Vite Digitali: Daymare: 1998 e l'imperturbabile sete di vendetta di Samuel Walker | Speciale
Samuel Walker, uno dei tre protagonisti giocabili di Daymare: 1998, è l'ospite di questa settimana della rubrica domenicale "Vite Digitali"
Per un giocatore qualsiasi, infatti, non ha molta importanza conoscere il background di un prodotto, visto che i soldi spesi non fanno distinzioni di alcun tipo. Se venduti allo stesso prezzo, un prodotto AAA e un titolo Indie non presentano alcuna differenza per il portafogli dell'utente, che si troverà "costretto" a scegliere esclusivamente in base ai propri gusti.
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Tralasciando il ritmo e lo sviluppo della storia, che discuteremo nella già annunciata recensione, è facile notare come i tre protagonisti siano figli di un periodo storico più semplice, dove lo spettatore era meno incline a pretendere risposte per ogni singolo mistero. Affascinati dalla lucida follia di Liev e dalla determinazione di Raven, siamo rimasti particolarmente coinvolti dalla sete di vendetta di Samuel Walker. Un coinvolgimento che ci ha spinti a ospitare il ranger delle Redcrest Mountains all'interno dell'episodio di questa settimana di Vite Digitali.
Per coloro che ancora non lo sapessero, Vite Digitali è l'appuntamento domenicale che si occupa di analizzare i protagonisti dei videogiochi da un punto di vista emotivo, evitando in qualsiasi modo di cadere nella tanto detestata "zona spoiler". Se siete interessati a recuperare Daymare: 1998, quindi, potete tranquillamente proseguire con la lettura dell'articolo.
Come già accennato, Samuel è il ranger che si occupa di salvaguardare Vermillon Forest, il bosco che cresce sulle montagne attorno alla cittadina di Keen Sight. Di animo gentile, Sam vive la sua vita sospeso tra il proprio lavoro e la propria casa, dove lo attende ogni sera l'amore della sua vita. Le cose, però, sono più complicate di quanti sembri, perché il ranger è afflitto da una misteriosa malattia, che gli causa saltuari attacchi d'ansia, paranoia e allucinazioni dai toni sovrannaturali.
Le vicende che prendono il via in seguito alle folli azioni di Liev costringeranno Samuel a mettersi in viaggio per rispondere a un torto subito. Un torto che spezza qualcosa nell'anima del ranger, spingendolo a diventare un imperturbabile guerriero solitario, disposto a fare qualsiasi cosa pur di ottenere la propria vendetta.
Siamo soliti seguire le gesta di personaggi positivi o di ribelli dal cuore d'oro come Nathan Drake, ma ci è capitato raramente d'interpretare un protagonista convinto nell'intraprendere una discesa nell'abisso della propria mente.
Sia chiaro: i ragazzi di Invader Studios non hanno calcato particolarmente la mano sull'approfondimento psicologico dei protagonisti, ma è interessante notare come anche alcuni personaggi "stereotipati" possano nascondere un certo spessore emotivo. Il risultato è stato possibile grazie a un buon incipit e a delle interessanti idee di base, che permettono a Liev, Samuel e Raven di spiccare attraverso le loro distinte personalità, tanto differenti quanto interessanti da approfondire.