Nota: In seguito a un confronto abbiamo deciso di rimettere mano alla recensione per essere in linea con il desiderio di Tarantino di non entrare nello specifico della storia.

Per Tarantino Hollywood è un regno da favola. Non è da Tarantino. Il resto del film, invece, sì, e si apre con il logo Columbia mal allineato (quel difetto della proiezione in pellicola per il quale la parte superiore dell’immagine sta sotto quella inferiore) e un forte rumore di fruscio. Tutto finto, tutto ricreato, tutti dettagli di piacere e godimento fisico di un film che se ne fotte altamente di realismo storico e compie l’impresa bassa e alta al tempo stesso di raccontare i piaceri più bassi legati al cinema, istintivi, brutali. Vivere cinema, fare cinema, fruire cinema.

Di tutti i registi che nei decenni hanno celebrato il cinema nei loro film Quentin Tarantino è davvero l’unico che non ne canta la bellezza o l’importanza ma il godimento fisico. La visione per lui ha lo stesso grado di piacer...