Venezia 83 - L'unico film italiano di Biennale College Cinema: Demetra in Esilio di Maria Giovanna Cicciari debutta alla Mostra
Il nuovo lungometraggio prodotto da Amarena Film è l'unico progetto italiano selezionato a Biennale College Cinema 2025/2026 e sarà presentato in anteprima mondiale all'83^ Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. Un racconto contemporaneo ispirato al mito di Demetra e Persefone, ambientato in una Milano sospesa nell'estate.
Oggi, giovedì 23 luglio, è stato finalmente annunciato il programma dell'83sima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Un'edizione priva dei grandi film americani che ne hanno segnato le passate annate, ma che sembrerebbe essere più attenta alla promozione delle grandi firme del cinema d'autore e sperimentale. Tra le sezioni della selezione ufficiale, non si può non puntare la lente d'ingrandimento su Biennale College Cinema: una vetrina dedicata alle produzioni indipendenti realizzate grazie al sostegno della Biennale.
Uno dei titoli selezionati in questa sezione dedicata alla scoperta di nuovi talenti autoriali è Demetra in Esilio, il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Maria Giovanna Cicciari e prodotto da Raffaella Pontarelli per Amarena Film. Un film capace di rileggere uno dei miti fondativi della cultura occidentale attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo.Il film segue Lia e sua madre Daria. Mentre la città si svuota sotto il caldo estivo, Daria vive ormai confinata nel proprio appartamento, dove ha ricreato un fragile ecosistema di piante. Lia divide le sue giornate tra la cura della madre, le commissioni quotidiane e un progetto artistico dedicato proprio al mito di Demetra e Persefone. Saranno le immagini che filma all'esterno, quasi come un diario visivo, a guidarla progressivamente verso il riconoscimento del proprio destino.
“Con Demetra in Esilio ho voluto rielaborare in chiave contemporanea il mito di Demetra e Persefone, ispirandomi anche ai racconti di Heinrich Heine raccolti ne Gli dei in esilio. Nel film il ciclo del mito si trasforma in un loop: le giornate di Lia, scandite dalla cura di Daria, si ripetono con minime variazioni, lasciando emergere un progressivo disfacimento emotivo che conduce verso un esito nevitabile. Al centro resta il desiderio di Lia, una forza invisibile che la spinge a cercare il proprio destino”.Il cast principale è composto da Ioana-Miruna Drajneanu, Roberta Rovelli e Michele Di Stefano. La sceneggiatura è di Maria Giovanna Cicciari; la fotografia di Alessandro Abate; il montaggio di Valentina Andreoli; scenografia e costumi di Elisa Gelmi; il suono di Lorenzo Dal Ri. Le musiche originali sono firmate da Santiago Rivas Bao ed Eva Rivas Bao; il make-up è di Camilla Chierici; postproduzione START. Organizzatore di produzione: Luca Legnani.
Il progetto beneficia anche del supporto tecnico di Movie People e Sub-ti.
Maria Giovanna Cicciari vive e lavora a Milano. I suoi film sperimentali sono stati presentati in importanti festival internazionali, tra cui la Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia e l'International Film Festival Rotterdam. Parallelamente all'attività cinematografica sviluppa progetti di fiction e una serie televisiva sostenuta dal Fondo per la Sceneggiatura del Ministero della Cultura. Insegna discipline audiovisive presso l'Istituto Albe e Lica Steiner di Milano. Tra i suoi lavori precedenti figurano Hyperion (2014), Atlante 1783 (2016) e L'Ambasciatore, la Danzatrice e il Vulcano (2025).