Bad Memories - Red Dead Revolver - Preparati la bara
Quando lo spaghetti western si fece videogioco: uno dei momenti più esaltanti di Red Dead Revolver
Se Red Dead Redemption è il western crepuscolare, alla Sam Peckinpah, Red Dead Revolver è Lo chiamavano Trinità, Lo chiamavano King, ...e per tetto un cielo di stelle, Buon funerale amigos... paga Sartana, Gli fumavano le Colt... lo chiamavano Camposanto e tutto quel repertorio più o meno di qualità del cinema italiano e non. L'ispirazione la si vede nella iconografia, nei personaggi, nelle situazioni e nelle ambientazioni, la si sente nella colonna sonora, composta dai brani tratti dalle produzioni cinematografiche di cui sopra e da tantissime altre. Musicalmente il gioco di Rockstar è un compendio completissimo (sebbene non esaustivo) delle melodie che descrivevano il western all'italiana.
Red Dead Revolver - screenshot[/caption]"Spalancate le orecchie"Melodie che vanno a sottolineare momenti del videogioco assai d'impatto, come le passeggiate nella città di Brimstone, con A mollo nella tinozza (Franco Micalizzi, Roberto Pregadio) che suona tranquilla, o come, siamo finalmente arrivati all'oggetto dell'episodio della rubrica, all'attacco al treno sul quale Red, il protagonista del gioco, viaggia per giungere la prima volta proprio a Brimstone. Si divide in due fasi la missione, ed è la seconda quella più esaltante, non solo perché mette il giocatore in un una situazione adrenalinica, allo scoperto, sui vagoni del treno, mentre i desperados guidati dai fratelli Pedrosa sciamano da ogni lato, ma per il brano che l'accompagna: Lucas, da Preparati la bara appunto, e chiudiamo il cerchio, di Gianfranco e Gian Piero Reverberi. Si tratta della sua versione strumentale, ne esistono anche altre due, una in inglese, una in italiano, entrambe cantate da Nicola Di Bari (!).