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Su Prime Video, c'è una serie che mescola horror e documentario in un modo che non non si era mai visto

La serie Prime Video che fonde horror e documentario raccontando le origini vere di vampiri, licantropi e leggende. Serie antologica unica basata sul podcast di Aaron Mahnke.

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Nella giungla delle antologie moderne, alcune gemme restano sepolte. Nel 2017, Prime Video ha lanciato Lore - Antologia dell'orrore, una serie che ha osato fare qualcosa di radicalmente diverso: fondere l'horror tradizionale con il documentario, creando un ibrido che sfuma il confine tra realtà e finzione in modo inquietante e affascinante.

Il concetto alla base di Lore nasce da un podcast creato da Aaron Mahnke, dedicato all'esplorazione del macabro in tutte le sue forme: folklore, leggende urbane, storie di fantasmi, racconti soprannaturali. Quando Amazon ha deciso di trasformare il podcast in una serie televisiva, ha compiuto una scelta intelligente: coinvolgere direttamente Mahnke nella produzione, garantendo che lo spirito originale del progetto non andasse perso nella traduzione dal formato audio a quello visivo.

Il risultato è una serie che sfugge alle convenzioni. Ogni episodio di Lore racconta una storia diversa, tipicamente incentrata sulle origini di leggende popolari che tutti conosciamo ma di cui ignoriamo le radici storiche. Scopriamo quale figura reale ha ispirato il Dracula di Bram Stoker, esploriamo le comunità storiche che credevano fermamente nell'esistenza dei licantropi, ci immergiamo nelle paure ancestrali che hanno dato vita ai mostri della cultura occidentale.

La vera innovazione sta nell'approccio narrativo. Invece di limitarsi a drammatizzare le storie come farebbe una normale antologia horror, Lore intreccia filmati documentaristici con sequenze recitate, creando un tessuto narrativo che non ha eguali nel panorama televisivo contemporaneo. Questa scelta stilistica trasforma ogni episodio in qualcosa che sta a metà tra un saggio visivo e un racconto del terrore.

Come ogni buona antologia, Lore beneficia di una porta girevole di attori ospiti. Il formato episodico rende molto più semplice attrarre talenti che non potrebbero impegnarsi per un'intera stagione. Proprio come Black Mirror ha convinto Jon Hamm e Bryce Dallas Howard a salire a bordo, o La stanza delle meraviglie ha reclutato nomi come Tim Blake Nelson e Andrew Lincoln, Lore vanta un cast ricco di volti riconoscibili: Robert Patrick, il T-1000 di Terminator 2, Adam Goldberg da Friends e Dazed and Confused, Jürgen Prochnow protagonista di Das Boot e del Dune di David Lynch, e Steven Berkoff, memorabile villain di Octopussy.

La serie è durata due stagioni prima di essere cancellata, un destino che purtroppo accomuna molte produzioni sperimentali e coraggiose. Nel panorama dello streaming, dove il successo si misura spesso in numeri grezzi di visualizzazioni piuttosto che in qualità artistica o innovazione formale, progetti come Lore rischiano di essere sacrificati nonostante il loro valore intrinseco. Eppure, il catalogo di Prime Video continua a custodire questa piccola perla per chi ha voglia di esplorare.

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