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Tom Holland svela il vero incubo del costume di Spider-Man: “Dopo mezza giornata puzza da morire”

Tom Holland racconta il lato meno glamour del costume di Spider-Man, tra cattivi odori, problemi pratici e le differenze con Tobey Maguire e Andrew Garfield.

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Essere Spider-Man è il sogno di milioni di ragazzi in tutto il mondo, ma indossare quella tuta aderente rosso e blu per 12 ore consecutive durante le riprese cinematografiche è tutt'altra storia. Tom Holland, protagonista della trilogia Marvel Studios e del nuovo Spider-Man: Brand New Day appena arrivato al cinema il 29 luglio 2026, ha deciso di togliersi qualche sassolino dalla scarpa... o meglio, dalla calzamaglia.

In un'intervista rilasciata a IMDb durante il tour promozionale del film, l'attore britannico ha sollevato il velo su uno degli aspetti meno glamour dell'essere l'Uomo Ragno del Marvel Cinematic Universe. La cosa peggiore di indossare il costume iconico? L'odore. "Non ho intenzione di nasconderlo", ha dichiarato Holland con la solita ironia che lo contraddistingue. "Passo mezza giornata saltando su e giù, poi puzza da morire". Un dettaglio poco poetico ma tremendamente reale, che smitizza l'immagine patinata del supereroe e ci ricorda che dietro gli effetti speciali e le acrobazie mozzafiato ci sono esseri umani in carne e ossa. E sudore.

Ma le rivelazioni di Holland non si fermano qui. Durante la pre-produzione di Brand New Day, l'attore ha avuto l'opportunità unica di provare tutte le tute indossate dai suoi predecessori nel ruolo: quella di Tobey Maguire, protagonista della trilogia diretta da Sam Raimi tra il 2002 e il 2007, e quella di Andrew Garfield, che ha vestito i panni dell'arrampicamuri nei film del 2012 e del 2014. Un esercizio interessante, ha spiegato Holland, per capire cosa recuperare dalle versioni precedenti e per sviluppare il nuovo design del costume. Un omaggio agli attori che hanno dato vita a Spider-Man sul grande schermo e che erano già stati riuniti tutti insieme nel precedente capitolo "No Way Home".

Spider-Man: Far From Home, fonte: Sony Pictures

Questa prova costume, però, ha riservato a Holland una scoperta amara. "Andrew e Tobey hanno avuto vita molto più facile di me", ha confessato senza mezzi termini. "Avevano le cerniere in posti diversi. Potevano usare il bagno. Potevano togliersi la maschera da soli. Togliersi i guanti". La questione delle pause bagno, in particolare, è diventata una delle sfide più concrete da affrontare per Holland durante le riprese dei primi film della trilogia.

Fortunatamente per l'attore, e probabilmente per la sua vescica, nel quarto film dedicato all'amichevole Uomo Ragno di quartiere qualcosa è cambiato. "Ho potuto comodamente andare in bagno", ha rivelato Holland con evidente sollievo. Una conquista che potrebbe sembrare banale ma che rappresenta un significativo miglioramento nelle condizioni di lavoro sul set. Il nuovo design della tuta ha evidentemente tenuto conto delle lezioni apprese nei precedenti capitoli, introducendo quegli accorgimenti pratici che Maguire e Garfield avevano già a disposizione e che Holland aveva dovuto rimpiangere fino ad ora.

Durante la tappa romana del tour promozionale, Holland ha anche affrontato temi più profondi insieme alla moglie Zendaya, che nel film interpreta ancora una volta MJ. L'attore ha rivelato all'Adnkronos una paura che lo accompagna da tempo:

"Credo di avere un po' di paura di essere dimenticato. Sarebbe una pessima giornata in ufficio se tutti si svegliassero e non sapessero più chi sono. La mia professione si basa anche su questo". - Tom Holland

Spider-Man, fonte: Sony Pictures

Una vulnerabilità sincera che risuona particolarmente forte considerando la trama di Spider-Man: Brand New Day, che riprende esattamente dal punto in cui No Way Home aveva lasciato Peter Parker: solo, senza che nessuno lo riconosca più dopo che il mondo ha dimenticato la sua identità. La risposta di Zendaya, però, ha offerto una prospettiva completamente diversa sulla questione dell'oblio.

"Trovo quasi rassicurante sapere che un giorno nessuno si ricorderà più di te. Soprattutto con internet", ha dichiarato l'attrice con la solita ironia tagliente. "Penso ai video imbarazzanti di quando ero adolescente: potete tranquillamente dimenticarli, davvero. Dimenticateli quando volete". Un contrappunto filosofico che smonta in poche battute l'ansia da prestazione del compagno, ricordandoci che l'oblio può essere anche una liberazione nell'era della memoria digitale infinita.

Nel nuovo capitolo cinematografico, Peter Parker continua a combattere il crimine in una realtà che non lo riconosce più, mentre lui conserva il ricordo di tutti. Una condizione esistenziale complessa che Holland porta sullo schermo con una maturità interpretativa cresciuta film dopo film. L'attore ha anche voluto rendere omaggio agli eroi della vita quotidiana, lontani dai riflettori:

"Credo che i veri eroi siano le persone altruiste, quelle che fanno qualcosa per gli altri senza aspettarsi ringraziamenti o alcun tipo di ricompensa. Penso agli infermieri, agli insegnanti, ai caregiver, a chi svolge i lavori più difficili senza farlo per gratitudine, ma perché ama le persone e ama aiutare". - Tom Holland

Spider-Man: Brand New Day, fonte: Sony Pictures

Zendaya ha fatto eco a questo pensiero, dedicando parole particolarmente sentite agli insegnanti:

"I miei genitori lo sono entrambi. Mia madre insegnava in quinta elementare nella mia città natale, Oakland, in California. È un lavoro sottopagato e poco riconosciuto, e so quanta dedizione mettesse nei suoi studenti. I giovani sono il futuro, i bambini vanno protetti. Per questo dico che loro sono i miei eroi". - Zendaya

Così, tra rivelazioni olfattive poco piacevoli, questioni pratiche di cerniere e riflessioni esistenziali sulla memoria e l'oblio, Tom Holland continua a interpretare Spider-Man anche in Brand New Day con quella miscela di autoironia e profondità che ha reso il suo Peter Parker uno dei più amati del grande schermo. Anche quando la tuta puzza da morire.

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