Terminator 7: James Cameron scriverà la sceneggiatura (e ha in mente qualcosa di folle)
James Cameron annuncia Terminator 7 con un reset totale: niente Sarah Connor né Arnold. La sfida? Scrivere fantascienza quando la realtà ha superato l'immaginazione.
James Cameron sta per tornare alla tastiera. Dopo mesi di silenzio e un anno dedicato alla promozione di Avatar: Fire and Ash, il leggendario regista ha annunciato che Terminator 7 sta per ricevere la sua attenzione totale perché sarà lui a scriverne la sceneggiatura. Una notizia che accende le speranze dei fan del franchise, ma che arriva con un avvertimento inquietante: scrivere fantascienza nel 2026 è maledettamente complicato.
"Avrò del tempo per scrivere e considerare i miei prossimi progetti. Ho una pila di appunti così su quello che voglio fare con il nuovo film di Terminator. Mi ci immergerò completamente come scrittore. È difficile, devo dirtelo. La fantascienza ci ha raggiunti e in realtà ci sta travolgendo in questo momento. Viviamo in un mondo di fantascienza e stiamo letteralmente affrontando problemi che in passato esistevano solo nei libri e nei film. Ora li viviamo davvero". - James Cameron
Non è un'esagerazione. Quando Cameron scrisse il primo Terminator nel 1984, l'intelligenza artificiale era pura speculazione. Skynet era un incubo distopico, un monito contro lo sviluppo incontrollato della tecnologia. Oggi, quarant'anni dopo, i sistemi di AI generativa producono testi, immagini e video, mentre i modelli linguistici conversano con naturalezza inquietante. Le preoccupazioni che Cameron aveva immaginato non sono più fantascienza: sono cronaca quotidiana. "Non sarò mai presciente come lo ero nel 1984. Non credo che nessuno sappia cosa accadrà tra uno o due anni. Ma voglio almeno proteggermi per il futuro, stando avanti di un paio d'anni". È un paradosso affascinante: il maestro della fantascienza inseguito dalla realtà, che cerca disperatamente di immaginare scenari che non diventino obsoleti prima ancora che il film arrivi nelle sale.
Cosa significa concretamente? Niente Sarah Connor. Niente T-800 di Arnold Schwarzenegger. Le icone che hanno reso il franchise immortale verranno lasciate indietro. Una scelta coraggiosa, forse temeraria, ma che ha una logica precisa. Terminator: Destino Oscuro, uscito nel 2019, aveva riportato sullo schermo Linda Hamilton e Schwarzenegger con la benedizione dello stesso Cameron come produttore. Il risultato al botteghino fu disastroso: il film fece appena 261 milioni di dollari a livello globale a fronte di un budget stimato tra i 185 e i 196 milioni, un flop commerciale che mise in seria discussione il futuro della saga.
È una formula che riporta il franchise alle origini: un singolo individuo contro una macchina spietata, senza eroi prestabiliti, senza salvatori. Solo la lotta per la sopravvivenza in un mondo che è diventato ostile. Suona familiare? È esattamente quello che ha reso indimenticabile il primo Terminator: Sarah Connor non era una guerriera, era una cameriera qualunque che si ritrovava inseguita da un assassino indistruttibile. Ma quando vedremo tutto questo sullo schermo? Anche nelle previsioni più ottimistiche, Terminator 7 è ancora lontano. Cameron inizierà a scrivere seriamente solo all'inizio del 2026. Ammesso che riesca a completare una sceneggiatura che lo soddisfi e che non venga travolta dagli sviluppi tecnologici, le riprese non potrebbero iniziare prima del 2027. Il che significa un'uscita nelle sale non prima del 2028, forse anche oltre.