Prima che arrivasse lo sciopero degli attori, Cillian Murphy era impegnato insieme al resto del cast nella promozione di Oppenheimer. Il film è un biopic sulla vita di Robert Oppenheimer, fisico a capo del Progetto Manhattan, responsabile dell’invenzione della bomba atomica. A quasi un secolo dalla Seconda guerra mondiale è tempo di bilanci e previsioni.

Murphy racconta infatti a Deadline che, dal suo punto di vista, Oppenheimer assume un significato particolare ai giorni nostri. Dice:

Sono sempre molto attento sui messaggi che do con il mio lavoro perché non penso che sia il compito dei film – il compito dei film è fare domande non dare risposte. Penso sia chiaro a tutti quelli che si interessano di geopolitica quello che sta succedendo nel mondo oggi – il film è spaventosamente rilevante e nel momento in cui abbiamo iniziato le riprese la Russia ha invaso l’Ucraina e c’è stata tutta questa minaccia dell’uso delle armi che continua tutt’ora. Ma sì, penso che dovrebbe provocare. È un film molto provocatorio. Quello che è successo nel ’45 ha cambiato a storia, ha cambiato il mondo. Viviamo tutti nell’età nucleare ora. Sia che decidi di pensarci o meno è lì e penso che questo film sia molto di intrattenimento e molto stimolante. Ma dovrebbe sfidare le persone, se lo desiderano, a uscire e leggere a proposito di questo argomento ed educarsi e imparare davvero qualcosa riguardo alla minaccia sotto cui viviamo costantemente.

Trovate tutte le informazioni su Oppenheimer, in uscita in Italia il 23 agosto, nella nostra scheda.

FONTE: Screen Rant

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