Stranger Things, lo spinoff sarà ambientato in un posto mai visto prima: i primi dettagli ufficiali
I Duffer Brothers svelano che lo spinoff di Stranger Things avrà nuovi personaggi, ambientazione e trama. Niente Nancy o Hawkins: sarà qualcosa di totalmente diverso.
Mentre Stranger Things si avvia verso il suo epilogo definitivo con la quinta e ultima stagione, Matt e Ross Duffer stanno già guardando oltre l'orizzonte di Hawkins. E le prime dichiarazioni ufficiali sullo spinoff tanto vociferato potrebbero sorprendere anche i fan più accaniti della serie: dimenticate tutto quello che pensavate di sapere.
In un'intervista esclusiva con ScreenRant, i creatori della serie hanno finalmente tolto parte del velo di mistero che circonda il progetto derivato, confermando che si tratterà di qualcosa di radicalmente diverso dall'universo narrativo che conosciamo. "Lo spinoff è correlato in qualche modo, ma è davvero una storia completamente diversa, ambientata in una location completamente diversa, con attori e personaggi completamente diversi", ha spiegato Matt Duffer, sottolineando come il nuovo progetto sarà "davvero una sua entità autonoma".
La rivelazione smentisce di fatto molte delle teorie circolate negli ultimi mesi tra gli appassionati. Diverse voci avevano indicato Nancy Wheeler, interpretata da Natalia Dyer, come protagonista del potenziale spinoff, ma le dichiarazioni dei Duffer Brothers sembrano chiudere questa porta. Niente personaggi familiari, niente Hawkins, niente Indiana: il nuovo capitolo dell'universo espanso di Stranger Things porterà gli spettatori in territori completamente inesplorati.
Questa scelta creativa ha un senso preciso nella visione dei fratelli Duffer. Come ha spiegato Matt nell'intervista, l'obiettivo della quinta stagione è rispondere a tutte le domande relative ai personaggi e alla mitologia di Hawkins e del Sottosopra: "Stiamo davvero chiudendo completamente quella porta". Volume 1 e Volume 2 della stagione finale stanno infatti sciogliendo i nodi narrativi più intricati, dalla vera natura del Sottosopra rivelato come un wormhole che collega Hawkins a una dimensione planetaria chiamata l'Abisso, fino alle intenzioni finali di Vecna e al destino dei protagonisti intrappolati nel suo mindscape.
La decisione di creare uno spinoff totalmente indipendente permette ai Duffer di preservare l'integrità narrativa della serie originale, evitando il rischio di diluirne il valore con sequel forzati o spinoff nostalgici. È una mossa coraggiosa in un'epoca televisiva dominata da universi condivisi e crossover infiniti, dove ogni franchise di successo viene spremuto fino all'ultima goccia.
L'approccio narrativo scelto dai creatori suggerisce un'ambizione più grande: non limitarsi a raccontare un'altra storia nel Sottosopra, ma esplorare come l'orrore soprannaturale, il mistero anni Ottanta e la nostalgia che hanno reso grande Stranger Things possano funzionare in contesti completamente nuovi. È l'equivalente televisivo di un esperimento scientifico: se la formula funziona, non è solo per Hawkins e i suoi ragazzi, ma perché tocca corde universali che possono risuonare ovunque.