Stranger Things 5: un indizio nel trailer suggerisce che un amatissimo personaggio potrebbe sopravvivere
Il trailer di Stranger Things 5 svela che uno dei personaggi più amati sopravvivrà grazie a una legame chiave. Analisi, indizi e teorie sui personaggi a rischio.
Dopo anni di torture fisiche, false morti e attacchi di creature del Sottosopra, Steve Harrington può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Il trailer ufficiale della seconda parte di Stranger Things 5, l'attesissima stagione finale della serie Netflix, contiene un indizio praticamente definitivo sulla sopravvivenza di uno dei personaggi più amati dello show. E no, non è solo una speranza dei fan: c'è una scena precisa, un dialogo tra Steve e Dustin che cambia tutto.
La preoccupazione per il destino di Steve non è certo infondata. Fin dalla prima stagione, il personaggio interpretato da Joe Keery è diventato il punching ball ufficiale della serie. Stagione dopo stagione, gli sceneggiatori Matt e Ross Duffer hanno trasformato il maltrattamento di Steve in una tradizione ricorrente, quasi una running gag macabra.
Ma è stato il finale del primo volume della quarta stagione a far davvero temere il peggio. Steve, entrando nel Sottosopra, viene aggredito e dilaniato dai pipistrelli demoniaci di Vecna in una sequenza che ha fatto gridare milioni di spettatori davanti allo schermo. Le ferite sembravano mortali, il suo corpo esanime trascinato in quella dimensione alternativa infestata da orrori lovecraftiani. Sui social sono partite immediatamente campagne con l'hashtag #SaveSteve, petizioni online, appelli disperati. Perché Steve Harrington non è più il bullo stereotipato delle commedie adolescenziali anni Ottanta: è diventato il cuore pulsante dello show, la babysitter improvvisata dei ragazzini, il mentore dolce e goffo di Dustin, il simbolo di una redenzione autentica.
Ora, però, il trailer completo della seconda parte di Stranger Things 5 sembra voler mettere fine a questa ansia collettiva. C'è un momento preciso, una frase scambiata tra Steve e Dustin che suona come una garanzia scritta dai fratelli Duffer: "Tu muori, io muoio". Un patto, suggellato con quello sguardo complice che ha reso il loro rapporto uno degli elementi più toccanti della serie. E proprio qui sta il punto: è impossibile che entrambi muoiano. Sarebbe un massacro narrativo senza precedenti, un colpo troppo crudele persino per una serie che ha già ucciso personaggi amati come Bob Newby o Eddie Munson.
Quindi Steve sarebbe salvo. Ma questo non significa che l'intera squadra uscirà indenne dalla battaglia finale contro Vecna. Anzi, il fatto che il trailer rassicuri i fan su Steve potrebbe essere un modo per abbassare le difese emotive prima di colpire altrove. Ci sono altri personaggi che, per quanto doloroso, potrebbero non vedere i titoli di coda: Murray Bauman, per esempio, il giornalista paranoico diventato comic relief, ha ormai esaurito la sua funzione narrativa. La sua morte potrebbe avere un peso emotivo senza paralizzare la trama.
La strategia di rilascio di Stranger Things 5, divisa in due volumi con mesi di distanza, è stata rischiosa ma efficace nel costruire un'attesa quasi insostenibile. I fratelli Duffer sanno che il pubblico è ormai affezionato a questi personaggi come a vecchi amici, e giocare con le loro vite è un esercizio di equilibrismo emotivo. Steve Harrington, il ragazzo che da bullo arrogante è diventato l'eroe improbabile con la mazza chiodata e il cuore d'oro, si è guadagnato sul campo il diritto di sopravvivere.