Suggestioni Videoludiche: Little Nightmares II e il suo omaggio alla paura | Speciale
Nel nuovo appuntamento di Suggestioni Videoludiche esploriamo la Città Pallida, simbolo della paura di Little Nightmares II
Anche l’ambientazione cambia rispetto al predecessore: non sono più le Fauci a far da palcoscenico agli orrori, ma la Città Pallida, un luogo non ben precisato in cui tutto è gestito secondo un rigido sistema di punizione e (finta) ricompensa per l’indottrinamento della società. Emblemi di ciò sono la scuola, il carcere e la casa intesa come rifugio del benessere il cui oggetto cardine è la televisione. Little Nightmares II non ricorre mai alla parola, e usa un macabro simbolismo per esprimere la sua critica a un mondo adulto che soffoca la parte fanciullesca di ciascuna persona.
La mancanza soverchiante della parola imbruttisce tutto ciò che ci circonda in Little Nightmares II. Ecco quindi che cediamo all’irrazionale, alla paura: giocando, veniamo colti da un profondo senso di angoscia, che non si manifesta solo quando le mostruose creature raffiguranti gli adulti ci inseguono, ma semplicemente avanzando nell’avventura, tra fasi platform ed enigmi. Basta soffermarsi sugli attenti dettagli che decorano e articolano le sezioni di gioco: un cumulo di vestiti appeso a un televisore con lo schermo rotto rimanda subito all’immagine di un corpo impiccato, così come i cervelli rinchiusi in barattoli di vetro nell’aula di biologia rendono evidente il peso che ha la scuola come istituzione nel formare gli individui. Little Nightmares II terrorizza il nostro animo, e lo fa attraverso precisi riferimenti.
Oltre alle suggestioni visive, a solleticare le corde della paura in Little Nightmares II è lo spettacolare comparto sonoro, che tramite particolari effetti spezza l’angosciante sottofondo che sovrasta l’intero gioco: i passi nudi dei bambini sui pavimenti gelidi dell’obitorio; il gesso che scorre pesantemente sulla lavagna sotto la pressione della maestra; una mano mozzata che si arrampica su una grata con lo scopo di acchiapparci. Ognuna di queste scene, unite alle altre miriadi, crea istanti di pura angoscia.

