La recensione di The Watchers, il film con Dakota Fanning in sala dal 6 giugno.

Che fine aveva fatto Dakota Fanning? Parti marginali in serie TV, la spalla di Denzel Washington nel terzo capitolo (quello italiano) di The Equalizer, una parte piccola nell’ultimo film di Tarantino e poi ancora altre parti piccole in serie TV, o parti grandi in film indipendenti. The Watchers rientra nella seconda categoria: film piccoli in cui essere il nome di richiamo maggiore. Eppure, se c’era una cosa che la caratterizzava da bambina, era una capacità di veicolare intensità (ciò che il cinema commerciale chiede di più agli attori) senza sembrare artificiosa, cioè senza ricorrere alle solite espressioni e alle solite routine degli attori. Aveva la capacità di dare l’impressione di vivere realmente quei sentimenti perché la maniera in cui li esternava era sua: unica e personale.

È difficile non pensarci mentre si guarda Dakota Fanning interpretare una ragazza che prende una delle peggiori decisi...