Altrimenti ci arrabbiamo con Bud Spencer e Terence Hill è un trattato sulla suspense comica
...Altrimenti ci arrabbiamo! con Bud Spencer e Terence Hill costruisce alla perfezione la tensione comica che sfocia in deliziose risse
Prima di entrare in sala si sa già cosa attendersi da Bud Spencer e Terence Hill, rispettivamente Ben e Kid. Ci si aspetta che l’ingiustizia venga raddrizzata a suon di ceffoni, che il bene trionfi, e che i due eroi abbiano il ruolo principale in questa sorta di riallineamento cosmico tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
I giochi del destino in ...Altrimenti ci arrabbiamo!
Nei loro film infatti il destino gioca sempre una parte fondamentale. È per caso che i due si contendono l’ambìto premio di una corsa automobilistica, la Dune Buggy. È per caso che si ritrovano incazzati neri contro i cattivi di turno. Eppure questo susseguirsi di avvenimenti fuori dal controllo della sfera umana riporta un equilibrio di partenza che ci illude che le cose possano funzionare così. Cioè che i cattivi senza un piano preciso, se non quello di fare le cose illegali, e i killer dagli occhi di ghiaccio ritorneranno sempre al loro posto.
Anche la sorte del camionista e del meccanico protagonisti gli farà pagare sul finale la loro hybris: la Dune Buggy, la macchina contesa, è e deve essere una. E i due dovranno stare insieme a contendersela perché questo è quello che vuole il film. Cioè finire un’avventura e partire per un’altra, senza sosta e sempre a raddrizzare i torti senza però volerlo veramente. Loro non sono supereroi, sono solo due persone che volevano stare tranquille e qualcuno le ha infastidite molto.
Per questo la visione di ...Altrimenti ci arrabbiamo! è giovane, distratta, e sudata. Guardando le immagini si ritorna a un’epoca, che magari non tutti hanno visto (chi vi scrive l'ha vissuta grazie ai racconti di mitiche proiezioni) in cui il cinema era un luogo di gelati mangiati con gli amici, di ingressi a metà del film e di ripetute visioni una dopo l’altra.
Come non esaltarsi di fronte a un tale connubio tra leggerezza e serietà produttiva?
Questo il pubblico lo sa bene. Dietro all’esile trama di due amici-nemici che rivogliono la loro Dune Buggy dai cattivoni che ambiscono a costruire un grattacielo su un Luna Park c’è invece tanto cinema. Quello che va esattamente dove si vuole, che restituisce lira per lira il prezzo del biglietto mostrando uno sketch dietro l’altro. Lo fa però con un’inventiva e una semplicità straordinarie.
Così, mentre stanno disputando la gara, volano sedie che non li colpiscono mai. Il bancone si distrugge lasciando solo lo spazio in cui sono seduti. Come una bomba che ticchetta siamo in tensione per la risata di un ceffone che sicuramente arriverà… ma non arriva.
Un'attesa ripagata
Quando però il film si concede il primo momento di vero sfogo nella scena della palestra, la soddisfazione è massima. Perché le coreografie sono divertentissime, e la costruzione del momento è così insistita da far venire giù la sala di applausi. Già, quello che succede oggi con i vari Avengers: Endgame può succedere anche con Bud Spencer e Terence Hill. Soprattutto perché, prima di quel momento, la regia ha fatto di tutto per dimostrare la forza fisica dei due con una scena da acquolina in bocca.
… Altrimenti ci arrabbiamo! è tutto così. Imposta una gag come quella del coro dei pompieri, che sentiamo canticchiare da Ben all’inizio, e la porta avanti fino a farla esplodere, molto tempo dopo, in una scena madre. Come una barzelletta che continua, continua, continua, fino ad una punch line di per sé non divertente, ma così tanto desiderata e così ben presentata che risulta deliziosa.
La rivogliamo tale e quale come era, una Dune Buggy fresca di fabbrica. Sarebbe un gesto gentile mandarcela a casa. Aspettiamo fino a domani a mezzogiorno.
Altrimenti?
Eh?
Altrimenti? (all'amico)
Altrimenti?
Altrimenti…
Altrimenti ci arrabbiamo.
Ah ecco, ci arrabbiamo!
Alternare una sequenza così di sguardi e “altrimenti” è come chiamare un coro in uno stadio. Come guardare il pubblico negli occhi e invitarlo a pronunciare tutti insieme il titolo del film.
...Altrimenti ci arrabbiamo! del 1974 è disponibile su Netflix, il remake del film è invece finalmente nelle sale! Trovi tutte le informazioni nella nostra scheda. Qui invece trovi il regista Niccolò Celaia che presenta il film all'Arcadia di Melzo con i lettori di BadTaste.

