Su Netflix, c'è mockumentary più assurdo e imperdibile di sempre (con una star di After Life)
Philomena Cunk è il personaggio comico creato da Charlie Brooker che ha conquistato Netflix. Scopri la giornalista più ignorante della TV britannica.
C'è un momento preciso in cui capisci che Philomena Cunk non è solo un personaggio comico qualsiasi. Succede quando, con la sua voce monocorde e lo sguardo vagamente assente, chiede a un professore di Cambridge se gli esseri umani primitivi avessero lo stesso numero di buchi che abbiamo noi oggi. La domanda è assurda, certo. Ma la serietà con cui viene posta, il modo in cui l'accademico tenta di rispondere con dignità, il ritmo perfetto della battuta che segue: questo è territorio da commedia raffinata, quella che ti fa ridere e ti lascia qualcosa da pensare. Philomena Cunk è stata creata da Charlie Brooker, il genio visionario dietro Black Mirror, come parte della serie mockumentary Weekly Wipe, un programma britannico che commentava gli eventi di attualità con taglio satirico.
Cinque episodi da mezz'ora in cui Philomena, interpretata con brillantezza da Diane Morgan, ripercorre l'intera storia dell'umanità: dai primi Homo sapiens alle civiltà antiche, dalle religioni all'espansione coloniale, dalla Rivoluzione Industriale alle guerre del Ventesimo secolo, fino alla tecnologia del XXI secolo. È un programma incredibilmente ambizioso nel suo respiro narrativo, che copre migliaia di anni di storia umana mantenendo un ritmo serrato e una densità di battute impressionante. Certo, questo significa sacrificare la profondità in favore dell'ampiezza, a differenza di Cunk on Britain che aveva modo di esplorare temi più specifici. Ma la superficialità qui è parte del gioco, è nella natura stessa del personaggio.
Diane Morgan, che gli spettatori Netflix potrebbero riconoscere dalla serie After Life di Ricky Gervais, costruisce una performance stratificata dietro l'apparente semplicità. Cunk è volutamente sottotono, quasi insipida nel suo approccio da conduttrice documentaristica, una versione svuotata di David Attenborough. Eppure Morgan sa quando rompere questa facciata: se la gag lo richiede, si lancia in cadute slapstick giù per dune di sabbia o si fa colpire in testa da una tavola di legno brandita da un sosia di Gesù. La scrittura di Brooker e del suo team gioca su più livelli.
Ma queste incongruenze danno al personaggio una sfumatura inaspettata, trasformano quella che potrebbe essere una one-joke character in qualcosa di più ricco. Non imparerai moltissimo guardando questo assurdo mockumentary, anche se qualche frammento di conoscenza storica ti rimarrà attaccato quasi per caso. Ma scoprirai un personaggio comico che ha fatto l'impossibile: diventare più divertente e interessante man mano che veniva utilizzato, espanso, sviluppato. In un panorama televisivo dove i personaggi comici tendono a diluirsi e perdere efficacia con l'overexposure, Philomena Cunk rappresenta un'eccezione preziosa.