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Continuiamo e concludiamo con i nostri resoconti dalla roundtable con il cast dell'Uomo d'Acciaio proponendovi la trascrizione della nostra chiacchierata con Michael Shannon e Antje Traue, accorsi a Taormina in occasione della premiere italiana del cinecomic di Zack Snyder.

Dunque, cominciamo dal casting. Come siete stati scritturati?
AT: Ho sentito di questo progetto quando mi hanno detto che Zack era alla ricerca di attori per L'Uomo d'Acciaio. Ho deciso di fare un tentativo, ero a Berlino a quel tempo, mi sentivo una sciocca a fare un'audizione per un film del genere perchè sapevo che non avrei mai ottenuto la parte. Comunque, girai un filmato in cui recitavo un monologo di 2 minuti e mezzo. Quando ho spedito la registrazione ho stampato un bacio sulla cassetta tenendo le dita incrociate. Una settimana dopo mi hanno chiamata dicendo che avrebbero voluto che partissi per Los Angeles per provare davanti a Zack, e così ho fatto. Due settimane dopo, ero a Berlino, e ho ricevuto una chiamata da lui in persona che mi disse: "Credo che saresti un'ottima Faora. Ti va di farlo?".
MS: Zack mi ha chiesto di andare in California – io vivo a New York – sono stato a casa sua, mi sono seduto in salotto e essenzialmente mi ha parlato di tutto il film. Era così pieno di entusiamo e passione, e io lo osservavo incredulo. Non pensavo potesse accadermi una cosa del genere. Una volta terminato il discorso mi chiese se fossi interessato, se lo ritenessi un bel progetto. Io naturalmente risposi di sì, che avrei sicuramente voluto farlo. Passarano un paio di settimane, Zack mi chiamò per dirmi che la Warner Bros. voleva fare un "test di alchimia" tra me e Henry, per vedere se c'era intesa. Sapevo che prima o poi avrei dovuto fare un provino, quindi andati lì e provai una scena con Henry. Due settimane dopo Zack mi chiamò e mi disse che avevo superato il test di alchimia. Ero felicissimo, il resto è storia.

Ho letto che non ti piacciono i fumetti, non li hai mai letti?
MS: Proprio no. Ho due cugini che vivono in campagna, da piccolo andavo a trovarli ogni tanto, avevano una enorme collezione di fumetti, me li mostravano sempre, ma non mi hanno mai attratto. Ero felice che ne avessero tanti, ma io non ero molto interessato. Comunque vedevo altri film di Superman, ma non leggevo fumetit.

Avete cambiato idea dopo Man of Steel?
MS: Mmmmh, no. Insomma, sono affascinato da quello che Zack sta facendo, dalla sua visione. Credo che se Zack non l'avesse girato, non sarei stato così interessato. Sono più fan di lui che dei fumetti.
AT: Come ho già detto, sono cresciuta nella Germania dell'Est, e non avevamo tutto questo. Insomma, tutto l'intrattenimento era controllato dal governo, non c'era posto per i fumetti nella mia infanzia. Ho conosciuto Superman molto tardi, quindi mi piace l'idea che non conoscevo molto delle altre interpretazioni. Volevo tenermi alla larga e partire da zero.

La battaglia di Smallville è una delle scene più spettacolari del film. Qual è la tua scena preferita del film e quale quella più difficile da girare?
MS: Quella è stata davvero difficile.
AT: Sì, abbiamo girato la scena per due settimane in estate, faceva così caldo. I costumi erano pesanti. Ma eravamo molto preparati, ci siamo allenati per quattro settimane, e poi abbiamo spezzettato la sequenza in più parti visto che non siamo in grado di fare tutto di fila – non siamo super umani. La più bella scena per me è stato quando Faora e Zod guardano Krypton morire, perchè ho dovuto alzare un muro fino a quel momento per interpretare questa macchina da guerra, e poi c'è quella scena in cui da attrice mi sono dovuta lasciare andare, essere più vulnerabile.
MS: Sì, esatto, non ti aspetti che siano sensibili in un certo senso, quindi anche a me è piaciuta quella scena.

C'è un attore che ti ispira particolarmente?
MS: Mi piace molto James Stewart. Mi piace perchè ha interpretato un'ampia varietà di ruoli, lavorato con tanti registi. Sa fare di tutto, western, Hitchcock, è molto preso da quello che fa. Mi sembra anche una bella persona, quindi direi che nella storia del cinema lui è l'attore che mi ha più impressionato. Harvey è una delle prime commedie in cui ho recitato, interpretavo il Dr. Chumley. Ironicamente non ho mai visto il film. Quando vedi Jimmy Stewart in Vertigo è un ragazzo molto solare, allegro, mentre in film come La vita è meravigliosa ti comunica tanta depressione, ti coglie alla sprovvista. Sono molto affascinato da quest'attore.

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Ecco la sinossi della pellicola:

Nel pantheon dei supereroi, Superman è il personaggio più riconoscibile e riverito di tutti i tempi. Clark Kent/Kal-El (Henry Cavill) è un giovane intorno ai vent'anni che si sente alienato dai suoi poteri che oltrepassano qualsiasi immaginazione. Trasportato tempo fa sulla Terra da Krypton, un pianeta tecnologicamente avanzato e distante, il giovane Clark è attanagliato dalla domanda "Perché sono finito quaggiù?". Plasmato dai valori dei suoi genitori adottivi, Martha (Diane Lane) e Jonathan Kent (Kevin Costner), Clark scopre che l'avere delle straordinarie abilità conduce a dover intraprendere delle difficili decisioni. E quando il mondo è in estremo bisogno di stabilità, ecco sorgere una minaccia ancor più grande. Clark dovrà diventare l'Uomo d'Acciaio per proteggere le persone che ama e per ergersi a salvatore del genere umano.

Oltre a Henry Cavill, nel cast anche Amy Adams, Russell Crowe, Diane Lane, Kevin Costner, Michael Shannon, Antje Traue, Ayelet Zurer e Laurence Fishburne.

L'Uomo d'Acciaio uscirà il 14 giugno 2013, il 20 in Italia.

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