C'era una volta a Hollywood: alcune curiosità sulla colonna sonora del film di Tarantino
La colonna sonora di C'era una volta a Hollywood: come Tarantino ha scelto i brani, la collezione privata e l'offerta di Lana Del Rey
Il regista ha dedicato molto tempo nella selezione dei brani, riportando alla luce suoni e note che sembravanooo perdute negli anni '60.
La radio KHJ, in cui passa la maggior parte delle canzoni che possiamo ascoltare in C’era una volta a Hollywood è realmente esistita. Tarantino l’adorava e la ascoltava in continuazione da bambino, così ha deciso di inserirla nel film. Durante le fasi di ricerca ha lavorato con un archivista che gli ha fornito 14 ore di registrazione dalla stazione radio. Alcuni brani li possiamo ascoltare in sottofondo nel film. Tarantino ha commentato dicendo che l’esperienza di ascolto l’ha riportato indietro al tempo in cui la radio era un sottofondo costante. “La ascoltavamo solo quando eravamo in macchina, ma siccome eravamo sempre in macchina sentivamo la radio tutto il giorno”.
Nel film si possono ascoltare gli estratti di moltissimi brani, quasi 60. Non tutti sono però entrati nell’album ufficiale con le musiche di C’era una volta a Hollywood. Ancora di più sono le canzoni che sono state considerate per essere inserite nella storia e poi scartate. Molte persone si sono "lamentate" con Tarantino, dal momento che speravano di poter trovare nell’album l’intera ricchezza musicale del film. Il regista non è però d’accordo con loro:
È come dire che ogni scena che viene girata debba entrare nel film. Soprattutto per il mondo di oggi dove ti basta leggere i titoli di coda con tutta la musica che c’era all’interno, anche solo per poco, e lo puoi cercare su Spotify o su YouTube se vuoi solo un rigurgito di ciò che è stato nel film. Ma se vuoi che un album sia solido, dove l’idea è di inserirlo andando in macchina e non staccarlo più, allora bisogna curare la selezione. Si vuole seguire l’andamento drammatico del film, perciò non metterai una canzone dell’ultima ora del film nella prima metà dell’album. Ma non abbiamo incluso “summertime” di Billy Stewart, non abbiamo messo Joe Cocker che canta The Letter perché puoi trovare quella roba ovunque.
Rolling Stone ha intervistato Mary Ramos, la Music Supervisor di C’era una volta a Hollywood e storica collaboratrice del regista, per scoprire di più sulla colonna sonora. Ha spiegato che proprio per via della fedeltà temporale hanno rifiutato diverse cover proposte da artisti contemporanei. Pare che Lana Del Rey sia stata una dei musicisti rifiutati tra quelli che hanno offerto la propria voce per la pellicola.
Son of a Lovin’ Man, il brano del 1969 dei The Buchanan Brothers che si può sentire nelle scene alla Playboy Mansion viene dalla collezione privata di Tarantino. Contrariamente a quello che si può pensare, ottenere i diritti per le canzoni in un suo film non è sempre scontato. Ramos ha spiegato che, nel caso della versione di You Keep Me Hangin’ On eseguita dal gruppo psychedelic hard rock Vanilla Fudge, non hanno faticatore avere l'ok. Dovevano chiedere anche il permesso di editare il brano, ma Carmine Appice (uno dei fondatori della band) era così fan dei suoi film che gli ha dato il via libera senza esitare.
In C’era una volta a Hollywood l’iconica California Dreamin è eseguita in una cover di Jose Feliciano. Non hanno scelto l’originale perché questa versione ha molto più pathos e, soprattutto, è meno conosciuta. “C’è un problema nell’usare una canzone abusata. Diventa uno sfondo e non la senti più veramente. Usare la versione alternativa è stato un bellissimo modo per riascoltare la canzone” ha detto la music supervisor.
E voi cosa ne pensate della colonna sonora di C’era una volta a Hollywood? Fatecelo sapere nei commenti.