Un budget irrisorio e un regista 19enne: Rotten Tomatoes parla di un buon risultato per questo horror del 2026
Backrooms ottiene il 78% su Rotten Tomatoes. Scopri come si posiziona il film horror di A24 diretto da Kane Parsons rispetto agli altri horror del 2026.
A24 punta a conquistare il box office con Backrooms, il film horror diretto da Kane Parsons, il giovane creatore della serie YouTube originale che ha generato il fenomeno. Le proiezioni parlano chiaro: un esordio tra i 40 e i 50 milioni di dollari nel weekend di apertura, cifre che confermano l'interesse massiccio attorno a questo progetto tanto ambizioso quanto rischioso.
Ma cosa dicono i critici? I voti sono arrivati e tracciano un quadro interessante: Backrooms si attesta al 78% su Rotten Tomatoes, con circa tre dozzine di recensioni già pubblicate. Un risultato solido, certamente positivo, ma che non raggiunge le vette di alcuni altri horror usciti quest'anno.
In testa alla classifica troviamo Obsession, il fenomeno assoluto della stagione con un incredibile 95% dalla critica e un punteggio analogo dal pubblico (94%). Il film sta letteralmente sbancando i botteghini, avviato a incassare cento volte il suo budget, con un incremento del 39% tra il primo e il secondo weekend, numeri che non si vedevano da 25 anni.
Backrooms nasce come serie YouTube creata da Kane Parsons, che all'epoca della direzione del film aveva appena 19 anni, un'età praticamente senza precedenti per chi si trova a guidare una produzione cinematografica di questa portata. Il video originale ha accumulato 78 milioni di visualizzazioni, mentre l'intera serie supera abbondantemente i 100 milioni considerando tutti gli episodi.
La trama ufficiale è volutamente criptica: "Una strana porta appare nel seminterrato di un negozio di mobili". Tutto qui. Ma chi conosce la serie sa che dietro questa frase si nasconde un universo narrativo complesso e disturbante. Il concept esplora l'idea di persone che attraversano passaggi misteriosi finendo intrappolate in un labirinto infinito di stanze per lo più vuote, corridoi che si replicano all'infinito, spazi liminali dove la normalità diventa inquietante proprio per la sua ripetizione senza scopo. In questi ambienti, i protagonisti sono spesso braccati da creature mostruose non meglio identificate.
La serie ha sviluppato nel tempo un lore elaborato, stratificato, che ha conquistato milioni di appassionati di horror alternativo e creepypasta. Trasformare questa esperienza visiva e concettuale in un lungometraggio rappresentava una sfida notevole: mantenere l'atmosfera claustrofobica e surreale che ha reso celebre il materiale originale, espandendo al contempo la narrazione per sostenere il formato cinematografico.
Il budget contenuto del film, caratteristica ormai distintiva delle produzioni A24, si tradurrà probabilmente in un successo economico notevole anche senza raggiungere i numeri stratosferici di Obsession. Del resto, paragonare qualsiasi film horror a quel fenomeno sarebbe ingiusto: Obsession sta battendo record che sembravano inarrivabili, ridefinendo le aspettative per il genere.
Il 2026 è un anno che ha visto uscite di qualità alternata ma con alcuni picchi di eccellenza critica. Il 78% rappresenta un risultato rispettabile, che posiziona il film nella fascia alta-media della produzione horror contemporanea, ben lontano dai disastri commerciali mascherati da franchise o sequel inflazionati.
La vera domanda è se il pubblico che ha reso virale la serie YouTube si presenterà in sala. I numeri previsti suggeriscono di sì. La questione, ora, è se il film riuscirà a conquistare anche chi si avvicina a questo universo per la prima volta, senza la conoscenza pregressa del materiale di partenza. Le recensioni suggeriscono un'opera che funziona, anche se non rappresenta una rivoluzione del genere.