Chris Columbus, regista dei primi due adattamenti cinematografici di Harry Potter, è stato impegnato in un vero e proprio tour de force in cui ha rilasciato una pletora d’interviste collegate al ventennale della release de Harry Potter e la pietra filosofale uscito oggi di due decadi fa negli Stati Uniti e in Inghilterra (in Italia sarebbe poi uscito il 6 dicembre).

In una chiacchierata fatta con Polygon, Chris Columbus che, lo ricordiamo, è stato anche regista di Mamma, ho perso l’aereo, la storica commedia per famiglie uscita nel 1990 scritta e prodotta da John Hughes, ha discusso proprio di come l’esperienza con quel film lo abbia aiutato nella creazione del mondo di Harry Potter, specie per quel che riguarda il processo di casting dei giovani protagonisti della saga:

Quando si è trattato di effettuare il casting per i bambini di Potter volevo lo stesso genere di realismo [di Mamma, ho perso l’aereo, ndr.]. Quello che accade quando ingaggi un giovane attore che non ha tanta esperienza è che porta in dono un incredibile quantità di realismo, naturalezza, capacità di fare commedia dove tutto si basa unicamente sull’istinto e non sul fatto di avere, alle spalle, sette anni di show su Nickelodeon. Il mio obbiettivo era quello di trovare degli attori sconosciuti che potessero effettivamente diventare questi personaggi. Al tempo di Mamma ho perso l’aereo, dissi a ciascuno dei miei dipartimenti che desideravo che il film restasse senza tempo. Non volevo che qualcuno, guardando il film 25 anni dopo, lo percepisse come datato. Volevo che sembrasse girato ieri. Ogni cosa, dal guardaroba alla carta da parati, tutto doveva avere questo aspetto senza tempo. Abbiamo portato questa stessa sensibilità ai film di Harry Potter. Lo scopo era di farti finire a Hogwarts senza farti capire in che anno è stato girato il film. Poteva essere stato fatto nel 1956. O nel 1977. O forse nel 2020. Ed è questo che mi rende più orgoglioso: non è un’informazione che puoi stabilire con certezza.

Poi, in un’altra chiacchierata fatta con The Wrap (via Screenrant) il filmmaker ammette che amerebbe molto avere la possibilità di diffondere il montaggio da 3 ore del primo Harry Potter, una versione del film ricchissima di passaggi inediti che non sono mai stati mostrati neanche nelle varie edizioni home video della pellicola (e della saga, tradizionalmente poco soddisfacenti da questo punto di vista).

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