The Last Frontier: Apple TV cancella la serie dopo una sola stagione (malgrado il grande successo globale)

Apple TV cancella The Last Frontier dopo una sola stagione nonostante il secondo posto nelle classifiche globali. Analisi delle ragioni dietro questa scelta.

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Apple TV ha deciso di non proseguire con una seconda stagione di The Last Frontier, il thriller ambientato in Alaska che ha debuttato lo scorso 10 ottobre. La notizia arriva a sole due settimane dalla messa in onda del finale della prima stagione, avvenuto il 5 dicembre, e rappresenta una decisione sorprendente per diversi motivi che vale la pena analizzare.

La serie, co-creata da Jon Bokenkamp (il padre di The Blacklist) insieme a Richard D'Ovidio, aveva come protagonista Jason Clarke nei panni di Frank Remnick, un Marshal federale che si trova a gestire una situazione d'emergenza quando un aereo che trasporta pericolosi fuggitivi si schianta nei pressi della sua cittadina in Alaska. Il cast includeva anche nomi di rilievo come Dominic Cooper, Simone Kessell, Haley Bennett, Alfred Woodard, Dallas Goldtooth e Tait Blum.

The Last Frontiers - Apple TV



Ciò che rende questa cancellazione particolarmente inaspettata è il fatto che The Last Frontier stia ancora ottenendo risultati notevoli sulle classifiche della piattaforma. A più di due mesi dal debutto, la serie occupa il secondo posto nelle classifiche globali di Apple TV, superata soltanto da Pluribus, la serie sci-fi di Vince Gilligan. Negli Stati Uniti si posiziona al terzo posto, con solo Pluribus e Palm Royale davanti. Come si spiega allora questa scelta da parte della piattaforma?

La risposta probabilmente risiede nella ricezione critica e nel coinvolgimento effettivo del pubblico. Su Rotten Tomatoes, The Last Frontier ha raccolto un deludente 46% di gradimento dalla critica e un 50% dal pubblico generale. Un abisso rispetto al 91% critico e 79% del pubblico ottenuto da The Blacklist, la serie NBC con cui veniva naturale fare paragoni data la presenza dello stesso creatore.

The Last Frontiers - Apple TV



Molte recensioni hanno riconosciuto il potenziale della premessa iniziale, ma hanno evidenziato problemi di ritmo narrativo irregolare e altre criticità che hanno impedito alla serie di esprimere appieno le sue potenzialità. È un copione che si ripete spesso nel panorama dello streaming: non basta avere numeri discreti di visualizzazione se il coinvolgimento qualitativo non raggiunge le aspettative della piattaforma.

Questa cancellazione si inserisce in un contesto più ampio in cui le piattaforme di streaming stanno diventando sempre più selettive, privilegiando non solo i numeri grezzi di visualizzazione ma anche metriche più sofisticate legate al completamento delle visioni, al passaparola organico e alla capacità di trattenere gli abbonati. Una serie può essere vista da molti ma non necessariamente amata abbastanza da giustificare l'investimento in nuove stagioni.

Per i fan che avevano iniziato a seguire le vicende di Frank Remnick e dei pericolosi criminali evasi in Alaska, resta la frustrazione di una storia interrotta sul più bello, con intuizioni narrative interessanti che non avranno mai la possibilità di svilupparsi. È il rischio sempre presente nell'era dello streaming, dove le serie vivono in un equilibrio precario tra algoritmi, budget e aspettative creative che non sempre si allineano.

Fonte / ScreenRant.com
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