Super Mario Galaxy batte i record, ma un particolare molto strano ha deluso i fan (ed è colpa di Jack Black)
Il nuovo film di Mario divide pubblico e critica: troppi personaggi, poca storia e scelte che fanno discutere i fan.
Doveva essere il grande ritorno nello spazio dell’idraulico più famoso dei videogiochi, ma The Super Mario Galaxy Movie ha finito per dividere pubblico e critica. Nonostante l’enorme attesa e il successo del precedente The Super Mario Bros. Movie, il nuovo capitolo non ha convinto tutti, soprattutto per alcune scelte narrative e creative. Se da un lato gli spettatori sembrano aver apprezzato l’azione e i riferimenti al mondo Nintendo, dall’altro molti critici parlano apertamente di occasione mancata. Il risultato è un film che intrattiene, ma che per molti fan storici non riesce a replicare la magia del primo capitolo.
Uno dei problemi principali riguarda la gestione dei personaggi. Il film introduce un numero molto elevato di figure iconiche: oltre a Mario, Luigi e Principessa Peach, compaiono anche Yoshi, Rosalina, Bowser Jr. e persino Fox McCloud. Tuttavia, questa abbondanza finisce per penalizzare la narrazione: molti personaggi restano sullo sfondo e non hanno il tempo necessario per essere sviluppati. In particolare Rosalina, figura centrale nei videogiochi di Galaxy, viene considerata sottoutilizzata.A questo si aggiunge una trama ritenuta troppo semplice e poco incisiva. La storia, incentrata sul salvataggio di Rosalina, viene descritta da più recensioni come “sottile” e poco coinvolgente. Il film cerca di fare troppo in poco tempo, accumulando eventi senza costruire davvero un percorso narrativo solido. Questo porta anche a un altro problema: il protagonista stesso, Mario, finisce sorprendentemente in secondo piano, diventando quasi un personaggio di supporto invece che il fulcro della storia.
Anche l’umorismo, elemento fondamentale per un film animato, non ha convinto pienamente. Nonostante la presenza di numerose gag, molti critici sottolineano come le battute non riescano a lasciare il segno. Il risultato è un film che tenta di essere divertente, ma che raramente riesce a strappare risate memorabili, soprattutto se confrontato con il primo capitolo. Un altro punto molto discusso è l’uso massiccio di riferimenti e citazioni all’universo Nintendo. Se da un lato gli Easter egg possono entusiasmare i fan più attenti, dall’altro vengono percepiti come eccessivi e poco funzionali alla storia. In alcuni casi sembrano inseriti solo per creare riconoscimento, senza un reale impatto narrativo, dando la sensazione che il film punti più sulla nostalgia che su una struttura solida.
Tra le delusioni più sentite dai fan c’è poi il trattamento di Bowser, interpretato ancora una volta da Jack Black. Nel primo film, il personaggio aveva conquistato il pubblico anche grazie alla canzone “Peaches”, diventata virale. Nel sequel, però, questa componente musicale scompare completamente: Bowser non canta più e non viene proposta alcuna nuova canzone, nemmeno nei titoli di coda. Una scelta che molti spettatori hanno trovato inspiegabile, soprattutto considerando quanto quel momento fosse stato centrale nel successo precedente. Il film suggerisce persino un possibile ritorno musicale, ma interrompe la scena senza svilupparla, lasciando il pubblico con un senso di occasione sprecata.Nonostante queste critiche, il film mantiene comunque alcuni elementi apprezzati, come l’energia visiva, l’azione e la presenza di tanti personaggi amati. Inoltre, il pubblico generale sembra aver reagito meglio rispetto alla critica, dimostrando come il fascino del mondo di Mario resti molto forte. The Super Mario Galaxy Movie rappresenta un caso interessante: un film che funziona come intrattenimento ma che, secondo molti fan e recensori, non riesce a evolversi davvero. Tra eccesso di contenuti, mancanza di profondità e scelte creative discutibili, il risultato finale lascia la sensazione che si potesse fare molto di più, soprattutto considerando il potenziale del franchise.