Su Prime Video, c'è un thriller australiano crudo e brutale che ti lascerà senza fiato (e senza speranza)
Killing Ground, thriller australiano brutale di Damien Power. Un film disturbante sulla violenza umana che non offre consolazione né speranza.
Il debutto alla regia di Damien Power, Killing Ground, porta sullo schermo un'esperienza insolitamente inquietante e disturbante. In questo thriller australiano crudo e brutale, la paura nasce dalla consapevolezza opprimente che tutto questo potrebbe davvero accadere a chiunque, ovunque, in qualsiasi momento. Per i protagonisti del film, disponibile su Prime Video, tutto accade durante una vacanza in campeggio.
Sono brave persone che si amano, il che rende tutto molto peggio quando il film inizia a meritarsi il suo titolo e le guardiamo venire tormentate, torturate, aggredite sessualmente e uccise. I guai arrivano sotto forma di cacciatori: German, interpretato da Aaron Pedersen, e Chook, interpretato da Aaron Glenane. Un duo feroce che ama tendere trappole, sia per prede umane che per i cinghiali selvatici che vagano nel territorio. Quando arrivano a tormentare i nostri eroi, diventa immediatamente chiaro che stiamo assistendo all'azione che si svolge su due linee temporali, due cicli di caccia paralleli.
Power non usa le timeline duali per stabilire un mistero, ma per costruire un senso di terrore. Poiché si deduce rapidamente quale famiglia è stata colpita per prima, ogni momento in cui appaiono sullo schermo diventa un'attesa dell'arrivo del boia. Quando iniziano gli omicidi, sono rapidi e privi di dignità. Non c'è onore in queste morti, solo il momento in cui una persona vivente diventa un cadavere. L'istante in cui la speranza si spegne e una persona amata non è altro che un corpo nella polvere.
Killing Ground abbraccia questa verità scomoda, e i suoi personaggi risultano più convincenti proprio per questo. Il film scava un piccolo buco nell'anima dello spettatore con momenti di violenza e impotenza, e non offre alcuna consolazione attraverso la motivazione dei suoi assassini. Killing Ground è intriso di violenza. Power è inflessibile nella sua indagine sul tema. Il suo è un film che scuote, turba. E che, di certo, non offre alcuna speranza.