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Un sacrificio di sangue, il finale spiegato: chi è il killer del 112 e perché uccide i poliziotti

Il finale di Un sacrificio di sangue spiegato: chi è il killer del 112, perché prende di mira i poliziotti e cosa succede a Thomas e Alfred.

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Un sacrificio di sangue è il crime thriller svedese di Netflix creato da George Kay, autore di Lupin e Hijack, e diretto da Kristoffer Nyholm. Composta da cinque episodi e ambientata tra Stoccolma e il suo arcipelago, la serie segue l'investigatore Thomas Berg (Jakob Oftebro), alle prese con una serie di brutali omicidi ai danni di alcuni poliziotti, attirati in trappola attraverso false chiamate al numero di emergenza 112.

L'indagine costringe Thomas a collaborare con il padre Alfred (Peter Andersson), ex detective con cui ha un rapporto molto difficile, e porta progressivamente alla luce un vecchio caso che la polizia avrebbe preferito dimenticare. Nell'ultimo episodio scopriamo finalmente chi è il killer del 112, cosa lo ha spinto a uccidere e perché Alfred rappresenta l'ultima vittima del suo piano. Ecco quindi la spiegazione del finale di Un sacrificio di sangue.

Chi è il killer del 112 in Un sacrificio di sangue?

Il vero assassino è Peter Johansson, un ex poliziotto la cui vita è stata distrutta dalla morte del collega e amico Hugo Brankovic. Anders Palm, che Thomas arriva persino a ferire durante il tentativo di arrestarlo, è soltanto una falsa pista. A dubitare della sua colpevolezza è Max Abrahamsson, che continua a indagare fino a risalire a Peter, ma viene scoperto e ucciso prima di poter rivelare la verità.

Le motivazioni di Peter risalgono alla notte in cui lui e Hugo intervennero per una violenta lite domestica. La situazione degenerò e Peter chiese rinforzi, ma nessuno arrivò in tempo e Hugo venne ucciso. Dopo la tragedia, Peter fu accusato di aver abbandonato il collega perché nei registri non risultavano le sue richieste di aiuto. Isolato dagli altri poliziotti e incapace di dimostrare la propria versione, finì per convincersi di essere stato sacrificato dall'istituzione che avrebbe dovuto proteggerlo.

Cosa è successo davvero la notte della morte di Hugo?

Una scena di Un sacrificio di Sangue (fonte: Netflix)

Nel finale emerge che Peter aveva sempre detto la verità: aveva effettivamente chiesto rinforzi. A rivelare cosa accadde è Lucas Lind, che quella notte lavorava alla centrale insieme ad Alfred. Fu Lucas a commettere l'errore nella gestione della richiesta di Peter e successivamente a cancellare le prove delle chiamate per proteggere se stesso. Peter divenne così il capro espiatorio della tragedia e i suoi colleghi finirono per attribuirgli la responsabilità della morte di Hugo.

La rivelazione è fondamentale perché mostra che, pur essendo responsabile dei propri terribili crimini, Peter ha costruito la sua vendetta a partire da un torto realmente subito. La polizia ha preferito sacrificare uno dei suoi uomini piuttosto che riconoscere le proprie responsabilità.

Perché Peter vuole uccidere Alfred?

Peter organizza i propri delitti ispirandosi a Midvinterblot, celebre dipinto di Carl Larsson che raffigura il sacrificio del re Domalde. Secondo la leggenda rappresentata nell'opera, dopo una serie di raccolti disastrosi il sovrano viene sacrificato per placare gli dei e riportare prosperità al suo popolo.

Per Peter il dipinto diventa il simbolo perfetto di ciò che gli è accaduto: quando un sistema fallisce, qualcuno viene scelto per pagare al posto degli altri. Per questo trasforma gli omicidi in una sorta di rituale destinato a culminare con il sacrificio del "re", che identifica in Alfred.

Peter sa infatti che Alfred era in servizio insieme a Lucas la notte della morte di Hugo e lo considera responsabile della mancata risposta alla sua richiesta di aiuto. Non conosce però tutta la verità: è Lucas ad aver commesso l'errore e successivamente cancellato le prove, quindi Peter finisce per costruire l'atto conclusivo della propria vendetta intorno all'uomo sbagliato.

Cosa succede ad Alfred e Thomas nel finale?

Una scena di Un sacrificio di Sangue (fonte: Netflix)

Peter rapisce Alfred e lo conduce nel luogo in cui Hugo era stato ucciso, trasformandolo nell'esca con cui attirare Thomas. Dopo averlo ferito, si apposta con un fucile per colpire chiunque tenti di raggiungerlo.

Alfred cerca di impedire che altri poliziotti vengano coinvolti e dice al figlio di lasciarlo lì e tornare dalla propria famiglia. Il momento segna anche una svolta nel loro rapporto: Alfred, che ha sacrificato gran parte della propria vita personale al lavoro, non vuole che Thomas commetta gli stessi errori.

Thomas decide comunque di salvarlo e riesce a raggiungere Peter. I due si affrontano sul balcone dell'edificio e durante la colluttazione precipitano entrambi nel vuoto. Thomas sopravvive alla caduta, e anche Alfred, nonostante le ferite riportate, riesce a salvarsi. Peter viene infine fermato e la catena di omicidi si conclude.

Cosa significa il finale di Un sacrificio di sangue?

Il significato del finale ruota attorno al concetto di sacrificio. Hugo viene sacrificato a causa di un errore della polizia, Peter viene sacrificato quando l'istituzione permette che la responsabilità della tragedia ricada su di lui e, una volta diventato assassino, applica la stessa logica alle proprie vittime.

Thomas è invece il personaggio che riesce a interrompere questo meccanismo. Di fronte alla possibilità di lasciare morire Alfred, rifiuta di considerare il padre sacrificabile e rischia la propria vita per salvarlo. Il caso permette così ai due di ricostruire almeno in parte il rapporto che li aveva tenuti lontani per anni.

La cattura di Peter risolve l'indagine, ma non cancella il problema che l'ha originata. La sua vendetta nasce anche da un vero fallimento della polizia e dal tentativo di Lucas di nascondere le proprie responsabilità. Un sacrificio di sangue si chiude quindi con il killer fermato e Thomas e Alfred finalmente riavvicinati, ma lascia dietro di sé una considerazione molto meno rassicurante: Peter ha scelto di diventare un assassino, ma l'istituzione che voleva punire ha realmente contribuito a distruggere la sua vita.

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