The Dark Pictures: Man of Medan, pregi e difetti della modalità multigiocatore
La modalità multigiocatore di The Dark Pictures: Man of Medan è stata una sorpresa: analizziamone pregi e difetti
La prima è la Serata al Cinema, nella quale si può condividere l’avventura con un massimo di altri quattro giocatori, scegliendo uno dei personaggi e passandosi il controller di volta in volta. L’altra è la Storia Condivisa, nella quale si gioca online con un altro giocatore dotato di una copia del gioco, ma in contemporanea.
Nella modalità Storia Condivisa già nel prologo si possono fare degli incontri inediti[/caption]Nel primo caso, di fatto, il multigiocatore è solo un pretesto per costruire al volo una partita insieme ad amici. All’atto pratico Serata al Cinema non funziona troppo diversamente dall'avventura singolo giocatore, passandosi il pad in maniera artigianale quando cambia il personaggio protagonista della scena.
"Serata al Cinema non funziona troppo diversamente dall'avventura singolo giocatore"Prima di iniziare bisogna inserire i nomi dei giocatori, i quali potranno scegliere poi uno dei cinque personaggi principali da interpretare. Nel caso siano meno di cinque, qualcuno può interpretarne più di uno. In questo caso è come avere delle vite extra, perché se uno dei protagonisti dovesse morire il giocatore potrà continuare a giocare nei panni dell'altro.
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Uno degli esempi di dialoghi che in single player avvengono "fuori scena"[/caption]
Se la Serata al Cinema è più una scusa per giocare Man of Medan con gli amici e potrebbe rappresentare un’ottima prima volta, la modalità Storia Condivisa ha invece una caratteristica molto più particolare. Si gioca in due online, con altrettante copie, ma l’azione è contemporanea. Questo significa che si possono controllare personaggi in momenti della storia che, altrimenti, sarebbero oscuri.