Star Trek, William Shatner pronto a tornare nel ruolo del Capitano Kirk, ma a una condizione
William Shatner rompe il silenzio: a 95 anni il mitico Capitano Kirk è pronto a tornare in Star Trek
Esiste un limite biologico alla nostalgia fantascientifica? Se lo chiedete a Hollywood, la risposta è un secco no. Se lo chiedete a William Shatner, la risposta dipende dalla profondità della sceneggiatura.
La possibile evoluzione del Capitano Kirk
Intervistato da TV Insider, Shatner ha affrontato con la sua sferzante ironia l'ipotesi di un ritorno nell'universo creato da Gene Roddenberry. Superata la barriera del "denaro" (motivazione onesta che l'attore canadese non si è premurato di nascondere), la vera sfida risiede nella riscrittura psicologica del comandante più celebre della Flotta Stellare.
Il leggendario capitano non sarà più forse l'audace e scattante cowboy dello spazio degli anni Sessanta, ma potrebbe essersi trasformato in un leader d'esperienza, con la complessità di un uomo che ha vissuto quasi un secolo.
"Più a lungo ho interpretato Kirk, più mi è stato permesso di aggiungere sfumature al personaggio", ha spiegato l'attore. "C'è una sorta di attenuazione di tutti quegli alti e bassi di atteggiamento che arriva con l'età, a differenza dell'aggressività tipica della giovinezza. Anche a 95 anni, penso che Kirk sarebbe un ottimo comandante di un'astronave capace di guerra e di pace".
Ma come sanno perfettamente i puristi, James T. Kirk ha trovato la morte (piuttosto controversa) sul grande schermo nel lontano 1994, in Star Trek Generations. Da allora, Shatner ha orbitato attorno al franchise solo attraverso romanzi, videogiochi e cortometraggi collaterali, mentre i vari tentativi di reintegrarlo attivamente (prima in Star Trek: Enterprise e più recentemente nei corridoi di Strange New Worlds) si sono sistematicamente arenati a causa di vincoli narrativi o produttivi.