Ace Combat 7: Skies Unknown, la modalità multigiocatore non è perfetta, ma ha un grande potenziale
Ace Combat 7: Skies Unknown funziona egregiamente anche online
Ci sono una grande campagna, con un feeling del tutto nuovo, ma allo stesso tempo fedele alla serie, che riesce a stare clamorosamente al passo con i tempi, un gameplay arricchito da alcune feature interessanti che abbiamo analizzato in fase di recensione, missioni esclusive in VR tra le poche che, attualmente, rendono giustizia al visore per la realtà virtuale di PlayStation, e anche una componente multigiocatore online.
[caption id="attachment_192804" align="aligncenter" width="1280"]
Prima della partita gli Assi vengono introdotti così[/caption]
La brutta notizia, quella con cui vogliamo cominciare per toglierci il proverbiale dente che duole, è che Ace Combat 7: Skies Unknown prevede due sole modalità di gioco: battle royale e deathmatch a squadre. Non che necessitino di ulteriori spiegazioni visto i nomi abbastanza esplicativi.
La prima cosa da dire è che, ovviamente, il combattimento contro avversari umani è ben diverso da quello affrontato nella campagna. Da un lato è incredibilmente più stimolante per ovvi motivi, visto che la IA si comporta in modo abbastanza prevedibile, effettua manovre nella norma, non elabora strategie né prova ad ingannare il giocatore o farlo cadere nelle trappole, cosa che succede spesso nel caso si incontrino dei giocatori capaci. Dall'altro lato, in alcuni frangenti la noia e la frustrazione nel vedere la maggior parte dei missili andare a vuoto può avere il sopravvento. Ci vogliono pazienza e dedizione per imparare a mandare a segno i colpi, molta più che nella campagna.
Il deathmatch a squadre funziona allo stesso modo ma, com'è facilmente intuibile, il punteggio è cumulativo in base alle prestazione di tutti i membri della squadriglia.
Per comodità si possono salvare dei set pronti all'uso[/caption]Anche nel multigiocatore online è necessario scegliere il loadout ideale del proprio aereo, è possibile creare dei set pronti all'uso a seconda della modalità di gioco. Il combattimento verso il terreno è inesistente, perciò una buona parte delle armi speciali e dei velivoli più adatti alla bassa quota sono inutili.
"Ci vogliono pazienza e dedizione per imparare a mandare a segno i colpi, molta più che nella campagna"Questo ci dà l'assist ad una perplessità, o almeno ad una riflessione sul futuro del multiplayer. Perché non creare delle modalità di gioco in cui è presente anche la contraerea, magari nel DM a squadre? In questo modo alcuni giocatori, magari i più inesperti, potrebbero contribuire al punteggio globale abbattendo i cannoni nemici senza rappresentare per forza la carne da macello per i piloti più feroci. Oppure delle missioni da affrontare in co-op, così da variare un pochino l'esperienza multigiocatore.
[caption id="attachment_192806" align="aligncenter" width="1280"]
Come da tradizione, si può scegliere un nome di battaglia più o meno serioso tra una lista di predefiniti (da sbloccare gicoando)[/caption]
Un'altra peculiartà dell'online di Ace Combat 7: Skies Unknown è il fatto che, soprattutto nel battle royale, la partita non è mai decisa fino all'ultimo, grazie ad un paio di espedienti brillanti ideati da Project Aces.
Ovviamente è possibile creare delle stanze (non esiste il matchmaking casuale) nelle quali l'ingresso è vietato durante una partita in svolgimento, come anche limitare i punti spendibili nella creazione del loadout dell'aereo, abolire le armi speciali e modificare alcune altre caratteristiche. Infine, durante la nostra prova dell'online non abbiamo avuto nessun problema di tipo tecnico: ingresso nelle stanze sempre velocissimo e nessun fenomeno di lag, neanche nelle partite più affollate.