Flash/Zagor: perché l'improbabile crossover tra DC e Bonelli funziona già alla grande
Perché Flash/Zagor e in generale il crossover tra i personaggi DC Comics e Sergio Bonelli Editore funzionano così bene
Classe 1971, ha iniziato a guardare i fumetti prima di leggerli. Ora è un lettore onnivoro anche se predilige fumetto italiano e manga. Scrive in terza persona non per arroganza ma sembrare serio.

Poco più di un mese fa usciva il secondo risultato della joint venture recentemente nata tra Sergio Bonelli Editore e DC Comics, uno dei più grandi eventi editoriali degli ultimi anni. Dopo un assaggio nel 2019 con il team-up tra Batman e Dylan Dog, Relazioni pericolose, lo scorso 10 dicembre è stata la volta di quello tra Flash e Zagor, intitolato La scure e il fulmine.
Bonelli ha definito questi team-up "incredibili". In effetti, al loro annuncio, queste partnership tra icone del Fumetto così apparentemente lontane tra loro non solo sono parse incredibili alla maggior parte dei lettori, ma perfino improbabili (anche a chi vi scrive, nonostante sia innamorato da sempre delle intramontabili effigi della Fabbrica dei Sogni e della Distinta Concorrenza).
In prima istanza occorreva introdurre i super eroi americani a quella parte di pubblico bonelliano più abitudinaria e conservatrice, poco avvezza se non addirittura digiuna di comics. Gli sceneggiatori dei due fumetti sopracitati – Roberto Recchioni per Relazioni pericolose e Mauro Uzzeo e Giovanni Masi per La scure e il fulmine – si sono rimboccati le maniche e hanno fatto sfoggio della propria profonda conoscenza dell’argomento descrivendo nelle pagine redazionali dei due brossurati le peculiarità (se non addirittura le vite editoriali) di Batman e Flash e contrapponendole a quelle di Dylan e Zagor. Ne sono scaturiti due pezzi estremamente sintetici ma originali ed esaurienti.

In seconda battuta, bisognava gestire le differenze fra i personaggi dei due team-up e, soprattutto, affrontare la difficile sfida di raccogliere e sottolineare gli elementi comuni. Recchioni, Uzzeo e Masi hanno parlato in maniera onesta e spontanea ai lettori, confidando loro problematiche affrontate e soluzioni narrative adottate, nonché la grande emozione provata nell’avere il privilegio di lavorare a un simile progetto.
Se il Cavaliere Oscuro e l'Indagatore dell'Incubo sono coevi, lo stesso non si può dire dell’Uomo più veloce del mondo e dello Spirito con la scure: il primo agisce nel presente, mentre il secondo è calato in un immaginario nord est degli Stati Uniti, in un periodo indicativamente antecedente alle guerre con il Messico (avvenute tra il 1846 e il 1848).
A differenza del loro collega, Mauro Uzzeo e Giovanni Masi, a cui toccava a prima vista il confronto più arduo, sono riusciti invece a recuperare e valorizzare un numero considerevole di dati e fatti condivisi da Barry Allen e Patrick Wilding; più che sulle simili vicissitudini – entrambi hanno perso i genitori in tenera età e subito lo spettro di un padre macchiato dalla colpa –, hanno scommesso sulla solarità e sulla positività che li accomunano, senza rinunciare all'utilizzo delle rispettive gallerie di villain. A quel punto, la strada non poteva che essere in discesa per l'affermata coppia di scrittori, avendo a loro disposizione un luogo magico come la Foresta di Darkwood (dove l’evento più prodigioso è all’ordine del giorno per Zagor) e la Forza della velocità (che Flash sfrutta in innumerevoli occasioni per attraversare tempo e dimensioni).
La qualità del prodotto finale è degnamente rappresentata da alcune strepitose copertine: la doppia di Relazioni pericolose, realizzata da Gigi Cavenago; quella dello stesso racconto, riproposto nell'antologico di novantaquattro pagine Dylan Dog/Batman, firmata da Mammucari; e la doppia di La scure e il fulmine, concepita da Carmine Di Giandomenico (che ha disegnato a lungo Flash su testi di Joshua Williamson).
Il materiale pubblicato finora è esiguo quanto promettente, e non possiamo che aspettarci sviluppi emozionanti e divertenti nel futuro prossimo, ma una cosa è certa: a livello di percezione, questo crossover si è già lasciato alle spalle l'aggettivo "improbabile" imponendosi come "incredibile", grazie alla qualità espressa dai nomi coinvolti.
