Tutti i dettagli su Breaking Bad a cui non hai mai fatto caso: cambiano completamente il senso
Il simbolismo dei colori, le arance presagio di morte, l'orso rosa, i titoli degli episodi che anticipavano il disastro aereo: tutto ciò che Vince Gilligan ha nascosto in cinque stagioni.
Breaking Bad è andata in onda su AMC dal 2008 al 2013, ha vinto quattro Emmy consecutivi per la miglior serie drammatica e viene studiata nelle scuole di sceneggiatura di tutto il mondo. Ma il motivo per cui i fan la riguardano decine di volte non è solo la storia di Walter White — è il modo in cui quella storia è costruita strato dopo strato, con simbolismi, riferimenti nascosti e dettagli che lavorano silenziosamente sullo spettatore anche senza che lui se ne accorga. Vince Gilligan ha dichiarato che nella sua serie non esiste un singolo elemento lasciato al caso: ogni colore, ogni oggetto, ogni titolo di episodio porta un significato. Ecco cosa probabilmente non hai ancora visto.
I vestiti di Walter White raccontano la sua trasformazione meglio di qualsiasi dialogo
La regola è semplice e infallibile: più Walter diventa Heisenberg, più i suoi abiti si scuriscono. Nella prima stagione e nella prima metà della seconda, Walt indossa colori spenti, cachi e marroni — toni neutri che rispecchiano la sua vita borghese, mediocre, priva di carattere. Man mano che il crimine prende il sopravvento, arrivano il blu, il bordeaux e infine il nero totale di Heisenberg, con il cappello e gli occhiali da sole che diventano la sua "divisa". Il nero non è solo estetica: è il colore del male, e lo indossano anche tutti gli altri personaggi nel momento in cui si compromettono — Skyler nelle ultime stagioni, Hank mentre picchia Jesse, lo stesso Jesse nelle sue fasi più buie.
Il verde merita un discorso a parte: Walt lo indossa nel pilot, quando nel deserto pensa di stare per morire, e di nuovo quando uccide Gus Fring. Una costante inquietante che fa pensare che il male fosse presente in lui sin dall'inizio. Skyler, nelle prime stagioni, è spesso vestita di celeste angelico, come se stesse cercando di tenere a distanza il marcio del marito. Quando cede e diventa complice, i suoi abiti si spengono. Jesse è il personaggio più oscillante: giallo, rosso, grigio, nero si alternano seguendo i suoi cicli di speranza e disperazione. Marie porta il viola dall'inizio alla fine — una fissità cromatica che Gilligan ha usato deliberatamente per segnalare un personaggio che non cresce davvero mai.Le arance: ogni volta che compaiono, qualcosa di brutto sta per succedere
Chi ha visto Il Padrino riconoscerà il simbolismo. In Breaking Bad le arance non sono mai lì per caso: ogni volta che compaiono in scena — un frutto che cade, un pacco che si apre, un'arancia sul pavimento — preannunciano guai imminenti. A volte piccoli, a volte enormi. È uno di quei dettagli che, una volta notato, rende impossibile rivedere la serie senza aspettarsi qualcosa di brutto ogni volta che appare del frutto.
L'orso rosa: l'innocenza di Walter che cade dal cielo
L'orsacchiotto rosa è forse l'oggetto più analizzato di tutta la serie. Compare per la prima volta nella seconda stagione come unico elemento a colori nelle scene in bianco e nero dei flashforward: galleggia nella piscina di Walter, viene recuperato da un uomo in tuta protettiva, archiviato come prova. Solo alla fine della stagione lo spettatore capisce che l'orso è un frammento del disastro aereo causato a catena dalla morte di Jane — la fidanzata di Jesse a cui Walter ha lasciato fare overdose senza intervenire. Il padre di Jane, sconvolto dal lutto, sbaglia nel controllare il traffico aereo. La tragedia ricade sulla casa di Walter. L'orso rosa è la perdita dell'innocenza fatta oggetto: la caduta morale di Walter che prende la forma di un giocattolo da bambino distrutto.
I titoli degli episodi che anticipavano il disastro aereo
Nella seconda stagione, quattro episodi hanno delle aperture in bianco e nero che mostrano frammenti del disastro: il primo (Tutto cambia / Seven Thirty-Seven), il quarto (Giù / Down), il decimo (Game Over / Over) e il tredicesimo (Albuquerque / ABQ). I titoli originali, messi in fila, formano una frase: Seven Thirty-Seven Down Over Albuquerque — ovvero il Boeing 737 che cade sopra Albuquerque. Un indizio nascosto in bella vista per cinque mesi, che la maggior parte degli spettatori non aveva colto.
62 episodi, il samario e i nomi che nascondono la chimica
La serie è composta da 62 episodi in cinque stagioni — e il numero non è casuale. Nella tavola periodica degli elementi, il 62° è il samario, un elemento utilizzato nel trattamento del cancro ai polmoni: la stessa malattia che dà il via alla trasformazione di Walter White. Il titolo della serie stessa è un easter egg chimico: nel logo, Br e Ba sono i simboli del bromo e del bario, elementi della tavola periodica. Lo stesso logo è disseminato nella scenografia — sui pavimenti, sulle piastrelle degli ospedali, negli oggetti di scena — come un marchio invisibile che ricorda allo spettatore che tutta la storia è chimica. Il titolo del finale, Felina, è l'anagramma di finale ma è anche la composizione chimica di Fe (ferro), Li (litio) e Na (sodio) — ovvero sangue, metanfetamina e lacrime.