The Boys 5: il destino di un personaggio della serie ricorda quello di Tony Stark

Iron Man e The Boys 5: l'ultima frase di un personaggio umilia Patriota e completa un arco di redenzione ispirato alla filosofia di Tony Stark.

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ATTENZIONE! Questo articolo contiene spoiler sulla quinta stagione di The Boys. Se non hai ancora visto gli episodi, non proseguire nella lettura.

The Boys - Prime Video

Nella quinta e ultima stagione di The Boys, A-Train conclude il suo arco narrativo con una delle morti più significative e cariche di simbolismo dell'intera serie. Il velocista interpretato da Jessie T. Usher, che aveva aperto lo show uccidendo brutalmente Robin, la fidanzata di Hughie, trova il suo riscatto finale in un momento che riecheggia una delle filosofie più iconiche del Marvel Cinematic Universe: quella di Tony Stark.

Nel primo episodio della quinta stagione, A-Train affronta Patriota per l'ultima volta. Mentre il supereroe con il mantello rosso lo minaccia di morte, A-Train non mostra paura e pronuncia una frase che suona come un'eco diretta di ciò che Tony Stark disse a Peter Parker in Spider-Man: Homecoming. "Sei solo un fottuto vestito vuoto. Togli questi poteri e cosa sei, eh?" dice A-Train a Patriota, replicando nella sostanza il concetto che Iron Man espresse al giovane Spider-Man: "Se non sei niente senza questa tuta, allora non dovresti averla".

La parallela tra i due momenti non è casuale. Stark voleva insegnare a Parker che l'eroismo non risiede nella tecnologia o nei poteri, ma nella persona che indossa il costume. A-Train, nella sua ultima battaglia, incarna perfettamente questa filosofia. Spogliato di tutto ciò che lo rendeva superficialmente un supereroe, dimostra che la vera forza risiede nell'umanità e nella volontà di fare la cosa giusta.

The Boys - Prime Video

Il percorso di redenzione di A-Train è stato lungo e tortuoso. Dopo aver ucciso Robin per negligenza nella prima scena in cui appare, il personaggio ha gradualmente abbandonato la sua identità superficiale da celebrità. Man mano che la serie progrediva, A-Train si è allontanato dal suo costume e da tutto ciò che rappresentava: vanità, fama, abuso di potere. Nella quinta stagione, molti personaggi iniziano persino a chiamarlo con il suo vero nome, segnalando questa trasformazione profonda.

La sua ultima corsa è carica di significato simbolico. A-Train indossa solo gli iconici occhiali da velocista, l'ultimo residuo del suo costume da supereroe, e salva la giornata. Quando Homelander inizia a inseguirlo, il velocista prende una caduta brutale per evitare di investire una donna innocente, lo stesso errore che aveva commesso con Robin all'inizio della serie. Durante questa scena, anche gli occhiali cadono a terra, simbolizzando come anche l'ultimo frammento della sua identità da supereroe gli sia stato strappato via.

Eppure, è proprio in questo momento di totale vulnerabilità che A-Train emerge come un vero eroe. Senza costume, senza poteri funzionanti, senza nulla che dovrebbe renderlo "super", ride in faccia a Patriota. Sa perfettamente che il capo dei Seven può ucciderlo in pochi secondi, ma ha già vinto. Ha dimostrato che anche se tutto gli viene tolto, la sua umanità e la sua volontà di fare ciò che è giusto non possono essere strappate via.

The Boys - Prime Video

Questa scena crea un contrasto potentissimo con Patriota. Il villain è completamente bardato nel suo costume, simbolo del suo potere e della sua pretesa divinità. A-Train invece è letteralmente ridotto alla sua essenza umana, sanguinante e vulnerabile. Eppure, paradossalmente, ciò che A-Train compie in quel momento è infinitamente più eroico di qualsiasi cosa Homelander abbia mai fatto. È un'inversione perfetta che sottolinea il messaggio centrale di The Boys: i veri eroi non sono definiti dai loro poteri, ma dalle loro scelte.

Il parallelo con un'altra citazione iconica di Tony Stark diventa qui evidente. In Iron Man 3, Stark afferma: "Puoi portarmi via la casa, tutti i miei trucchi e giocattoli, ma una cosa non puoi togliermi: io sono Iron Man". A-Train muore incarnando esattamente questo principio. Non muore come una celebrità o un simbolo superficiale, ma come un vero eroe che ha dimostrato che l'identità eroica risiede nel cuore, non nella tuta.

La morte di A-Train è tragica, ma narrativamente perfetta. La sua storia inizia con l'uccisione accidentale di una donna innocente per incapacità di controllare i suoi poteri. La sua storia finisce con lui che quasi ripete lo stesso errore, ma questa volta sceglie di sacrificarsi per salvare quella vita. È una chiusura del cerchio magistrale che dimostra come anche un supereroe straordinariamente potente sia, alla fine, umano e fallibile.

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