BadMemories: Sackboy: Una Grande Avventura e la potenza della coop locale | Speciale
Torna BadMemories con una puntata che sfrutta Sackboy: Una Grande Avventura per poter parlare della potenza della co-op locale nei videogiochi
Saltare e rotolare attraverso le colorate aree insieme a quel Sackboy che da il nome al titolo, infatti, ha saputo farci ricordare la spensieratezza delle opere del passato. Di quando i frame al secondo e la risoluzione non erano alla base di metà delle conversazioni riguardanti i videogiochi sui social. Anche perché, allora, i social neppure esistevano. Questo ci ha spinti a ragionare su quanto fosse diverso approcciarsi a un nuovo titolo negli anni Novanta e inizio Duemila.
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Ci rendiamo conto, ovviamente, che in alcuni casi si tratti di problemi legati a limiti tecnologici, dettati dal fatto che sarebbe difficile gestire una modalità split-screen sulle console di scorsa generazione. Altre volte, però, si tratta di una "semplice" scelta da parte dei dev, che reputano il multiplayer online nettamente più importante della co-op locale. Una scelta che, paradossalmente, pare non essere condivisa da una vasta fetta di giocatori.
Ecco che, quindi, Sackboy: Una Grande Avventura approda sul mercato con una potenza da non sottovalutare. Sumo Digital, infatti, ha pensato d'inserire la possibilità di giocare a tutto il titolo in compagnia di altri tre compagni di ventura, dando vita a situazioni e momenti davvero divertenti. Una tipologia di divertimento che, almeno per quanto riguarda i nuovi titoli su PlayStation 5, può essere trovato solo nelle recenti avventure del piccolo personaggio creato da Media Molecule. Nonostante l'attuale situazione sanitaria in Italia ancora non permetta di organizzare un sabato sera in allegria con i propri amici, la possibilità di giocare con una o due persone al proprio fianco ci ha fatti tornare con la memoria al passato. Un passato dove il sabato sera non si usciva per andare al pub o in discoteca, ma ci si passava il controller sul divano per condividere una passione potente come quella dei videogiochi.
Ma in questo modo non si è forse appiattita la differenza tra single player e multiplayer? Non si è, per certi versi, soli mentre si gioca in gruppo?
La risposta non è certo unica e univoca per tutti, quindi ci limitiamo a darvi la nostra opinione. Appena gli sviluppatori britannici pubblicheranno la co-op online di Sackboy: Una Grande Avventura provate a fare un paio di livelli insieme ai vostri amici e poi, invece, invitateli a casa vostra per ripetere l'esperienza sul divano. La differenza, che ci crediate o meno, è tangibile e assoluta. Alcuni di voi continueranno, giustamente, a preferire la comodità del web, ma è giusto conoscere anche la potenza che i videogiochi possono offrire in questi momenti.
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Ecco che, quindi, mi è impossibile non naufragare nei ricordi. Ricordi legati alle giornate passate sfrecciando con i kart in Crash Team Racing o a prenderci a scazzottate con i vari personaggi di Def Jam: Fight for New York. Le sparatorie di Call of Duty 4: Modern Warfare, le partite a bowling con Wii Sports, i livelli più complessi di New Super Mario Bros..
Si tratta di memorie che rimangono inevitabilmente ancorate alla nostra testa, insieme alle risate e alla caciara tipica della coop locale. Una caciara nettamente più limitata dal comparto online, che permette di raggiungere persone dall'altro capo del mondo, dimenticandosi di quanto siano importanti quelle accanto a noi. Una caciara che abbiamo potuto ritrovare nel nuovo titolo dedicato al simpatico Sackboy e che, per questo motivo, non possiamo non consigliare a chi la pensa come noi.