Xbox Scarlett non ha tra le sue priorità il supporto alla VR, parola di Phil Spencer
Parlando della prossima console di casa Microsoft, nota col nome in codice di Xbox Scarlett, Phil Spencer ha confermato lo scarso interesse per la VR.
Lorenzo Kobe Fazio gioca dai tempi del Master System. Scrive per importanti testate del settore da oltre una decina d'anni ed è co-autore del saggio "Teatro e Videogiochi. Dall'avatara agli avatar".
A piccoli passi, la VR sta conquistando una fetta sempre più significativa del mercato, nonostante molte reticenze ed uno scetticismo, tutt'altro che ingiustificato, che vede nella difficoltà nel creare killer application degne di questo nome e nel prezzo elevato degli headset due ostacoli troppo grandi per la completa affermazione di questa pur innovativa tecnologia.
Anche Oculus e HTC possono dirsi relativamente soddisfatte, in questo senso, offrendo al pubblico add-on d'élite, il cui volume d'affari è consapevolmente ristretto alla cerchia di utenti più pretenziosi.
Se Nintendo segue a distanza di sicurezza l'evolversi del fenomeno, limitandosi al kit di Nintendo Labo che tramuta Nintendo Switch in una sorta di visore rudimentale, Microsoft è totalmente e attualmente fuori dai giochi.
Ho qualche problema con la VR. E' una tecnologia che isola e io invece considero i videogiochi come qualcosa che va condiviso, un'esperienza da vivere insieme. Noi offriamo ciò che il nostro audience ci chiede e nessuno ci sta chiedendo di offrirgli la realtà virtuale. Gli appassionati sanno che per godere della VR ci sono altri posti dove cercarla.
Sembra insomma che Microsoft non abbia alcuna intenzione di sviluppare un visore proprietario. Ci chiediamo, tuttavia, se eventualmente Xbox Scarlett non potrà comunque supportare, un domani, Oculus Rift o HTC Vive nel caso l'audience della console iniziasse a chiedere a gran voce il supporto ad una tecnologia che continua imperterrita a svilupparsi e a far parlare di sé.
Fonte: Gamingbolt