Stasera in tv Pirati dei Caraibi 4: trama e curiosità sul film con Johnny Depp e Penelope Cruz
Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare torna in tv: dal cambio di regia a Ian McShane, dalle sirene alla gravidanza di Penélope Cruz.
Quando si parla di film d'avventura che hanno saputo conquistare il cuore del grande pubblico, è impossibile non citare la saga di Pirati dei Caraibi. Dopo il successo travolgente della trilogia originale, nel 2011 è approdato nelle sale cinematografiche il quarto capitolo: Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare e quel film sta per tornare in tv proprio stasera, 13 Febbraio 2026, in prima serata su Italia 1 alle 21:27. Un film che ha rappresentato una scommessa rischiosa per la Disney, chiamata a rilanciare un franchise già concluso narrativamente, ma troppo redditizio per essere abbandonato.
La pellicola segna infatti un punto di svolta nella saga. Conclusasi la storia di Will Turner ed Elizabeth Swann, gli sceneggiatori Ted Elliott e Terry Rossio hanno dovuto reinventare l'universo narrativo mantenendo come ancora il carismatico Jack Sparrow di Johnny Depp. Il risultato è un'avventura che mescola elementi familiari a novità sostanziali, a partire da un dettaglio non secondario: dietro la macchina da presa non c'è più Gore Verbinski, regista dei primi tre capitoli, ma Rob Marshall.
La trama riprende un elemento lasciato in sospeso nel finale del terzo capitolo, ovvero la ricerca della Fonte della Giovinezza da parte di Jack Sparrow. Ma c'è un retroscena affascinante dietro questa scelta narrativa. La Disney aveva infatti acquistato i diritti del romanzo Mari stregati di Tim Powers, pubblicato nel 1987. Pur non trattandosi di un adattamento fedele, il film incorpora diversi elementi del libro, in particolare il personaggio di Barbanera e la leggendaria Queen Anne's Revenge, la nave fantasma al centro della storia.
L'introduzione di Barbanera, interpretato da Ian McShane, rappresenta uno degli aspetti più riusciti del film. L'attore britannico, celebre per il ruolo di Al Swearengen nella serie Deadwood, porta sullo schermo un antagonista davvero minaccioso, molto diverso dai villain più caricaturali dei capitoli precedenti. Barbanera è un pirata autentico, spietato e carismatico, capace di tenere testa allo stesso Jack Sparrow senza cadere nel ridicolo. La sua Queen Anne's Revenge è una nave viva, che obbedisce ai comandi del capitano come fosse un'estensione della sua volontà, in una delle sequenze più suggestive del film.
Accanto a lui compare Angelica, interpretata da Penélope Cruz. Il personaggio della ex fiamma di Jack e figlia di Barbanera permette alla pellicola di esplorare un lato inedito del protagonista: quello sentimentale. La chimica tra Depp e la Cruz è palpabile, non sorprendente considerando che i due avevano già lavorato insieme in Blow nel 2001. L'attrice spagnola ha dovuto però affrontare una sfida fisica non indifferente: le riprese si sono svolte mentre era incinta. Per nascondere la gravidanza, il costume è stato opportunamente modificato e molte scene d'azione sono state girate utilizzando controfigure.
Anche Geoffrey Rush torna nei panni di Capitan Barbossa, ma con una trasformazione radicale. Il pirata ribelle e anarchico dei primi film è diventato un corsaro al servizio della corona britannica, completo di gamba di legno e parrucca incipriata. Un cambio di status che riflette i mutamenti geopolitici dell'epoca: siamo nel 1750 circa, e le potenze europee – Spagna e Inghilterra in primis – si contendono il dominio dei mari e il controllo delle rotte verso il Nuovo Mondo. La ricerca della Fonte della Giovinezza diventa così una questione di supremazia internazionale, non solo un'avventura piratesca.
Guardando indietro, Oltre i confini del mare si colloca come un capitolo di transizione. Non raggiunge le vette narrative del primo film né l'ambizione epica del terzo, ma riesce comunque a intrattenere grazie al carisma del protagonista e all'introduzione di personaggi nuovi ben caratterizzati. Per chi ama la saga, rappresenta un tassello importante che allarga l'universo narrativo e prepara il terreno per le avventure successive. La scelta di attingere a Mari stregati di Tim Powers ha inoltre aperto una prospettiva interessante: quella di costruire nuove storie pescando dalla ricca tradizione letteraria legata alla pirateria. Il romanzo di Powers, vincitore del premio World Fantasy, offre infatti una miniera di idee che il film sfrutta solo parzialmente, lasciando spazio a possibili futuri sviluppi.
Per gli appassionati della saga, rivedere Oltre i confini del mare oggi significa anche cogliere dettagli e riferimenti che al primo impatto possono essere sfuggiti. Il film è disseminato di easter egg e richiami ai capitoli precedenti, dalla comparsa fugace di alcuni personaggi secondari a oggetti simbolici che attraversano tutta la saga. Una visione attenta permette di apprezzare la cura con cui gli sceneggiatori hanno cercato di mantenere una coerenza interna, nonostante il cambio di rotta narrativa.