BadMemories: DEATHLOOP e la sorpresa di trovarsi di fronte a un titolo innovativo | Speciale
DEATHLOOP è arrivato sul mercato come un fulmine a ciel sereno, sconvolgendo tutti con un'innovazione che da mancava al mercato videoludico
Ma non è forse una sensazione che dovremmo trovare in tutti i videogiochi?
Ci troviamo nel 2021 ad aspettare con trepidazione la prossima nuova opera che saprà emozionarci, continuando però a giocare a prodotti dal gusto nostalgico e ridondante. Franchise che ripropongono anno dopo anno le stesse meccaniche, accompagnate da storie poco memorabili e in grado di lasciare in bocca un vago sapore di deja-vu. In questa triste metafora culinaria, DEATHLOOP assume il ruolo di quel cibo etnico, che non ti saresti mai azzardato a provare, ma del quale non potrai più farne a meno.
Nonostante alcune somiglianze con The Legend of Zelda: Majora's Mask, l'opera di Arkane è davvero qualcosa di nuovo all'interno del mercato videoludico. La trama è avvolgente. Il gameplay crea assuefazione. Il comparto tecnico spezia il tutto con una palette cromatica ben precisa e con un gusto musicale vicino a quello degli anni Sessanta. Una volta provato si rimane inizialmente confusi per le nuove meccaniche che ci troveremo ad affrontare. La confusione lascia però rapidamente spazio alla soddisfazione e, successivamente, alla felicità.
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DEATHLOOP ci ha fatto provare, dopo tanto tempo, il piacere della novità. Un piacere che è spesso associato al mercato indie, ma all'interno del quale manca la mera potenza economica per mettere un piedi un prodotto di un certo calibro. Ecco perché, senza alcun dubbio, consigliamo a tutti i possessori di PlayStation 5 e PC di mettere le mani sulle avventure di Colt e Julianna. E non siate timidi. Non importa se conoscete gli FPS o se la (splendida) narrazione di Prey non vi ha entusiasmato. DEATHLOOP è qualcosa di mai visto prima. E già per questo merita la vostra attenzione.