Su Prime Video c'è un capolavoro cyberpunk che in pochi hanno visto (ma che merita una seconda chance)
Scopri la serie cyberpunk Prime Video di William Gibson con Chloë Grace Moretz. Viaggio nel tempo attraverso la coscienza, non il corpo.
Nel catalogo sterminato di Prime Video si nasconde un gioiello del cyberpunk che merita di essere riscoperto, nonostante il destino ingrato che l'ha colpito. The Peripheral rappresenta una di quelle serie che dimostrano come la fantascienza possa reinventare i propri archetipi, offrendo una visione del viaggio nel tempo così originale da far sembrare obsoleti i classici paradossi temporali a cui siamo abituati.
Il colpo di genio della serie sta nella sua premessa centrale: Flynne non sta giocando in un mondo virtuale, ma sta pilotando un Peripheral, essenzialmente un corpo robotico situato settant'anni nel futuro. Non è il suo corpo fisico a viaggiare nel tempo, ma la sua coscienza, che prende il controllo di un avatar sintetico in un'altra epoca. Questa soluzione narrativa aggira elegantemente molti dei problemi logici tipici delle storie di viaggio nel tempo, evitando paradossi del nonno e loop temporali già visti mille volte.
Il concetto di Peripheral apre scenari narrativi affascinanti: Flynne è fisicamente al sicuro nel presente, ma le azioni che compie nel futuro hanno conseguenze reali, concrete, che si ripercuotono su entrambe le timeline. Le missioni che le vengono assegnate non sono innocue simulazioni, ma compiti che influenzano davvero il mondo di settant'anni dopo. Quando viene contattata dall'azienda che le ha fornito il visore e le viene detto che la sua vita è in pericolo, si rende conto che ha inavvertitamente innescato una catena di eventi che minaccia sia il suo presente che il futuro in cui opera.
Esiste però un problema significativo che ogni potenziale spettatore deve conoscere prima di imbarcarsi in questo viaggio temporale: la serie è stata cancellata dopo la prima stagione, e quella prima stagione si conclude con un cliffhanger. Amazon ha deciso di non proseguire con la produzione, lasciando irrisolte numerose questioni narrative e privando gli spettatori di una conclusione soddisfacente. È una decisione che ha frustrato i fan e che inevitabilmente scoraggia chi preferisce investire tempo solo in storie complete.
Nonostante questa cancellazione prematura, The Peripheral merita comunque attenzione. La prima stagione funziona come un'esperienza autoconclusiva per quanto riguarda alcuni archi narrativi, anche se lascia aperte porte che non verranno mai attraversate. Per chi desidera sapere come continua e si conclude la storia, esiste sempre la possibilità di leggere il romanzo di Gibson, che offre una versione completa e definitiva degli eventi, anche se con differenze rispetto all'adattamento televisivo.