Carrie Fisher: una carriera intera di piccoli ruoli potenti, al servizio di un personaggio immortale
Piena di personalità, Carrie Fisher ha piegato una principessa alla sua volontà e gestito in modi imprevedibili un successo unico
Dei molti modi con i quali si può “abitare” la celebrità che dà un film come Guerre Stellari, quello che Carrie Fisher ha adottato suo lungo i decenni è uno dei più strani e originali.
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Il cammeo incredibile in I Blues Brothers come ex-amante abbandonata (ma ancora sedotta) armata di lanciarazzi e inceneritori, quello sorprendente in Austin Powers come psichiatra in un inserto demenziale, ancora il ruolo più serio in Hannah e le sue sorelle o quello come Madre Superiora in Charlie’s Angels, la parte in Harry ti Presento Sally, il doppiaggio in I Griffin. Senza stare a elencarli tutti, ogni volta era come se lei stessa si divertisse con la propria immagine.

Le interviste di Carrie Fisher sono davvero uno spettacolo a parte. Ha una rapidità di risposta, una pregnanza, un'ironia e un'assoluta mancanza di scrupoli esilarante. Era una donna molto divertente e lo sapeva, era molto famosa e corteggiata e sapeva di potersi permettere di tutto. Qui massacra una conduttrice giovane, qui a meno di 30 anni tiene testa a Johnny Carson e qui semplicemente ha deciso di divertirsi.

Del resto aveva iniziato con Shampoo, il primo film a meritarsi di entrare in quella che successivamente è stata chiamata Nuova Hollywood, e per molti versi (almeno secondo Peter Biskind) è stata protagonista del film che quell’era l’ha chiusa definitivamente (per l’appunto Guerre Stellari).
Nonostante sia deceduta prematuramente a soli 60 anni se n’è andata con un tempismo impeccabile. Il cammeo digitale in Rogue One: a Star Wars Story è il più fantastico dei possibili testamenti. Resettata nel suo momento aureo, nell’immagine che ha cambiato la sua vita, la sua ultima interpretazione (se così si può definire, anche perché la rivedremo poi in Episodio VIII l'anno prossimo) l’ha riportata come tutti la ricordano, capelli intrecciati a cuffia e lineamenti giovani, impossibile immaginarla diversamente, eternamente principessa.