Viaggiare nei luoghi di Harry Potter: da Londra alla Scozia, inseguendo la magia
Da King's Cross ai paesaggi scozzesi, passando per i vicoli medievali di York e le biblioteche di Oxford: tutti i luoghi reali dove la magia di Harry Potter ha preso vita.
Il cinema è, per eccellenza, il posto dove lo sguardo e la mente possono viaggiare in luoghi possibili e, soprattutto, improbabili. Pochi, però, sono rimasti impressi nella mente delle persone come quelli dove si muove il giovane mago dalla cicatrice a forma di saetta. Creata dalla penna di J.K. Rowling e portata sul grande schermo dalla Warner Bros, infatti, la saga di Harry Potter può essere considerata come un fenomeno unico nel suo genere, capace di dare forma ad un successo ed una lunga avventura diventata esperienza generazionale.
Un linguaggio condiviso, infatti, unisce milioni di persone cresciute tra le pagine dei libri e le immagini dei film. Le stesse che oggi vogliono trasformare quella magia in qualcosa di concreto, vivendo esperienze immersive attraverso il fenomeno del cineturismo dedicato alla saga. Negli ultimi anni, infatti, migliaia di fan hanno scelto di partire alla scoperta dei luoghi di Harry Potter affidandosi anche a realtà specializzate come Binario 9 ¾, la prima agenzia italiana dedicata ai viaggi ispirati a libri, film e serie tv, diventata un punto di riferimento per i potterhead che vogliono vivere in prima persona le atmosfere del Wizarding World.Oggi sempre più potterhead da tutto il mondo decidono di arrivare nel Regno Unito alla ricerca di castelli, vicoli, ponti e college universitari che hanno fatto da sfondo alle avventure del Golden Trio. Londra e i suoi mercati coperti, Oxford con l’architettura gotica, York e le strade medievali, la Scozia con i suoi viadotti e le sue Highlands selvagge: ogni tappa di questo viaggio è una porta verso un mondo magico che continua ad incantare.
Londra: il cuore del Wizarding World
Nella realtà la lunga avventura di Harry Potter inizia in un pub di Edimburgo dove la Rowling scrive la prima versione de La pietra filosofale. Nonostante questo profondo legame con la città e la sua atmosfera, però, dal punto di vista narrativo Londra è il luogo dove tutto accade, almeno all’inizio. Qui Harry scopre di essere un mago, entra per la prima volta a Diagon Alley e percorre le strade di notte a bordo del Bus Nottetempo. Non è un caso, dunque, che la città sia anche il luogo reale in cui molte di queste scene iconiche sono state girate, tra mercati vittoriani, banche neoclassiche e ponti sul Tamigi.
King's Cross e il leggendario Binario 9¾
Nessun luogo londinese è più intimamente legato all'universo di Harry Potter della stazione di King's Cross: è qui che, nel secondo capitolo del primo libro, il giovane Harry scopre l'esistenza del binario 9 ¾ che conduce all'Hogwarts Express. Per questo la stazione, costruita in stile neoclassico nel 1852, è diventata oggi uno dei luoghi più fotografati d'Inghilterra dai fan della saga, anche se la scena è stata girata nella vicina St. Pancras. La sua facciata neogotica, infatti, si prestava meglio all’estetica del mondo magico.
Se si vuole provare il brivido di passare dal mondo babbano a quello magico, però, ci si deve fermare necessariamente a King's Cross: qui è stato allestito un punto permanente dedicato ai fan, ossia una parete con un carrello che sembra sparire nel muro. Dopo aver affrontato una lunga fila, soprattutto nelle ore centrali della giornata, è possibile scattare una foto ricordo indossando una sciarpa di una delle case di Hogwarts. A completare l’esperienza anche un negozio ufficiale Harry Potter dove sono messi in vendita diversi gadget come bacchette, mantelli e divise, oltre alla versione originale della Mappa del Malandrino creata da MinaLina, per riportare un po' di magia a casa.
Leadenhall Market: la vera Diagon Alley
Per essere catapultati direttamente nel mondo magico di Harry Potter, è fondamentale visitare il Leadenhall Market. Si tratta di un mercato coperto vittoriano situato nel cuore della City di Londra e circondato da grattacieli; un particolare che rende il luogo ancora più affascinante visto il contrasto con l’esterno. Costruito nel 1881, è caratterizzato da un meraviglioso tetto in ferro battuto e vetro dipinto in rosso, verde e crema. A renderlo speciale agli occhi di un appassionato potteriano, però, è la possibilità di ritrovare uno dei luoghi simbolo immortalato nel primo film della saga La pietra filosofale.
Il Leadenhall Market, infatti, ha fatto da sfondo all'ingresso del Paiolo Magico: l’entrata del pub riconoscibile dalla caratteristica porta arrotondata è situata al numero 42 di Bull's Head Passage. Per anni qui si trovava un negozio di ottica, ma oggi il locale è stato trasformato in un cafè turistico con bubble tea, snack e dolci ispirati al Wizarding World, compreso il gelato alla Burrobirra. Oltre a questo, solo passeggiare tra i portici di Leadenhall Market evoca immediatamente le atmosfere della saga: le botteghe, i profumi, la luce filtrata attraverso le vetrate, il senso di essere in un luogo sospeso nel tempo.
Millennium Bridge: la scena del volo dei Mangiamorte
Il Millennium Bridge è uno dei ponti a passaggio pedonale più eleganti di Londra, inaugurato nel 2000. Sospeso sul Tamigi, unisce le sponde del fiume facendo dialogare due mete importanti della città come la Cattedrale di St. Paul e la Tate Modern. Il suo valore artistico, però, si è sovrapposto a quello cinematografico e magico dopo essere stato protagonista di una scena spettacolare girata interamente in digitale del film Harry Potter e il Principe Mezzosangue: i Mangiamorte, guidati da Fenrir Greyback e Bellatrix Lestrange, volano attraverso Londra e distruggono il ponte per seminare terrore nel mondo babbano.
Immagini che hanno un grande effetto visivo anche se nascondono un anacronismo. Nelle pagine del romanzo scritto dalla Rowling, infatti, si cita la distruzione di un ponte ma non viene certo identificato con il Millennium Bridge, visto che sarà inaugurato solamente 4 anni dopo la pubblicazione del romanzo.
Piccadilly Circus e Australia House: set nascosti della saga
Piccadilly Circus è il cuore pulsante di Londra, con le sue insegne luminose, la statua di Eros e il traffico caotico che non si ferma mai. E nel settimo film della saga, Harry Potter e i Doni della Morte — Parte 1, vede anche l’apparizione improvvisa di Harry, Hermione e Ron: i ragazzi si materializzano per sfuggire ai Mangiamorte proprio nelle strade attorno a Piccadilly Circus, per poi dare vita ad una delle sequenze d'azione più adrenalinica dell'intera saga.
Un altro luogo importante per i fan, e solitamente non accessibile, è L’Australia House, il magnifico edificio in stile Edwardian sulla Strand che ospita la sede della High Commission of Australia. La sua Exhibition Hall, ossia la sala interna dalle alte finestre e i soffitti decorati è stata utilizzata come ambientazione per le scene della Banca Gringott della Pietra Filosofale. Qui il giovane Harry entra accompagnato da Hagrid e, stupito, guarda i goblin a lavoro per poi scoprire il patrimonio lasciato dai suoi genitori.
I Warner Bros. Studios: dietro le quinte della magia
Una delle tappe più emozionati per un potterhead sono, senza alcun dubbio, i Warner Bros. Studios. Situati a poco più di un'ora da Londra, nei pressi di Watford, si tratta degli studi cinematografici che, per oltre un decennio, hanno ospitato le riprese di tutti e otto i film della serie per poi essere trasformati nel 2012 in un'esperienza museale permanente.
Gli studi, dunque, non sono un parco a tema ma qualcosa di ancora più sfaccettato e completo: qui sono conservati i set originali, i costumi indossati dagli attori, gli oggetti di scena reali e i modelli in scala utilizzati durante le riprese.
La Sala Grande, entrare ad Hogwarts
Per entrare pienamente nell’atmosfera magica di Hogwarts è necessario seguire le orme dei giovani protagonisti che, appena arrivati al castello, vengono introdotti nella Sala Grande. Così, accolti da enormi porte di legno, si entra in un set originale perfettamente ricostruito dove è possibile ritrovare degli elementi ormai storici come le lunghe tavolate delle quattro case, il tavolo degli insegnanti posizionato in fondo alla sala e i ritratti alle pareti.
Tra gli oggetti più preziosi, però, ci sono il Segnapunti delle Case che, quando è stato costruito sembra abbia causato una carenza di perline a livello nazionale, e l’immancabile leggio di Silente. A tutto questo si aggiungono anche i costumi di scena degli insegnanti e degli studenti. A colpire, lo sguardo, però, è anche la caratterizzazione dell’ambiente che varia a seconda del periodo dell’anno in cui viene visitato. La Sala Grande, infatti, viene allestita con scene specifiche come le decorazioni natalizie per l’Hogwarts in the Snow e per l’immancabile Ballo del Ceppo.
Diagon Alley e la magia originale
L'intera ricostruzione di Diagon Alley è uno dei momenti centrali del tour: il vicolo magico con le diverse botteghe è esposto nella sua versione originale, con le insegne, le vetrine e persino gli articoli in vendita. Qui Harry viene condotto da Hagrid per acquistare tutto l’occorrente per il suo primo anno ad Hogwarts. E sempre in questo luogo entrerà nella polverosa bottega di Olivander scoprendo come sia sempre la bacchetta a scegliere il mago e non il contrario. Diagon Alley, però, ospita anche la Gringott, il Ghirigoro e, ovviamente, il negozio di scherzi dei fratelli Weasley.
Nel corso del tempo questo set ha subito diversi cambiamenti: dalla sua costruzione, infatti, sono stati spostati dei muri, trasferiti dei negozi e ritoccato interi edifici per poi finire con l’inclinarli per dare vita esattamente alla strada che si vede ora. Oggi, oltre a Diagon Alley, il tour include set originali come la Capanna di Hagrid, la cucina di Casa Weasley con i suoi oggetti animati, l'Ufficio del Ministero della Magia, la casa degli zii e, ovviamente, l’ufficio di Silente composto da tre ambienti circolari ognuno dei quali separato da muri rimovibili.
Costumi, oggetti di scena e backstage della produzione
Una delle sezioni più affascinanti è quella dedicata ai costumi originali indossati dagli attori: dall'abito da ballo di Hermione, alla tunica di Albus Silente passando a quella di Voldemort per poi finire con le diverse uniformi di Hogwarts. Ogni capo racconta una storia di artigianato sartoriale e attenzione maniacale al dettaglio che il grande schermo non riesce a restituire pienamente.
Altro incontro emozionante, capace di proiettare immediatamente nel mondo magico di Hogwarts, e quello con Fierobecco, l’ippogrifo di Hagrid realizzato in animatronica e, ovviamente, con l’Hogwarts Express. Per l’ultimo film della saga Harry Potter e I Doni della Morte – Parte 2, infatti, il binario 9 ¾ è stato parzialmente riprodotto negli studi con tanto di rotaie e treno a grandezza reale. Per concludere, poi, non può mancare una visita alla riproduzione in scala 1:24 del castello di Hogwarts, lungo quasi 50 metri e costruito con 2.500 luci in fibra ottica.
Oxford: la città che ha ispirato Hogwarts
Oxford, la più antica città universitaria di lingua inglese fondata nel XII secolo e ancora oggi tra le migliori al mondo, ha da sempre esercitato un fascino straordinario su scrittori, artisti e cineasti. La stessa J.K. Rowling ha più volte dichiarato che l'architettura gotica e l'atmosfera di mistero dei college oxfordiani hanno profondamente influenzato la sua visione di Hogwarts. Per questo, quando è arrivato il momento di trasformare i libri in film, Oxford è stata la scelta più ovvia.
Christ Church College: il cuore di Hogwarts
Christ Church è il college più iconico di Oxford e uno dei luoghi più fotografati d'Inghilterra. Fondato nel 1546 dal cardinale Wolsey e ricostruito su ordine di Enrico VIII, ospita una delle cattedrali più belle della città. Per tutti gli appassionati di Harry Potter, però, questo luogo vuol dire solo una cosa: Hogwarts. Il Great Hall del college, ossia il grande refettorio con i lunghi tavoli in legno e i ritratti degli ex studenti alle pareti, è stato il punto di riferimento per il production designer Stuart Craig nel tentativo di dare forma e atmosfera alla sala dei banchetti della scuola di magia e stregoneria. Non è un caso, dunque, che le assonanze tra i due ambienti siano straordinarie: i soffitti a cassettoni, le finestre alte, l'illuminazione dorata, la disposizione dei tavoli.
Le riprese, però, non si sono svolte nel refettorio originale ma in una ricostruzione fedele realizzata in studio: il college, ancora attivo, non poteva permettersi interruzioni eccessive. Tuttavia, la celebre scalinata che appare nel primo film, quella su cui la professoressa McGranitt accoglie per la prima volta Harry e i nuovi studenti, è proprio quella della Christ Church, con i suoi gradini in pietra consumata, le colonne e il soffitto a ventaglio.
La Bodleian Library e la Divinity School: la magia nelle biblioteche
La Bodleian Library è una delle più antiche e importanti biblioteche del mondo con un patrimonio di oltre 12 milioni di volumi. Per i fan della saga, però, rappresenta due luoghi speciali. All'interno della Divinity School sono state girate le scene in cui la professoressa McGranitt insegna ai ragazzi i passi di danza del ballo del Ceppo e l’infermeria di Hogwarts, in cui Harry si risveglia dopo varie avventure pericolose ed incidenti di Quidditch, è stata realizzata proprio qui, in una delle sale più preziose dal punto di vista artistico ed architettonico della biblioteca.
Oltre alla Bodleian, però, anche la Duke Humphrey's Library, la sala di lettura medievale situata sopra la Divinity School, è apparsa in alcuni film di Harry Potter come la biblioteca di Hogwarts. Con i suoi scaffali di libri che si arrampicano fino al soffitto e la luce filtrata dalle alte finestre, questo posto è esattamente ciò che ci si aspetta quando si immagina il luogo di studio e ricerca di una scuola di magia medievale.
L'estetica gotica: il legame profondo tra Oxford e Hogwarts
Al di là delle singole location Oxford rappresenta l'anima architettonica e culturale di Hogwarts nel suo insieme. L'idea di una grande scuola secolare, divisa in case con tradizioni e rivalità proprie, governata da professori in abiti accademici, con biblioteche labirintiche e corridoi che sembrano non avere fine: tutto questo è profondamente oxfordiano. La stessa Rowling ha sempre riconosciuto il debito della sua creazione verso il sistema universitario britannico, con le tradizioni millenarie, le cerimonie, il suo rigore intellettuale e al tempo stesso la passione per il mistero.
Inoltre, passeggiare per le strade di Oxford è come camminare in un sogno medievale: le guglie gotiche, i cortili in pietra, le volte affrescate. Non è difficile capire perché questo luogo abbia ispirato la scuola di magia più famosa del mondo.
York e l'atmosfera di Diagon Alley
La città di York non è un set ufficiale di Harry Potter visto che nessuna scena della saga è stata effettivamente girata qui. Nonostante questo, nel corso degli anni, è diventata una delle mete più amate dai fan della saga. Ed il motivo è piuttosto semplice: la città sembra uscita direttamente dalle pagine dei libri di J.K. Rowling.
Insediamento medievale fondato dai Romani nel 71 d.C., ha passato secoli di storia rimanendo straordinariamente intatto: le mura, le chiese gotiche e soprattutto i vicoli tortuosi e angusti trasmettono un senso di viaggio nel tempo che è immediato e quasi magico.
The Shambles: il vicolo di Diagon Alley
The Shambles è diventata una delle strade più conosciute d'Inghilterra grazie alla sua incredibile conservazione che ferma il vicolo in pieno Medioevo. L'effetto che si ottiene dunque, è quello di un luogo sospeso in un tempo decisamente diverso da quello attuale ma in linea con l'immaginario della saga.
Negli ultimi anni, poi, è passato ad un livello più alto di magia grazie all'apertura di alcuni negozi dedicati a Harry Potter che si concentrano specialmente nel tratto centrale della via: botteghe di bacchette, negozi di pozioni, shop con sciarpe, cappelli, libri e oggetti del mondo magico si alternano alle storiche botteghe della via, creando un'esperienza immersiva unica e suggestiva, soprattutto durante le ore serali quando le luci dei negozi creano una sorta di atmosfera incantata.
Perché York è diventata una meta indispensabile per i fan
Ciò che rende York speciale per i fan di Harry Potter non è solo la somiglianza visiva con Diagon Alley: è l'atmosfera complessiva della città, il suo essere un luogo in cui il passato non è una ricostruzione ma una realtà quotidiana. Camminare sulle antiche mura romane, visitare le chiese normanne, perdersi nei vicoli del centro storico, tutto contribuisce a creare quella sensazione di essere al confine tra mondo babbano e mondo magico che è il cuore emotivo della saga di Harry Potter.
La Scozia e i paesaggi iconici della saga
La Scozia rappresenta il cuore romantico e selvaggio della saga di Harry Potter. Questo luogo, infatti, ha fornito all’intera storia momenti visivi indimenticabili, trasformando il paese in un paesaggio letteralmente leggendario.
Filmare qui, soprattutto nei due capitoli conclusivi in cui la vicenda esce dalle mura di Hogwarts per affrontare una lunga peregrinazione esterna, ha significato attingere a una riserva inesauribile di bellezza selvaggia, dove la natura parla un linguaggio potente.
Il Viadotto di Glenfinnan e l'Hogwarts Express
Poche immagini della saga cinematografica di Harry Potter sono più iconiche del grande treno a vapore che attraversa un viadotto in pietra sospeso tra le montagne scozzesi. Si tratta del Viadotto di Glenfinnan, costruito tra il 1897 e il 1901 per la West Coast Railways, diventato oggi uno dei luoghi più amati dal fan della saga. Composto di 21 archi che si aprono sulla valle del Loch Shiel, con le montagne delle Highlands sullo sfondo, è apparso in ben cinque film della saga, da La Camera dei Segreti al Principe Mezzosangue.
L'Hogwarts Express filmato nei film, però, è in realtà lo Jacobite Steam Train, ossia un treno a vapore che ancora oggi percorre la tratta tra Fort William e Mallaig, passando sopra il viadotto da maggio ad ottobre. Per ammirare il suo passaggio si consiglia di appostarsi lungo il Glenfinnan Viaduct Viewpoint alle 10.45, 13.20, 15.10 E 18.05 (ma gli orari possono variare).
Il percorso di circa 84 km attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi delle Highlands, con vista su laghi, montagne e coste atlantiche. Il viaggio a bordo dello Jacobite è considerato da molti uno dei più belli al mondo e per i fan di Harry Potter è un'esperienza indescrivibile: sedersi in uno degli scompartimenti in legno, guardare i paesaggi scorrere fuori dal finestrino e immaginare di essere a bordo dell'Hogwarts Express diretto a Hogwarts è un momento di pura magia.
Le Highlands e il Loch Shiel
Le Highlands scozzesi non hanno bisogno di Harry Potter per essere straordinarie ma la saga cinematografica ha dato a questi luoghi una nuova mitologia, sovrapposta a quella già ricchissima della tradizione celtica e gaelica. Il Loch Shiel, il lago ai piedi del Viadotto di Glenfinnan, ad esempio, rappresenta il Lago Nero di Hogwarts, facendo la sua apparizione in diversi capitoli come Il prigioniero di Azkaban e Il calice di fuoco. Si tratta di uno dei corpi d'acqua più evocativi di tutta la Scozia: lungo circa 28 km e stretto tra montagne coperte di boschi, nelle ore mattutine è spesso avvolto in una nebbia leggera che lo rende praticamente indistinguibile da un fondale cinematografico.
Intorno al Loch Shiel e nelle Highlands in generale, poi, si trovano decine di altri luoghi che hanno fatto da sfondo a sequenze della saga: il Ben Nevis, la montagna più alta delle Isole Britanniche, è visibile in diverse scene; la Glen Coe, con la sua valle drammatica e i resti del massacro del 1692, è apparsa in diverse inquadrature aeree dei film.
Edimburgo e Victoria Street: i luoghi dove nacque la magia
Per immergersi completamente nell’atmosfera potteriana si deve arrivare ad Edimburgo, un luogo che occupa un posto del tutto speciale nell’evoluzione della saga. Qui J.K. Rowling ha concepito, scritto e finalmente pubblicato la sua saga. La scrittrice, trasferitasi nella capitale scozzese dopo un periodo difficile della sua vita, trova una fonte inesauribile di ispirazione: l'architettura grigia e austera, il castello che domina la città dall'alto della sua roccia vulcanica, i vicoli del quartiere medievale di Old Town, l'atmosfera cupa e fiabesca allo stesso tempo.
Victoria Street, nel cuore di Old Town, è universalmente riconosciuta come la principale ispirazione visiva per Diagon Alley: una strada curva e acciottolata, con i negozi disposti su due livelli, le facciate colorate e i lampioni in ferro battuto, che ha tutto il fascino di un vicolo magico. La Rowling, d’altronde, frequentava spesso i negozi di questa via durante gli anni in cui scriveva i romanzi, e l'influenza sul design degli ambienti della saga è innegabile.
Ma il legame della scrittrice con Edimburgo è ancora più concreto: è al The Elephant House, il celebre caffè nel centro della città, che la scrittrice avrebbe lavorato a lungo alle prime storie di Harry Potter. Ma dove si trova esattamente questo luogo diventato meta di pellegrinaggio? Il café ha due sedi: quella storica in George IV Bridge, danneggiata da un incendio nell’agosto del 2021 ma riaperta a dicembre 2025, ed una in Victoria Street. Questa si chiama Elephant House Magical Cafè e custodisce il tavolo su cui ha scritto la Rowling, dopo essere stato salvato dall’incendio.
Un altro luogo fortemente collegato con la saga, poi, è Greyfriars Kirkyard, ossia il cimitero gotico vicino al castello dove la scrittrice ha trovato fonte di ispirazione per diversi nomi. Ed è proprio qui che è possibile visitare tra gli altri la tomba di un certo Thomas Riddell, un gentiluomo morto nel 1806 a 72 anni il cui nome, molti decenni dopo, è stato d’ispirazione per quello di Tom Riddle, ossia Lord Voldemort O. Per finire, poi, il castello di Edimburgo domina tutta la zona evocando fortemente l’immagine di Hogwarts.
Harry Potter e il fenomeno del cineturismo
Il cineturismo, ossia la scelta di visitare luoghi diventati famosi grazie alla loro apparizione in film, serie televisive o romanzi, è uno dei settori più dinamici del turismo contemporaneo. E Harry Potter ne è diventato il caso di studio più emblematico: la saga di J.K. Rowling, infatti, ha trasformato luoghi ordinari in destinazioni straordinarie, creando un network di mete che attraversa l'intero Regno Unito e attrae ogni anno milioni di visitatori da tutto il mondo.
Tutto questo nasce da un desiderio profondo e universale: la voglia di verificare con i propri occhi che la magia è davvero esistita, che le storie che hanno segnato la propria infanzia e adolescenza hanno una radice concreta nel mondo reale. Non si tratta semplicemente di curiosità: è un percorso emotivo intenso, quasi rituale, in cui la finzione e la realtà si sovrappongono in modo straordinario. Harry Potter, in particolare, è un'esperienza generazionale. I bambini e i ragazzi che hanno letto i libri negli anni Novanta e primi Duemila sono oggi adulti che portano i propri figli nei luoghi della saga, creando una continuità emotiva che attraversa le generazioni
Questo, però, non è l'unico fenomeno di cineturismo legato alle saghe fantasy: Il Signore degli Anelli e Game of Thrones, ad esempio, hanno sviluppato ecosistemi turistici altrettanto potenti. La Nuova Zelanda, trasformata in Terra di Mezzo per i film di Peter Jackson, è oggi visitata ogni anno da turisti che vogliono vedere con i propri occhi la Contea, le Montagne dell'Annebbiamento, i paesaggi della battaglia dei Campi del Pelennor. Anche l'Irlanda del Nord, la Croazia, Malta, l'Islanda e la Spagna, set di Game of Thrones, hanno registrato incrementi turistici enormi nei periodi di punta della serie HBO.
Malandrini in viaggio – Tour organizzati a tema Harry Potter
Nonostante la passione e la conoscenza approfondita del tema, potrebbe non essere semplice organizzare e costruire un viaggio lungo i luoghi di Harry Potter. Per questo motivo sono nati dei tour di gruppo organizzati da realtà concentrate sul cineturismo. Una di queste, ad esempio, è l’agenzia Binario 9 ¾ Viaggi, specializzata proprio nella saga di Harry Potter.
Attiva dal 2014, Binario 9 ¾ è la prima agenzia italiana specializzata in cineturismo e viaggi ispirati a libri, film e serie tv. Per gli amanti di Harry Potter, organizza esperienze costruite appositamente attorno ai luoghi simbolo della saga, dai tour londinesi con visita ai Warner Bros. Studios fino agli itinerari tra Edimburgo, Oxford, York e le Highlands scozzesi. Il valore aggiunto, però, è soprattutto l’approccio “da potterhead”: non semplici tappe turistiche, ma viaggi pensati per far vivere davvero le atmosfere del Wizarding World insieme ad altri appassionati, accompagnati da guide professioniste che conoscono profondamente il mondo creato da J.K. Rowling e le location che hanno ispirato libri e film.
Accanto agli itinerari personalizzati, Binario 9 ¾ organizza anche Magic Tour di gruppo dedicati ai fan che desiderano condividere l’esperienza con altri viaggiatori accomunati dalla stessa passione. Tra le esperienze più apprezzate ci sono i percorsi nelle location scozzesi della saga e il Londra Speciale Halloween, sempre in abbinamento ai Warner Bros. Studio, pensato per vivere il lato più oscuro e suggestivo dell’universo di Harry Potter.
Londra, Oxford, York e la Scozia non sono quindi semplici tappe di un itinerario, ma i pezzi di un puzzle che abbiamo iniziato a comporre da bambini, tra una pagina e l'altra. Visitare questi luoghi non serve solo a capire come sono stati girati i film, ma a ricordarsi che quella magia è ancora lì, a portata di mano, tra la nebbia delle Highlands e i vicoli della City.