavori indiscussi che hanno ridefinito il concetto stesso di narrazione seriale. Eppure, c'è un titolo che raramente entra in questa conversazione, nonostante abbia fatto tutto quello che ci si aspetta da una grande serie crime e forse anche qualcosa di più. The Shield, andata in onda dal 2002 al 2008 e disponibile su Prime Video, è quella gemma nascosta che gli appassionati del genere dovrebbero recuperare immediatamente, non solo per la qualità della scrittura o per le interpretazioni memorabili, ma perché ha letteralmente cambiato le regole del gioco.

A prima vista potrebbe sembrare l'ennesimo poliziesco grintoso ambientato a Los Angeles. La realtà è ben diversa. The Shield è complessa, scioccante e stratificata quanto le serie più celebrate del suo tempo, con un finale che ancora oggi viene ricordato come uno dei più inquietanti nella storia della televisione drammatica. Non è un caso che nel cast siano passati nomi del calibro di Forest Whitaker e Glenn Close, o che Walton Goggins, all'epoca ancora relativamente sconosciuto, sia diventato una vera e propria leggenda della TV grazie al suo ruolo in questa serie.

Al centro di tutto c'è il detective Vic Mackey, interpretato da un magnetico Michael Chiklis. Mackey è uno dei personaggi più affascinanti e moralmente ambigui mai apparsi in un crime drama. Insieme al suo team, utilizza metodi tutt'altro che ortodossi, collaborando con i criminali della strada e giustificando ogni azione con la convinzione che il fine giustifichi i mezzi. Ma è la sua amicizia di lunga data con Shane Vendrell, il personaggio di Goggins, a costituire una masterclass di sviluppo caratteriale. Questi due uomini, legati da un'apparente fedeltà incrollabile, vivranno un'evoluzione narrativa che rappresenta il vero cuore oscuro della serie.

Ciò che rende The Shield davvero rivoluzionaria è l'inversione radicale del format classico dei polizieschi: qui i poliziotti sono i cattivi. Non antieroici, non moralmente grigi. Cattivi. Questa scelta narrativa, oggi forse più comprensibile e accettata, nel 2002 rappresentava una rottura netta con la tradizione televisiva. La serie non si limitava a mostrare qualche sbirro corrotto, ma smontava pezzo per pezzo l'idea stessa del poliziotto come eroe, mettendo in scena temi come il razzismo sistemico e la brutalità poliziesca con un'onestà brutale.

Quello che colpisce ancora oggi è quanto The Shield fosse avanti rispetto ai suoi tempi. La serie affrontava tematiche che la televisione mainstream del primo decennio degli anni 2000 raramente osava toccare. Il detective Claudette Wyms, interpretata dalla straordinaria CCH Pounder, soffre di lupus, una condizione che influenza il suo lavoro e che viene rappresentata con una sensibilità rara per l'epoca. La storyline del detective Julien, che si confronta con la propria sessualità mentre cerca di conciliarla con una rigida educazione religiosa, era incredibilmente coraggiosa per il 2002, anche se probabilmente oggi verrebbe affrontata con strumenti narrativi ancora più raffinati.

The Shield combina gli elementi classici del procedurale poliziesco con la tensione e i cliffhanger tipici dei grandi drammi seriali. Non è fatta di episodi filler o momenti morti. È una corsa costante verso un finale che, una volta visto, è impossibile dimenticare. Per chiunque ami le serie crime, per chi apprezza personaggi complessi e narrazioni coraggiose, The Shield non è solo consigliata: è essenziale. Perché prima che Breaking Bad rendesse cool i cattivi protagonisti, prima che I Soprano diventasse il metro di paragone per ogni dramma televisivo, c'era già una serie che stava riscrivendo le regole. E forse è arrivato il momento di riscoprirla.

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