Super Mario Galaxy il film, la recensione: un coloratissimo treno che non si ferma mai

Super Mario Galaxy è un film frenetico, che non si ferma mai fin dalle prime inquadrature, e che introduce tanti nuovi personaggi nell'universo cinematografico Nintendo

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È praticamente una settimana che se ne sente di ogni su Super Mario Galaxy il film, sequel del titolo del 2023, prodotto da Illumination e Nintendo, che segnò il ritorno in sala del baffuto idraulico e del Regno dei Funghi. È una settimana che la critica (specialmente quella oltreoceano) massacra il film diretto da Aaron Horvath e Michael Jelenic paragonandolo a un prodotto concepito con l'AI, o definendolo completamente privo di sostanza. Ma le opinioni del pubblico, arrivate dal primo aprile, giorno di uscita quasi mondiale di questo sequel, dicono il contrario. Sale piene (come per il film del 2023), bambini estasiati e fan di Mario per lo più contenti. Con oltre 300 milioni nel primo week-end, sembra proprio che Nintendo abbia fatto di nuovo centro, in barba a tutti. Illumination d'altronde è abituata a fare cartoni animati per i più piccoli, e il successo globale dei Minions lo ribadisce più e più volte.

Ve lo confesso subito, così ci leviamo il pensiero, chi vi scrive è un fan di Super Mario da quando ha memoria, fin dal momento in cui ha acceso la sua prima console, ben prima di sviluppare un gusto critico ed ho quindi un bias cognitivo per tutto ciò che riguarda il Regno dei Funghi. Lo scorso sabato sono entrato in una sala piena di un pubblico di tutte le età, che dopo una corsa sfrenata di novantotto minuti, è uscito allegramente dal cinema. Come per il capitolo del 2023, non siamo di fronte a un film perfetto, neanche lontanamente, ma siamo davanti a un buon film su Super Mario. Scopriamone insieme perché in questa (spero) meno frenetica recensione.

La trama di Super Mario Galaxy è davvero così ignobile?

Quest'anno Super Mario festeggia 40 anni. Per gran parte di questi, nelle sue avventure principali, il nostro eroe salterino si è limitato a viaggiare da punto A a punto B per salvare la Principessa Peach, sconfiggendo Bowser e i suoi scagnozzi. Una trama ridotta all'osso, a tratti perfino assente. Questo perché, nei piani iniziali di Nintendo, c'era la volontà che il gioco fosse adatto a chiunque, non solo a quelli che sapevano leggere, un gioco universale per ogni tipo di pubblico. Questo mantra è stato rispettato da entrambi i film di Illumination, che hanno messo in scena la storia più lineare possibile, così da infarcirla di citazioni ludiche (e non) per far felici anche i fan più grandicelli del mondo Nintendo.

Ovviamente il cinema è un media diverso dal videogioco, ed era logico aspettarsi qualcosa di più dalla trama, che a conti fatti, risulta anche più confusionaria del primo capitolo. Gli Sfavillotti arrivano nel Regno dei Funghi per chiedere alla Principessa Peach di salvare la loro mamma, la Principessa del Cosmo Rosalinda, dalle grinfie di Bowser Jr, il figlio di Bowser, in cerca di vendetta . Ovviamente Peach accetta, e insieme al fidato Toad, parte all'inseguimento. Nel frattempo, Mario e Luigi restano a proteggere il castello e il Regno al fianco di Yoshi, dinosauro verde che si è subito sentito parte del gruppo e che è una preziosa aggiunta alla loro squadra. Quando sembra che l'avventura debba seguire Peach però, Bowser Jr arriva nel Regno dei Funghi per liberare il padre dalla minuscola prigione in cui è relegato, il che causerà l'inizio del viaggio anche per Mario e soci.

Nei circa novanta minuti successivi il film non si ferma mai, tra scene comiche, momenti d'azione, e citazioni onnipresenti al mondo di Mario e a quello Nintendo in generale. La trama di Super Mario Galaxy è un treno in corsa, diretto dall'inizio alla fine, in cui non ci si può distrarre un attimo per non perdersi le diverse destinazioni. Non è una trama complicata, e non tutti i personaggi vengono trattati con l'attenzione che meritano, specialmente Bowser che cambia sponda praticamente ad ogni inquadratura. Considerato poi che Galaxy fu il primo gioco della serie principale a introdurre una vera e propria storia di fondo, la sensazione di aver sottovalutato Rosalinda in questo film d'animazione è ben presente. Il problema principale della trama di Super Mario Galaxy è il voler metterci dentro più cose possibili, finendo per svilupparle tutte sommariamente, senza andare mai fino in fondo. Troppe cose da dire e troppo poco tempo insomma.

Nonostante questo però, non siamo di fronte a un disastro ferroviario: non per i più piccoli, che si divertiranno sicuramente grazie alla comicità slapstick e ai tantissimi momenti d'azione, e nemmeno per i più grandicelli, specialmente quelli che sono cresciuti con un pad in mano (a patto che non cerchino per l'appunto trame complesse e non meramente accessorie).

Il film del 2023 era più a fuoco sotto questo punto di vista, con il classico viaggio dell'eroe, mentre questo sequel cerca solo di rafforzare l'immagine di Peach, senza dare nuovi spunti né a Mario né a Luigi. Ovviamente, se non avete apprezzato il primo film, ci sono vane speranze che vi piaccia questo sequel.

Ehi ma lui lo conosco!” - la caccia alle Easter Egg

Illumination ha infarcito, anche questa volta, ogni singola inquadratura di Super Mario Galaxy Il film di Easter Egg, il che è alquanto bizzarro, data l'uscita nelle sale proprio il week-end di Pasqua. Durante i 98 minuti di film c'è ogni tipo di citazione possibile: dal cameo di Fox, che prende il posto che fu di Donkey Kong nel 2023, con un introduzione che da sola vale il prezzo del biglietto per un fan hardcore Nintendo; alle citazioni visive che vanno dalla presenza di nemici meno conosciuti ai fichissimi power up, anche se leggermente meno a fuoco rispetto a quelli visti nel 2023; alla colonna sonora di Brian Tyler, che cita più di un capitolo della serie, emergendo nei momenti più adrenalinici e facendoci compagnia dall'inizio alla fine, tra temi, fanfare e crescendo.

Se per uno spettatore “normale” è una mossa per accaparrarsi solo ulteriore pubblico e che non aggiunge sostanza, per un fan di Mario, la caccia all'Easter Egg è parte dell'esperienza del film. Proprio per questo motivo è difficile demolire Super Mario Galaxy su questo fronte. Perchè fa quello che deve, anzi, in certi momenti riempie così tanto lo schermo, che non si sa dove guardare, rischiando di perdersi qualcosa che, dato il ritmo frenetico del film, è già troppo lontano per essere recuperato.

Fortunatamente, il film in sé è stupendo dal lato visivo, anche più di quanto lo fu il primo. Ci sono molteplici sfondi che non sfigurerebbero sui desktop, e un utilizzo di luci e colori veramente da maestro. Ogni frame del film sembra quasi un quadro, ricco di dettagli da scoprire e riscoprire, grazie anche alla saturazione che sarebbe un eufemismo definire esplosiva. Non sono da meno i momenti in cui si gioca con le tecniche d'animazione (e qui citiamo nuovamente Fox) seppur in minor quantità rispetto al lavoro generale.
Il Regno dei Funghi diventa credibile in ogni sua inquadratura, e lo stesso si può dire per le galassie e per i giochi di telecamera che si ispirano alle avventure ludiche dell'idraulico. Le scene d'azione sono divertenti e ricche di pathos, con le carrellate di sezioni platform sempre più pericolose che, ancora una volta, strizzano l'occhio agli amanti dei giochi.

Un successo imperfetto

Super Mario Galaxy è un film frenetico, che non si ferma mai fin dalle prime inquadrature, e che introduce tanti nuovi personaggi nell'universo cinematografico Nintendo (tra easter egg e cameo). Super Mario Galaxy non è un film perfetto. Non lo è neanche lontanamente, e non si avvicina certamente ai capolavori d'animazione che abbiamo visto negli ultimi anni (Il Gatto con gli Stivali 2, Il robot selvaggio, Il Ragazzo e L'Airone per citarne alcuni) ma sa che il suo compito non è mai stato quello. Il suo compito è parlare un messaggio universale, far divertire la più vasta fetta di pubblico possibile, fargli conoscere Mario e soci. E se anche una sola persona per ogni spettacolo deciderà di giocare a un titolo di Mario, avrà svolto il suo dovere.



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