Red Dead Redemption 2 e l’ingombrante paragone con Grand Theft Auto V
Red Dead Redemption 2 fa paura a molti, ma forse, paradossalmente, non a GTA V
All’epoca dell’uscita, nell’ormai lontano 2013, ci fu un fuggi fuggi generale da parte degli altri publisher che si precipitarono a far slittare le date di uscita dei loro prodotti di qualche mese, per evitare di essere fagocitati da Grand Theft Auto V. La storia si ripeté per le versioni current gen, ma soprattutto per quella PC, che consacrò definitivamente il successo già strabordante della produzione, grazie alla scena dei modder e ad una nuova platea da raggiungere con GTA Online.
In questo scenario si appresta ad entrare Red Dead Redemption 2. È normale a questo punto interrogarsi su cosa accadrà a queste due produzioni, quale sarà il futuro di Rockstar e come il seguito dell’acclamatissimo titolo western reggerà il confronto in termini di vendite e presa sul pubblico. Perché è inevitabile l’ingombrante paragone con GTA V.
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GTA Online, annunciato quasi a sorpresa, è diventato un esempio monumentale di impresa[/caption]
Il risultato finale di questa modalità sarà una discriminante molto importante. Come abbiamo detto GTA Online è attualmente il traino delle vendite di GTA V e senza la componente multigiocatore le cose sarebbero probabilmente andate diversamente per il gioco. Come sarà questa modalità online di Red Dead Redemption 2? Se sarà una sorta di mondo western perennemente online, oppure una sorta di battle royale light in un mondo con poche risorse a disposizione, o chissà cos’altro non ci è dato saperlo: ma sarà la sua natura a definire gli intenti di Rockstar.
"non credo che la sfida per ognuna delle nostre uscite sia ottenere il successo di un’altra. Credo che la sfida sia, abbiamo fatto qualcosa di cui siamo incredibilmente fieri?"È difficile, infatti, ipotizzare che la software house voglia detronizzare quello che è il suo più grande successo di sempre e che ancora oggi non accenna a nessun segno di debolezza in termini economici. È già più plausibile che le due realtà possono affiancarsi perché, in fondo, sono comunque due produzioni molto diverse tra loro.
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A prescindere dalla modalità multiplayer, Red Dead Redemption 2 sarà prima di tutto una grande avventura[/caption]
Sulla carta, Red Dead Redemption 2 e Grand Theft Auto V non dovrebbero annullarsi, e allo stesso tempo è difficile ipotizzare che il western abbia lo stesso successo dell’open world moderno, come ha confermato Strauzz Zelnick, CEO di Take-Two (compagnia proprietaria di Rockstar) a Game Informer: “non credo che la sfida per ognuna delle nostre uscite sia ottenere il successo di un’altra. Credo che la sfida sia, abbiamo fatto qualcosa di cui siamo incredibilmente fieri?”.
Al di là di quelle che sono delle ovvie, comprensibilissimi e giuste dichiarazioni moderate, atte a non generare aspettative troppo alte (soprattutto agli investitori, che non ammettono errori), quello che possiamo aspettarci è molto semplice. GTA Online continuerà a fare sfracelli ancora per un po’, almeno fino alla fine del 2019. A quel punto, con Red Dead Redemption 2 che avrà già riscosso successi e fatto incassare parecchi denari a Rockstar e Take-Two, sarà il momento di vedere cosa lo studio avrà preparato per la modalità multiplayer (che immaginiamo non verrà pubblicata al lancio).
Qualora Rockstar avesse pensato un Red Dead Redemption Online, una sorta di MMO non troppo palese, con tutte le feature finora annunciate a previste per il gioco base, GTA Online potrebbe davvero rappresentare il passato e, col tempo, tutta la base installata si potrebbe spostare su Red Dead Redemption 2. In ogni altro scenario, i due titoli continueranno a coesistere, e chissà che GTA Online non continui comunque a fare da padrone in termini di meri numeri.