Stranger Things 5: perché Millie Bobby Brown ha guardato il finale della serie da casa
Millie Bobby Brown salta il finale di Stranger Things per infortunio alla spalla. Dettagli sulla lussazione, assenza agli eventi promozionali e proiezione finale su Netflix.
Un infortunio ha impedito a Millie Bobby Brown di partecipare a uno degli eventi più significativi della sua carriera: la proiezione privata del finale di serie di Stranger Things. Lo scorso venerdì 26 dicembre, mentre i suoi colleghi si riunivano al Paris Theater di New York per assistere insieme all'ultimo episodio della serie che li ha resi famosi in tutto il mondo, la giovane attrice britannica era costretta a rimanere a casa, collegata da remoto per non perdere questo momento storico.
Secondo quanto riportato da People, Brown si trova ancora in convalescenza a causa di una spalla lussata, un infortunio che sta condizionando pesantemente il suo tour promozionale per l'ultima stagione di Stranger Things. La stessa lesione aveva già costretto la 21enne a rinunciare alla sua apparizione programmata a Good Morning America il 15 dicembre, dove avrebbe dovuto presenziare insieme a Noah Schnapp, l'interprete di Will Byers.
Nel video messaggio trasmesso durante quella puntata del programma mattutino, Brown aveva spiegato di aver subìto "una caduta", apparendo con il braccio sostenuto da una fasciatura nera. L'infortunio l'ha tenuta lontana anche dall'evento dedicato a Stranger Things al Paley Museum di New York, previsto per il 18 dicembre. Nonostante l'impossibilità di essere fisicamente presente al Paris Theater, l'attrice ha comunque potuto condividere l'esperienza con i suoi compagni di set: ha ricevuto un link per guardare l'episodio finale in contemporanea con loro, mantenendo così quel senso di comunità che ha caratterizzato il cast negli ultimi nove anni.
Per Millie Bobby Brown, che ha praticamente vissuto la sua adolescenza nei panni di Undici, questo finale rappresenta la chiusura di un capitolo fondamentale della sua vita. Anche se un infortunio l'ha privata della possibilità di condividere fisicamente questo momento con i suoi colleghi, la determinazione con cui ha voluto comunque partecipare da remoto racconta molto del legame che si è creato in questi anni sul set. Un legame che va oltre le apparizioni pubbliche e gli eventi promozionali, radicato in un'esperienza condivisa che ha trasformato un gruppo di giovani attori in una famiglia artistica.